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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

1° Dicembre - Annullata per “cause di forza maggiore” (le previsioni meteo sono state però smentite dai fatti) l’Ultramarathon Sorrento-Positano di 54 km, e convogliate tutte le iscrizioni sulla Panoramica di 27 km, l’evento, organizzato dalla Napoli Running, ha registrato l’arrivo di 1351 atleti, tra cui 318 donne.

Bellissima la giornata, con il sole a riscaldare e illuminare il non facile ma accattivante percorso, che partito alle 9.00 da Sorrento, Corso Italia angolo Piazza Angelina Lauro, ha portato gli atleti sulla costiera sorrentina, attraversando Sant’Agata ai due Golfi (il punto più difficile del percorso), Massa Lubrense, su salite e discese, con la vista su Capri e il ritorno a Sorrento sempre in Corso Italia.

A vincere la gara è stato il 34enne di Fisciano (in provincia di Salerno) Gilio Iannone (Asd Carmax Camaldolese) in 1h32:10, seguito dai bresciani Marco Losio (Atl. Rodengo Saiano), secondo in 1h32:38, e Marco Ferrari (Atl. Paratico) terzo in 1h33:11.  
A seguire Giorgio Mario Nigro (Carmax Camaldolese) in 1h36:27; Mario Maresca (Atl. Tornado) in 1h37:25; Giulio Conforti (Piano Ma Arriviamo) in 1h38:05; Mohamed Hajiy (Atl. Castenaso Celtic Druid) in 1h39:56; Giovanni Vitolo (Carmax Camaldolese) in 1h41:45; Natale Napoli (Isaura Valle Dell’Irno) in 1h42:25 e Karim Sare (Marathon Club Stabiae) in 1h42:39.

Tra le donne si è imposta la romana Federica Livi (Podistica Solidarietà) in 1h53:10, che ha preceduto Lara Villa (Ravenna Runners Club), seconda in 1h54:07, e l’ungherese Sofia Malatinszky (Csomori Sport KFT) in 1h59:38.
Seguono Zsuzsanna Maraz in 2h00:50; Alessandra Ambrosio (Am. Atl. Napoli) in 2h01:11 ed Annamaria Caso (Positano Run e Trial) in 2h01:17.

Svolta pure la passeggiata  Family Run & Friends, non competitiva di 2km; ieri si era corsa la Family Run a Positano.

Si corre domenica prossima, 1° dicembre, la Maratón Valencia Trinidad Alfonso EDP, evento World Athletics Gold Label, con partenza alle 8.30 dalla Città delle Arti e delle Scienze, sede anche di arrivo. 25000 gli iscritti, con 2332 italiani.

Tra gli uomini è presente il campione uscente, l’etiope Leul Gebresilase, che vinse in 2h04:31 (pb 2h04:02), che dovrà difendere la corona dal connazionale Herpasa Negasa (2h03:40 quest’anno a Dubai), con il turco Kaan Kigen Ozbilen e il norvegese Sondre Nordstad Moen a caccia della leadership europea.

Tra le donne, favoritissima la keniana Vivian Cheruiyot, vincitrice a Londra nel 2018 in 2h18:31; outsider le etiopi Roza Dereje (2h19:17 bel 2018 a Dubai) e Birhane Dibaba (2h19:51 a Tokyo nel 2018).  Saranno al via anche tre grandi protagoniste azzurre, Valeria Straneo, Catherine Bertone e Anna Incerti, che hanno tutte indossato la maglia azzurra nella 42195 metri delle ultime Olimpiadi, a Rio 2016. Tutte tre cercano il pass per Tokyo, già raggiunto da Sara Dossena e Giovanna Epis.

La 43enne Valeria Straneo (Laguna Running) torna a Valencia dopo un anno, ultima sua esperienza sulla distanza, dove aveva tagliato il traguardo in 2h30:26; di recente, al rientro dopo un lungo infortunio, ha corso con profitto alcune mezze maratone, tra cui Crema, tre settimane fa, dove ha chiuso in 1h11:42,  suo miglior risultato delle ultime cinque stagioni. “Ho un obiettivo preciso: il tempo minimo per Tokyo. Sulla spinta di questa motivazione, sono contenta di partire e voglio provarci, con la speranza di poterlo centrare, anche se con qualche interrogativo rispetto al passato. È da un anno che non corro una maratona, da quella del 2018 a Valencia. Da allora ho cambiato tecnico, passando sotto la guida dell’olimpionico Stefano Baldini, e ho fatto una preparazione diversa con meno chilometri, al massimo 150 in una settimana che di solito invece era quasi quella di scarico, ma con buoni lavori di qualità. All’inizio dovrò stare attenta a non strafare, anche se le gambe girano, e punto a un passaggio alla mezza intorno a 1h14. A ottobre con Catherine Bertone, e anche con Sara Brogiato, abbiamo fatto un allenamento insieme, un bel variato, potremmo anche darci una mano almeno nella prima parte di gara, poi vediamo cosa succederà...”, le parole di Valeria.

La 47enne Catherine Bertone (Atletica Sandro Calvesi), primatista mondiale master W45 in 2h28:34 nel 2017 a Berlino, torna in maratona dopo il 2h31:07 a Praga in maggio: a fine ottobre ho corso la mezza in casa, ad Aosta, vincendo e realizzando il personale in 1h12:39. “Si va sempre per migliorarsi. Ho qualche incognita in più perché la rifinitura non è stata quella che avrei voluto, a causa della pioggia dei giorni scorsi, e quindi non conosco esattamente il mio valore attuale. Ma i chilometri li ho fatti e in più di una gara ho dimostrato di essere in forma. Ci dovrò mettere un po’ di estro artistico, che non mi appartiene, al contrario del mio allenatore Roberto Rastello. Cercherò di divertirmi ogni chilometro e di godermi la festa, perché in gara si corona la fatica degli allenamenti, che però a me piace. Non bisogna mai smettere di sognare”, il pensiero di Catherine.

La 39enne Anna Incerti (Fiamme Azzurre) ritorna in maratona due anni dopo Francoforte 2017 (2h32:11); a Palermo, il 20 ottobre scorso ha ottenuto il titolo italiano assoluto sulla mezza in 1h14:09, mentre il 6 ottobre a Gorizia aveva chiuso in 1h13:23. “Da qualche mese ho ritrovato il piacere di correre dopo troppi infortuni e due microfratture ai piedi. Riprendere non è stato facile, ma non volevo gettare la spugna senza aver provato almeno un’altra volta e sono contenta di poterci essere. Ho fatto una preparazione concentrata (sempre sotto la guida tecnica di Tommaso Ticali, ndr),  riducendo un po’ i chilometri con più recupero, e dopo aver vinto il tricolore di mezza maratona ho deciso di pensare solo agli allenamenti, condizionati in parte dal maltempo a Udine, dove vivo con la famiglia. La maratona non è una gara qualsiasi, è un viaggio. In gara voglio esserci con la mente libera, senza niente da perdere, e voglio divertirmi”, le considerazioni di Anna.

Con loro in gara anche la 29enne Sara Brogiato (Aeronautica), alla seconda maratona in carriera dopo l’esordio dell’anno scorso a Torino in 2h38:58. Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì), 2h39:09 nel 2017 a Verona, e l’azzurra della corsa in montagna Gloria Giudici (Free zone), 2h46:26 quest’anno a Russi. Iscritta ma non presente Rosalba Console (Fiamme Gialle).   

Da sottolineare, sull’abbinata 10 chilometri la presenza dell’ugandese Joshua Cheptegei, campione mondiale di cross e dei 10.000 metri, che potrebbe tentar il record del mondo.

 

Sul sito della Maratona di Pisa del prossimo 15 dicembre ecco la proposta di aiuto a chi si è preparato ma ha visto saltare all’ultimo istante lo svolgimento della maratona di Torino, annullata domenica scorsa: 

“Domenica 24 novembre, a una mezz’ora circa dal via, Team Marathon è stata costretta a comunicare l’annullamento della T-FAST 42k – La maratona della città di Torino, deciso, con ordinanza, dalla Sindaca del capoluogo piemontese a causa delle condizioni climatiche avverse.

Tanta amarezza e delusione per gli organizzatori e per gli oltre 1500 atleti che non hanno potuto disputare la gara.

1063AD, organizzatrice della Cetilar Maratona di Pisa, memore di un analogo evento verificatosi nel 2010 a casa della neve, ha deciso di offrire a tutti i runner della T-Fast 42k la possibilità di iscriversi alla Cetilar Maratona di Pisa usufruendo di uno sconto del 50% rispetto al prezzo corrente.

I possessori del pettorale della T-Fast 42k potranno iscriversi al costo di 30 euro + 5,00 di cauzione chip. Facilitazione valida e possibile fino a chiusura delle iscrizioni.

Le modalità di accesso a questa facilitazione saranno comunicate da Team Marathon ai propri iscritti tramite una newsletter dedicata”.

La 17enne (compirà 18 anni il prossimo 2 dicembre) keniana Angela Ndungwa Munguti è stata squalificata dall’AIU, l’agenzia antidoping della IAAF, per quattro anni essendo risultata positiva al Norandrosterone, un metabolita dello steroide anabolizzante Nandrolone, durante un prelievo a sorpresa lo scorso 7 ottobre 2018:

Presence of a Prohibited Substance (Norandrosterone) (Article 2.1) - 4 years ineligibility from 07 October 2018 DQ results: since 07 October 2018 - AIU decision appealable

La 17enne, medaglia d’argento sugli 800 metri ai Giochi della Gioventù Africana, è così la 43^ atleta keniana fermata per doping, il caso più grave e inquietante considerando la giovanissima età dell’atleta.

24 Novembre - Raffiche di vento e pioggia battente, freddo e strade allagate hanno caratterizzato la 12^ edizione della Padenghe Half Marathon, disputata in condizioni drammatiche, con partenza alle ore 10,00 presso il Castello.

700 i coraggiosi arrivati, a fronte di 949 iscritti (in tanti non sono neanche partiti) con dominio keniano sia al maschile che al femminile.  

Tra gli uomini si è imposto Sammy Kipngetich (Atletica Saluzzo) in 1h08:09 che ha preceduto di quasi due minuti i più immediati inseguitori, Abdeljabbar Hamouch (Atletica Stezzano) e il marocchino Soufiane El Aoufi (Pro Sesto Atletica), entrambi in  1h09:58.

Tra le donne vince Mary Wangari Wanjohi in 1h24:11 davanti a Sara Bazzoli (Atl. Gavardo ’90 Libertas), seconda in 1h25:36, e Giovanna Ricotta (Boscaini Runners) terza in 1h27:54.

Nonostante le condizioni impossibili, decisamente positiva l'organizzazione della Polisportiva Gb Vighenzi, come testimoniato dai partecipanti.  

 

Mercoledì, 27 Novembre 2019 20:39

E' scomparso Elio Locatelli

E’ scomparso oggi a Montecarlo Elio Locatelli, attuale direttore della performance FIDAL, per oltre mezzo secolo allenatore e figura di primissimo piano dell’atletica italiana e mondiale, dove ha ricoperto ruoli di dirigente a ogni livello.

La sua ultima apparizione pubblica era stata dieci giorni fa nel convegno “Atleticamente” a Padova.

Lascia la moglie Silvana e la figlia Emanuela.
Torinese, nato 76  anni fa, aveva cominciato con il pattinaggio su ghiaccio (due partecipazioni ai Giochi Olimpici invernali, Innsbruck ’64 e Grenoble ’68), per poi diplomarsi all’Isef e cominciare la professione di insegnante di educazione fisica e di allenatore. E' stato due volte c.t. azzurro, dal 1987 al 1994 e, molto più di recente, nel 2017-2018, referente della Nazionale maggiore sino agli Europei di Berlino di due estati fa. Nel mezzo, dal 1995 al 2012, è stato co-direttore e direttore del dipartimento sviluppo della Iaaf, ora World Athletics.

Il funerale sarà celebrato lunedì 2 dicembre alle 14.30 nella cappella del cimitero di Montecarlo, 14 avenue Pasteur, dove da giovedì 28 novembre sarà allestita la camera ardente.

 

Mercoledì, 27 Novembre 2019 18:37

Palmanova (UD) - 17^ Mezza Maratona di Palmanova

24 Novembre - Con partenza “asciutta” alle ore 10.00 da Piazza Grande si è corsa la 17^ edizione della mezza maratona di Palmanova: anche questo’anno dominio africano con vittoria del keniano Alfred Ronoh in 1h07:30, che precede di un minuto l’austriaco Stefan Linseder, secondo in 1h08:30; terzo il burundese Celestin Nihorimbere (Atl. Brugnera Friulintagli) in 1h09:51.

Primo azzurro al traguardo Daniele Torrico (Trieste Atletica), quinto in 1h11:17.

Tra le donne è la etiope Gedamnesh Yayeh ad imporsi in 1h17:50 seguita dalla barese (ma di stanza a Trieste) Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo), seconda in 1h18:05, e da Sara Papais (Atl. Libertas Rimini), terza in 1h19:44.

1341 i finisher, numerosi i partecipanti alle non competitive.

La gara, organizzata dalla società Eventi Sportivi Palmanova, dal percorso veloce e piatto, ha attraversato anche i Comuni di Trivignano Udinese e di Santa Maria la Longa, oltre il doppio passaggio a Clauiano, paese inserito nel club de “I Borghi più belli d’Italia”.

Sono state rese note stamani le convocazioni degli atleti azzurri che parteciperanno alla 26^ edizione dei Campionati Europei di corsa campestre, in programma domenica 8 dicembre a Lisbona.

35 i prescelti, 19 uomini e 16 donne, tra cui i fratelli Crippa, Yeman e Neka, e Nadia Battocletti.

L’Italia concorrerà in tutte le classifiche, con le due squadre seniores (composte da cinque elementi ciascuna), le due under 20 (sei elementi ciascuna) e le due under 23 (sei gli uomini, tre le donne). Come da regolamento, portano punteggio tre atleti. In gara anche la staffetta mista, con due uomini e due donne.  

Ecco l’elenco:

UOMINI

Seniores

Nekagenet

CRIPPA

Trieste Atletica

Yemaneberhan 

CRIPPA

G.S. Fiamme Oro Padova

Said

EL OTMANI

C.S. Esercito

Michele

FONTANA

C.S. Aeronautica Militare

Giuseppe

GERRATANA

C.S. Aeronautica Militare


Under 23

Yohanes

CHIAPPINELLI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Jacopo

DE MARCHI

Trieste Atletica

Riccardo

MUGNOSSO

Dk Runners Milano

Sebastiano

PAROLINI

G. Alpinistico Vertovese

Sergiy

POLIKARPENKO

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Pasquale

SELVAROLO

Atl. Casone Noceto


Under 20

Luca

ALFIERI

P.B.M. Bovisio Masciago

Yassin

CHOURY

S.S. Vittorio Alfieri Asti

Marco

FONTANA GRANOTTO

Expandia Atl. Insieme Verona

Francesco

GUERRA

Rcf Roma Sud

Enrico

VECCHI

Atl. Rodengo Saiano Mico

Marco

ZOLDAN

Atl. Rodengo Saiano Mico

 

DONNE

Seniores

Rebecca

LONEDO

Atl. Vicentina

Martina

MERLO

C.S. Aeronautica Militare

Silvia

OGGIONI

Pro Sesto Atl.

Valeria

ROFFINO

G.S. Fiamme Azzurre

Federica

SUGAMIELE

Caivano Runners


Under 23

Gaia

COLLI

Atl. Valle Brembana

Micol

MAJORI

Pro Sesto Atl.

Federica

ZANNE

C.S. Esercito


Under 20

Anna

ARNAUDO

A.S.D. Dragonero

Nadia

BATTOCLETTI

G.S. Fiamme Azzurre

Ludovica

CAVALLI

S.S. Trionfo Ligure

Giada

LICANDRO

Atletica Canavesana

Angela

MATTEVI

Atletica Valle di Cembra

Laura

PELLICORO

Bracco Atletica

 

STAFFETTA MISTA

Elisa

BORTOLI

C.S. Esercito

Soufiane

EL KABBOURI

C.U.S. Torino

Joyce

MATTAGLIANO

C.S. Esercito

Mohamed

ZERRAD

Atl. Biotekna Marcon

 

 

Martedì, 26 Novembre 2019 20:36

Canosa di Puglia (BT) - 8° Trofeo Boemondo

24 Novembre - Allarme meteo in tutta Italia, ma a Canosa di Puglia si corre. Peccato che le liste non si possano riaprire, i tanti iscritti di altre parti dove la gara è stata annullata o rinviata avrebbero volentieri fatto su rotta su Canosa, così si resta ai 653 aderenti della vigilia. 

Valevole come decima tappa del Trofeo provinciale “Terra di Bari”, la sesta edizione del Trofeo Boemondo – memorial Paolo Minerva, si disputa tradizionalmente sulla distanza atipica di 15 chilometri: le condizioni meteo inducono gli organizzatori ad un taglio della distanza portata a 12500 metri, eliminando un buon tratto di sterrato, e i gps dei partecipanti segneranno ancor meno, all’incirca 11700 metri.

L’importante è esserci stati, aver corso, essersi divertiti e soprattutto che nessuno si sia fatto male: un grande ringraziamento a San Sabino, il patrono di Canosa, per aver fatto svolgere l’intera manifestazione all’asciutto, salvo qualche piccola goccia, smentendo anche le più rosee previsioni.

L’organizzazione è della Podistica Canusium 2004, pochi ma efficienti soci diretti dal presidente Sabino Sardella, che anche quest’anno ha dato vita ad una pregevole manifestazione.

Il ritrovo è fissato in Piazza Vittorio Veneto, in pieno centro dove rapidamente si procede al ritiro di pettorali, chip e ricchi pacchi gara a base di prodotti alimentari. 8 euro il costo dell’iscrizione completa (6 quella basic), ma tutti aderiscono alla prima soluzione.

Nessun problema per il parcheggio, nessun problema per i bagni, con quelli chimici e la solita struttura fissa in Villa a disposizione degli atleti. Aria frizzante, ma non eccessivamente fredda, si potrà correre bene.

Contemporaneamente alla gara Fidal, è in programma una non competitiva di 3,5 km, la "Purple Run", corsa solidale non agonistica a sostegno della campagna di sensibilizzazione "Facciamo luce sul tumore al pancreas" nell’ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale del tumore al pancreas (World Pancreatic Cancer Day – WPCD) dello scorso 21 novembre, tese a promuovere e sensibilizzare alla prevenzione e alla cura della malattia. Un fiocco viola per tutti, peccato che la stragrande maggioranza dei partecipanti – soprattutto famiglie – resti a casa per paura della pioggia.

Presenta la manifestazione Mariangela Di Lena, la voce nuova di Puglia, bella da vedere e da sentire, in netta evoluzione, che ha aggiunto ulteriore fascino alla manifestazione.
La prima intervista di Mariangela è per re Giorgio Calcaterra, anche quest’anno special guest della manifestazione: citare le imprese di Giorgio è oramai inutile, le conoscono tutti, ricordiamo solo la sua proverbiale umiltà e il solito invito ad essere “puliti”.   

Partenza intelligentemente prevista per le ore 9.00: tutti cercano Giorgio, ma ampi consensi sono anche per Mimmo Ricatti, maratoneta barlettano di ottimo livello, giunto fino alla nazionale italiana qualche anno fa.
Inoltre, sono loro i favoriti naturali per la vittoria finale, unitamente al locale Antonio Di Giulio e al campano Natale Napoli. In campo femminile le più quotate sono Brudaglio e Casaluce, staremo a vedere.

Avvio della gara ordinato e regolare, gli atleti partono in discesa ma ben presto scoprono le tante salite o, più in generale, i tanti cambi di pendenza che caratterizzano questo duro tracciato che porta gli atleti immediatamente di nuovo in Piazza Vittorio Veneto, proseguire verso l’Ospedale e poi tornare ancora una volta in centro prima di uscire in zona più periferiche, con tratto di sterrato, e fare ritorno solo nel finale con la mitica salita che conduce su via Giovanni Bovio per lanciarsi verso il traguardo con la possibilità di incredibili sprint.

Tracciato blindato al traffico (solo la coda della corsa troverà auto al rientro in città nel finale), gli scout a sorvegliare, ristori con bottiglie d’acqua, ogni cosa si svolge al meglio rassicurando gli atleti protetti dall’auto apripista dei vigili urbani guidata dal maresciallo podista Giuseppe Germinario, dalle bici e dalle moto del Vespa Club.

Partiti insieme, per alcuni chilometri insieme, Mimmo Ricatti (Terra dello Sport Napoli) fa prevalere il suo elevato tasso tecnico e la sua velocità andando a vincere in 40:55 sul sempre più brillante Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), festeggiatissimo secondo in 41:27. Terzo posto per il re delle lunghe distanze, il buon Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport Roma) che chiude in 42:03, ottimo se si considera la sua oramai scarsa abitudine ai ritmi alti su distanze (per lui) brevi.  

Il sempre gradito ospite salernitano, il bravo Natale Napoli (Atletica Isaura Valle dell’Irno) è quarto in 42:14, davanti alla splendida coppia verde della Pedone Riccardi Bisceglie, Sabino Gadaleta e Riccardo Tragno, rispettivamente quinto e sesto, ma entrambi in 42:42. Settimo posto per il positivo Alessandro Cazzorla (Bitonto Runners) in 43:01 che precede i pari categoria, il volitivo Antonio Paolillo (Barletta Sportiva), ottavo in 43:11, e la piacevole “novità” Simone Gensano (Atletica Pro Canosa), anche e soprattutto ciclista, nono in 43:45. Ottimo Sebai Moncef (La Pietra Modugno), che conclude in decima posizione in 44:08.

Tra le donne, la gara vive sul preannunciato duello tra Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) e Marilena Brudaglio (Atletica Tommaso Assi Trani): le due corrono sempre insieme, sempre con un minimo vantaggio per le prima, anche scambiandosi parole e battute, il tutto nella massima correttezza e sportività. A tagliare il traguardo per prima è Milena che si afferma in 50:38 precedendo di un secondo Marilena: bravissime entrambe! Come da elogi è anche il terzo posto di Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), al traguardo in 52:43.

Eccellente anche la prova di Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), quarta in 52:50, che precede la leggiadra Annarita Cazzolla (Bitonto Runners), quinta in 53:08, e la determinata Alessia Bechi (CUS Bari), sesta in 53:12. Sempre decisa, Sandra Barbieri (Manzari Casamassima) è settima in 53:30, seguita dalla valida Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), ottava in 53:36, e dalla grintosa Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), nona in 53:50. Orlando Lavinia (DOF Amarori Turi), mai doma, è decima in 54:04.

559 i finisher, medaglia viola per tutti (sempre contro il tumore al pancreas): chiude il senatore della Maratona di Roma, Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) in 1h45:06; tra le donne, nove minuti prima, aveva chiuso la graduatoria Rosanna Marzullo (DOF Amatori Turi), in 1h36:06.

Ristoro finale ricco e di qualità con piadine, sformati, dolci, tutti preparati e serviti dagli studenti dell'Istituto Alberghiero "Luigi Einaudi " di Canosa, guidati dal professor Saverio Dell'Olio: complimenti davvero!

Ma è il momento di passare alla cerimonia di premiazione approfittando del fatto che il campanile della Basilica di San Sabino ancora ci protegge dalla pioggia: sulla cassarmonica nel mezzo della piazza si comincia con il riconoscimento per i due vincitori, Mimmo Ricatti (un autentico showman) e Milena Casaluce, con ricco cesto di prodotti alimentari e tanti altri premi di qualità, con prodotti a km 0, offerti anche dal Club Unesco Canosa.

Un premio speciale, due cesti vegani, per Giorgio Calcaterra, per il suo ruolo di ospite speciale e promotore della corsa, presenza sempre gradita (escluso dalle classifiche di categoria).

A seguire salgono sul podio, premiati dal Consigliere della Regione Puglia, Francesco Ventola, dai vari sponsor e dal locale fiduciario Coni Riccardo Piccolo, i primi cinque di ciascuna categoria (tre solo dalla SM60 e SF65 in poi): ottengono tutti - secondo la posizione – graditi premi in natura, cesti, tris di vino, bottiglie di olio.

Ultimo atto, la celebrazione delle prime cinque società per numero di atleti giunti al traguardo: è primissima la Barletta Sportiva con 59, su Atletica Tommaso Assi Trani (31), Atletica Amatori Corato (23), Pedone Riccardi Bisceglie (22) e La Pietra Modugno (21), che ricevono una simpatica targa.        

E’ davvero finita, anche questa volta si va via più che soddisfatti da Canosa, ogni cosa ha funzionato ottimamente, e i commenti positivi dei partecipanti lo confermano. Sabino Sardella e i suoi collaborati possono senz’altro andar fieri! 

24 Novembre - Nonostante la forte pioggia, la Maratona per la Pace, da Napoli a Pompei, giunta alla ventiseiesima edizione, si è corsa comunque. Unica sostanziale differenza (certo, non da poco), è che gli organizzatori, la ASD Bartolo Longo, nella persona del suo presidente Giuseppe Acanfora, hanno ridotto il percorso a 30 chilometri, eliminando il giro interno nel capoluogo partenopeo, con la gara che si insomma è svolta in linea: partenza da Piazza Plebiscito a Napoli ed arrivo in Piazza Bartolo Longo a Pompei. In pratica, si è tornati all'antico, cioè agli anni anteriori al 2018, quando la cosiddetta maratona aveva appunto un percorso allora quantificato in 28 km.

Il magrebino Youssef Aich (Mondragone in Corsa), che già aveva vinto la 42 km dell'anno scorso, ha dominato la gara affermandosi in 1h48:48 davanti a Gianluca Piermatteo (Lions Valle Ufita), secondo in 1h53:51, e Giuseppe Gentile (Tornado),  terzo in 1h57:10.

In campo femminile, successo per Annamaria Vanacore (Atl. Scafati) in 2h13:32, che ha preceduto Annamaria Caso (ASD Positano Run), seconda in 2h19:42, e Teresa Catalano (Atletica Scafati), terza in 2h24:40.

Pronostici rispettati dunque, come anche il risicato numero dei temerari finisher, soli 56, con tanti che hanno preferito non correre in queste condizioni estreme. L'anno scorso gli arrivati erano stati 147, e non tutti precisamente contenti dell'organizzazione: difficile dunque che il calo del 2019 dipenda solo dalla pioggia di questa mattina, che aveva flagellato la gara anche nel 2018 e dunque da sola non riesce a spiegare le defezioni.

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