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Giu 19, 2019 989volte

Caster Semenya è un uomo: così la IAAF e la genetica

Semenya mostra i muscoli dopo un 1'55" sugli 800m Semenya mostra i muscoli dopo un 1'55" sugli 800m www.letsrun.com: uno dei siti secondo cui i cromosomi di Caster sono maschili

19 giugno - Eccoci a parlare ancora di Caster Semenya. Argomento spinoso e dove si corre il rischio di fare eccessive generalizzazioni, banalizzando troppo i concetti, oltre che mancare di rispetto a determinate categorie di persone. Cercheremo di fare del nostro meglio.

Il riassunto della situazione è il seguente. Caster Semenya, come altre atlete che si trovano nelle sue condizioni, ha una produzione naturale di ormoni maschili (in particolare testosterone) molto più elevata di quella che normalmente hanno le donne. Da ciò ne consegue un vantaggio competitivo che le consente di correre più velocemente delle altre sue avversarie “normali”. Non a caso è campionessa mondiale ed olimpica in carica. Per ovviare a questa situazione che sta ammazzando il mezzofondo ed in particolare gli 800 metri (su distanze maggiori il vantaggio scema fino a diventare ininfluente) la IAAF aveva approvato un regolamento che costringeva a cure ormonali. Una specie di doping al contrario che personalmente non mi vedeva favorevole (clicca qui per l’articolo).

La battaglia tra Semenya e IAAF era proseguita sui tavoli di vari tribunali e se il TAS di Losanna aveva rigettato il ricorso della sudafricana, successivamente la Corte Suprema Federale Svizzera aveva ordinato alla IAAF di sospendere immediatamente l'attuazione dei regolamenti di eleggibilità contro Caster Semenya.

Ieri c’è stata la nuova replica IAAF che ha presentato un lunghissimo dossier per sostenere come la Semenya sia in realtà un uomo. Da qui in avanti si entra nelle congetture e nei si dice. Premettiamo subito che qui non siamo di fronte ad una truffatrice, ovvero un uomo che si è spacciato per donna, come tristemente avvenuto in passato anche per campionesse olimpiche scoperte molti anni dopo o solo in occasione del loro decesso. Caster Semenya pare abbia organi genitali femminili, ma all’esame genetico, i cromosomi sono XY ovvero diseguali, maschili. Non XX, uguali, femminili.

Ecco che salta fuori il problema. Con chi facciamo gareggiare Caster e le sue 'sorelle'? Senza trattamento la Semenya vale sugli 800m 1’54”. Circa 5 o 6 secondi più veloce delle donne. Con gli uomini (altra proposta IAAF in caso di mancato trattamento), non avrebbe scampo, essendo il limite mondiale a 1’40”. Se si tratta come sancito dal summenzionato regolamento di eleggibilità, da prima della classe diventa una ottocentista normale. Insomma un gran pasticcio. Forse la nascita di una categoria ad hoc potrebbe farle correre libere, ma ovviamente col rischio della ghettizzazione e della marginalità.

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