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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Si è svolta dal 26 agosto al 1° settembre l’edizione 2019 dell’Ultra-Trail du Mont Blanc, gara che nel suo sviluppo ‘classico’ raggiunge 170 km con 10.000 metri di dislivello positivo, in semi-autonomia, e che percorre i tre versanti (francese, italiano e svizzero) del Monte Bianco. Cinque le gare di contorno, su varie distanze minori, e una partecipazione complessiva di circa diecimila atleti (ma le domande di iscrizione erano molte di più, e purtroppo il sorteggio ha deluso molti).

Nella gara regina, la UTMB, dominio assoluto dello spagnolo Pau Capell (The North Face), in testa dai primi metri alla fine, che si è imposto in 20h19’07, precedendo il regolarissimo francese Xavier Thevenard (Asics), qui vincitore per tre volte, secondo in 21h07’56, e il neozelandese Scott Hawker (Team Vibram), al migliore risultato di carriera, terzo in 21h48’04. Quarto il britannico Tom Owens (Salomon) in 22h04’29, sul connazionale Andrew Symonds (Scott Running), quinto in 22h35’15.

Tra le donne, la gara si sviluppa con la cinese Miao Yao al comando fin dopo Courmayeur, quando la statunitense Courtney Dauwalter (Salomon) la supera e s’invola verso la vittoria solitaria in 24h34’26, terzo miglior tempo di sempre e seconda donna dopo la statunitense Rosy Bosio che detiene le due miglior prestazioni (22h37’26 e 23h23’20 nel 2013 e 2014). Secondo posto per la svedese Kristin Berglund (Salomon Running Team Austria) in 25h34’12), terza la spagnola Maite Maiora Elizondo (Lizarpe MK) in 25h41’30. Quarta la russa Ekaterina Mityaeva (Adidas Terrex) in 25h53’26, quinta la britannica Beth Pascall (Salomon UK) in 26h26’48.

Prima degli italiani Giulia Vinco, 111^ assoluta e 14^ donna in 30h03’37, mentre il primo degli uomini è stato Daniele Fornoni, 117° assoluto in 30h17’21.

1556 i finisher, 987 i ritirati.

La CCC (Courmayeur-Champex-Chamonix, che cioè elimina il primo tratto francese della UTMB), di 101 chilometri con dislivello positivo di 6100m, registra il successo dello spagnolo Luis Hernando Alzaga che, conquistata la testa della corsa al 30° km, la mantiene fino al termine affermandosi in 10h28'49; seconda posizione per il francese Thibaut Garrivier in 10h39'01, seguito dal ceko Jiri Cipa, terzo in 10h45'37. Quarto lo spagnolo Ivan Camps in 11h01'14. Primo degli italiani Stefano Rinaldi, ventunesimo in 12h01'25. 

In campo femminile s’impone l’olandese Ragna Debats in 12h10'33, seguita dall’americana Amanda Basham, seconda in 12h27:06' e dalla francese Camille Bruyas, terza in 12h34'26. Quarta la statunitense Stephanie Home Violett in 12h56’16, mentre la cinese Jiasheng Shen, a lungo in testa con un gran vantaggio, si è poi ritirato, come successo d’altronde alla maggior parte degli atleti cinesi.

1578 i finisher, 554 i ritirati.

Nella TDS (Sur les Traces des Ducs de Savoye), quest’anno allungata a 145 km e 9100 metri di dislivello positivo (contro i 125 e 7000 D+ delle edizioni precedenti), lo spagnolo Pablo Villa Gonzalez ha preso il comando solitario dopo 75 km circa (alla Gittaz), presentandosi solo sul traguardo di Chamonix in 18h03:06, davanti al russo Dmitry Mityaev, secondo in 18h16’16, e al francese Ludovic Pommeret, terzo in 18h37'13, in rimonta sul norvegese Hallvard Schjølberg, poi quarto in 18h45:10. Undicesimo l’italiano Giulio Ornati (Team Salomon) in 19h44’9.  

Tra le donne, la svizzera Kathrin Götz, la statunitense Hillary Allen e la francese Audrey Tanguy comandano la gara nella prima parte. Nella discesa verso Bourg Saint Maurice si stacca la svizzera. Proseguono insieme le altre due, fino alla salita di Col Tricot, quando la francese stacca la rivale andando a vincere in  21h36’15; seconda Allen in 21h56’46, terza Götz in 23h46’37. Quarta la svedese Anna Karlsson in 24h15’57. Prima italiana Emanuela Scilla Tonetti, quattordicesima in 27h56’32.

1091 i finisher, 694 i ritirati.

La OCC (Orsières-Champex-Chamonix, grosso modo l’ultimo terzo della UTMB), di km 55 con dislivello positivo di 3500m, vede affermarsi il norvegese Stian Angermund Vik in 5h19:24, che ha avuto la meglio sul compagno di fuga, l’iberico Andreu Simon Aymerich, secondo in 5h20’46; terzo iTao Luo in 5h25’24. Riccardo Montani.è il primo italiano, 14° in 5h49’43.

Tra le donne, bis della neozelandese Ruth Croft, già vincitrice l’anno scorso, che trionfa in 5h:50’14, davanti alla spagnola Azara Garcia De Los Salmones seconda in 6h08:04, e alla nipponica Yuri Yoshizumi, terza in 6h16’31.

1474 i finisher, 131 i ritirati.

Infine, la MCC, la gara più giovane e più breve, 40 km (2300 m di dislivello positivo) con partenza da Martigny-Combe (Svizzera) e arrivo a Chamonix (l’unica per la quale non serviva collezionare ‘punti’ nel trail abilitati), è vinta dallo svizzero Cesar Costa, in 3h:40’46, sul francese Guillaume Adam, secondo in 3h:51’49, e sullo spagnolo Pau Zamora Perez, terzo in 3h53’27.

Tra le donne, successo della francese Laure Desmurs in 4h41’25, sulla polacca Paulina Wywloka, seconda in 4h:42’01, e sull’italiana Cecilia Flori, terza in 4h:47’36.

950 gli arrivati, 78 i ritirati.

 

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Martedì, 10 Settembre 2019 16:23

Palo del Colle (BA) - 5^ Stradynamyka

8 settembre - Allarme rientrato. La sottile minaccia di non organizzare più la Stradynamyka, gara regionale giunta alla quinta edizione, è rientrata con la dichiarazione pubblica di Vincenzo Trentadue, direttore generale della società organizzatrice, la Dynamyk Fitness Palo del Colle, visibilmente soddisfatto e commosso per il successo odierno.
Organizzarla non è stato facile, beghe politiche nel locale Comune hanno realmente messo a rischio l’effettuazione della gara e di molti altri storici appuntamenti di questa cittadina votata all’atletica, in particolare fondo e marcia, soprattutto grazie all’incredibile e oramai decennale lavoro di Giovanni Zaccheo, tecnico federale.

Gino Saccente e il già citato Vincenzo Trentadue hanno studiato in silenzio e, dopo il successo del campionato regionale master e degli studenteschi di cross, hanno deciso di rivoluzionare interamente la manifestazione. Nuova location, nuovo percorso, ma stessa voglia di fare e fare bene per una scommessa vinta ad alto rischio, anche perché la Stradynamyca rappresentava la 10^ prova di Corripuglia, la massima competizione a tappe del podismo master pugliese.
Gara spostata in periferia, in zona stazione, e abbinamento con il Rigenera Smart City, il festival delle periferie, “sfruttando”, in viale della Resistenza, le strutture già messe in piedi per il suddetto ottimo festival, che nella serata di sabato ha visto il concerto di Carmen Consoli, una delle più importanti cantautrici italiane.

Ampie aree parcheggio, gazebo per le operazioni d’iscrizione, lunga fila di bagni chimici, incredibile amplificazione e musica, mega palco per le premiazioni, tutto brillantemente allestito in collaborazione con Monica Varrese e Nicola Vero, i due dei ex machina di Rigenera.

Sette euro la tassa di iscrizione, “leggero” il pacco gara con soli prodotti alimentari, orario di partenza intelligentemente fissato per le ore 9.00, quando ancora si respira, si finisce presto e si rientra prima a casa.  

A presentare la manifestazione una delle glorie di Palo del Colle, Rodolfo Guastamacchia, ottimo maratoneta ancora in servizio e per di più uomo promozione, da tecnico e da dirigente, del nostro movimento atletico; ad affiancarlo, la voce sempre gioviale e piena di vita di Antonio Torres, un “menestrello dei giorni nostri”.
Giornata non caldissima, ben soleggiata, con un venticello piacevole che contrasta l’elevato tasso di umidità che ci sta letteralmente prosciugando di sudore nelle ultime settimane.
Intanto i podisti sono spariti, è il momento della tradizionale vestizione, cominciamo man mano a ritrovarli già impegnati negli esercizi di risveglio muscolare.
Partenza e arrivo sono previsti in via Don Giuseppe Minerva dove la strada è sufficientemente larga per un adeguato avvio per gli 845 atleti Fidal iscritti, ai quali si aggiungono i liberi, oltre un centinaio, e gli esemplari protagonisti diversamente abili dell‘Unitalsi.

Dopo le solite manfrine per far indietreggiare gli atleti sul punto di esatto di via, le sempre accattivanti note dell’inno di Mameli e il countdown musicale, ecco il colpo di pistola, sparato dall’ex sindaco di Palo - Domenico Conte, che dà il via libera agli atleti.
Percorso suddiviso in due giri identici: previsto sul regolamento di 9,5 chilometri, presentato dagli speaker di 8600 metri, si scopre in corsa essere ancora più breve, sostanzialmente di 8,3 chilometri, come segnalato dai gps della maggior parte degli atleti.

Tracciato veloce, pianeggiante se si esclude l’iniziale salitela, forse un po’ anonimo ma ben presidiato, blindato al traffico, da correre tutto d’un fiato, che si ravviva nel passaggio intermedio, con parenti, soci e un po’ di spettatori a festeggiare gli atleti.

La competizione vive in campo maschile sul duello Milella-Gaeta, con Didonna a fare da terzo incomodo, incalzato dall’incredibile Colasuonno; in campo femminile, la vittoria sembra già decisa sin dai primi metri, con Francesca Labianca, pur non ancora al meglio, a condurre da subito, seguita da Tropiano, a sua volta inseguita da Casaluce.

Mentre numerosi atleti sono ancora intenti a completare il primo giro, ecco l’inconfondibile sagoma dell’autoapripista, dei ciclisti e di Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), che porta la sua storica canotta verde a vincere brillantemente in 27:14. Sempre umile, Francesco festeggia con un sorriso: peccato sia spesso lontano per lavoro, mi piacerebbe ammirarlo più spesso.
Sognava di vincere nella sua città, è stato a lungo a fianco dei Milella, ma Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), sempre generoso, deve accontentarsi della seconda posizione in 27:44; solo allo sprint l’ottimo Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), siepista in pista, conquista il podio in 28:13, lasciandosi dietro per soli tre secondi quell’unico, eccezionale esempio di bontà e di dedizione, il compagno di squadra Simone Colasuonno, quarto, che onora la meglio al sua città.
Michele Uva (Free Runners Molfetta), armato della solita calma ed apparente rilassatezza, è quinto in 28:28, seguito dall’inarrestabile Giuseppe Mele, primo atleta della società organizzatrice, sesto in 29:30, a precedere di un secondo il volitivo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), ancora arrugginito dalle vacanze, e di due secondi il grintoso Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari). Sempre positivo, Mino De Mito (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi) è nono in 29:35, seguito dal volante Giuseppe Lenoci (Atletica Pro Canosa), decimo in 29:51.

Al femminile, Francesca Labianca (Bitonto Sportiva) è nettamente prima in 32:22, più forte anche… dei dolori; buon secondo posto per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), ancora in rodaggio dopo la pausa estiva, seconda in 33:24, seguita dalla coriacea Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), terza in 33:31.
Quarto posto per la sempreverde Mara Lavarra (Amatori Putignano), in 33:51, a precedere l’agguerrita Luana Piscopo (Dream Team Bari) che quasi sulla linea di arrivo, chiudendo in 34:01, supera la capace Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), sesta in 34:05.
Il test di Teresa Lelario (Barletta Sportiva), si conclude in settima posizione in 34:18, davanti a Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sempre combattiva, ottava in 34:23, a Rosita Rella (N.E.S.T Lecce), triatleta top, nona in 34:42, e ad Annamaria Magarelli (Quelli della Pineta Bari), sempre potente, decima in 35:13.

Un buon ristoro con acqua, frutta e gelato premia gli affaticati atleti; intanto giungono anche gli ultimi atleti nella lista dei 799 classificati: Nicola Pascali (Atletica Monopoli) in 1:19:06 e Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta), in 1:19:07.

In attesa della redazione delle classifiche e conseguentemente della cerimonia di premiazione, si diffonde tanta musica per i podisti, con qualcuno - ancora energico - capace anche di ballare, un inedito Antonio Torres a cantare, mentre i soci organizzatori preparano premi per i meritevoli.
Foto di gruppo e medaglia per ciascuno dei grandi protagonisti dei ragazzi dell’Unitalsi e a seguire il tradizionale scambio di doni con la gemellata società, il Gruppo Podistico Monte Sant’Angelo del presidente Raffaele Rinaldi, nell’ambito del memorial Vito Prezioso e Nino Danisi.

Ma è il momento della celebrazione dei migliori, si comincia con i due vincitori assoluti. Sul mega palco ecco Milella e Labianca: per loro tanti applausi, un cesto di prodotti alimentari, premio tecnico, biglietti per il concerto serale e confezioni di pasticcini. A seguire, ecco salire i meritevoli delle varie categorie per fascia di età (i primi cinque dalla 35 alla 60 di entrambi i sessi, tre per le restanti), premiati con vari premi, dal 'tecnico', al vino, ai pasticcini, a prodotti per la cura delle automobili. Le premiazioni scorrono via veloci e senza polemiche, il tutto con spettacolare sottofondo musicale che fa sempre bene, e il sole che oramai domina in cielo.

Ultimo atto, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati al traguardo: stravince la Bitonto Sportiva, per loro è un ulteriore passo avanti del progetto 0-21 che prende persone “normali” ma desiderose di correre e le conduce fino al poter disputare una mezza maratona (a dicembre a Monopoli).
Soddisfattissimi i bitontini, seguono (se non erro, vado a memoria), la Nadir on the road Putignano, la Tommaso Assi Trani, l’Amatori Putignano e la Montedoro Noci, tutte premiate con targa, confezione di prodotti alimentari e dolcetti.

La manifestazione è conclusa, salutano i due speaker (positiva la loro performance, sempre animata da umiltà e simpatia), mentre i soci della Dynamyk sono già al lavoro per lasciare pulita e libera la zona per gli eventi serali del festival Rigenera.
Squadrone di altissimo livello, ai primi posti nei Campionati italiani Master, la Dynamyk si conferma anche validissima organizzatrice di eventi: fedele alle parole di Trentadue, diamo appuntamento ai prossimi eventi… dynamyki, felici di parteciparvi.    

1 Settembre - Un gioiellino, una manifestazione esemplare che cattura e resta dentro, trasmettendoti una carica incredibile e la voglia di esserci, di correre e di tornare.  

Anche lo spostamento di data non ha cambiato la qualità organizzativa della StraFerrandina: giunta alla nona edizione, si conferma tra le migliori nel meridione.

Un gran lavoro lungo 364 giorni per arrivare a quello fatidico, realizzando una gara con la G maiuscola.

Due campionesse come Sara Dossena e Giovanna Epis, due keniani-italiani come Kipngetich e Kiplagat Kurgat, poi il Gotha della vicina Puglia e della Basilicata, con l’aggiunta anche di qualche ottimo campano; ma a Ferrandina si coccolano anche gli atleti comuni, dalla splendida accoglienza al ricco pacco gara, dai bagni chimici agli spogliatoi, dal ricco ed igienico ristoro alle docce nel post gara.

Peccato per chi non ci ha creduto: alla fine, togliendo i primi dieci uomini e le prime cinque donne, gratificati a parte, nelle varie categorie sono stati premiati in tanti, considerando che sono stati 217 i finisher della gara Fidal.

Unica difficoltà il parcheggio: l’auto conviene lasciarla appena entrati in paese, portarsi la borsa e cambiarsi negli spogliatoi, risolvendo il problema.

Per il resto, è un continuo piacere, dal colpo d’occhio sulle strade già transennate, con tanto di banner pubblicitari di corsa, striscioni in alto che inneggiano alla gara, archi gonfiabili, e poi la piazza Vittorio Veneto che diventa un’oasi podistica, la consegna rapida ed organizzata di pettorali e ricchi premi di partecipazione (10 euro il costo dell’iscrizione, per un pacco gara pieno di prodotti alimentari e un portacellulare da allenamento).

Rilevamenti cronometrici curati da Icron, microfono e voce di Marco Cascone, lo speaker campano, abile e rapido, simpatico ed ammaliante.

La gara giovanile apre le ostilità, corrono i ragazzi e i bambini del paese (duecento, forse, sperando presto di vederli tesserati) sulla distanza di un chilometro e mezzo, la loro gara è un assaggio del calore della gente locale.

Mentre i due simpatici keniani sono già in fase di riscaldamento da tempo, ecco finalmente apparire Sara Dossena e Giovanna Epis: sono letteralmente prese d’assalto, il calore e l’affetto per queste due brillanti atlete è unico, fino quasi persino a spaventarle: ma le due nazionali, nonostante l’allenamento mattutino (20km per Sara, 14 per Giovanna), sono sempre sorridenti e disponibili.

E alle 18.30, dopo il regolare 'risveglio muscolare', gli atleti sono tutti sulla linea di via; ad alcuni non sembra vero poter correre con questi campioni.

Lo sparo, l’auto della Polizia locale e le moto dei Carabinieri aprono le strade, la gente locale è educata e ama la sua gara, gli applausi sono tanti durante i tre giri che compongono la distanza finale totale di 10524 metri.
Tracciato nervoso, si comincia in discesa, ma ben presto si comincia a salire, poi a scendere, insomma un continuo alternarsi di cambi di pendenza; per fortuna l’umidità della mattinata si è ridotta notevolmente, si può correre in buone condizioni. 
Applaude la gente, in testa i due citati keniani braccati da Pasquale Selvarolo, il talento di Andria. In campo femminile, dopo l’iniziale affiancamento, la Dossena è già sola in testa, seguita da Epis.

La gente incita i campioni, incita poi chi segue, incita chi segue ancora e persino i liberi, tutti locali.

Secondo giro,  Selvarolo è ancora più vicino ai keniani, la Dossena invece combatte contro il record della gara che appartiene all’olimpica Soumiya Labani con 37:06, qui presente oggi  in veste di spettatrice in compagnia del marito Zaid e della promettente figliola.

Nel terzo giro l’apoteosi, Selvarolo supera il primo keniano, poi il secondo e va ad affermarsi in 32:30, tra il boato generale. Classe 1999, esploso in pochi anni ed allenato da Giovanni De Rocco, ha ottenuto brillanti risultati in pochi anni fino ad arrivare all’Atletica Casone Noceto, nella speranza di un ingresso in un gruppo militare mentre studia ingegneria a Bari.
Secondo posto per Sammy Kipngetich (Atletica Saluzzo) in 32:45, seguito dal connazionale Gideon Kiplagat Kurgat (Italia Marathon Club), terzo in 34:04.
Quarto posto per Alessandro Marangi (Atl. Amatori Cisternino) in 34:30, quinto il campano Vincenzo Lembo (ASD AT Running) in 34:51, sesto Mimmo Ricatti (Terra dello Sport ASD) in 35:21, settimo Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle) in 35:22, ottavo il sempreverde  Gennaro Varrella (International Security S.) in 36:10, nono Armando Ruggiero (Carmax Camaldolese) in 36:51, decimo Vito Loconte (Atl. Sprint Barletta) in 37:02.

Tra le donne, applausi, tanti, tantissimi per Sara Dossena (Laguna Running) che si impone in 35:34, stracciando il precedente record del percorso; sotto il precedente limite anche Giovanna Epis (Carabinieri Atletca) che chiude seconda in 36:09. Chiaramente è lunga l’attesa per completare il podio, la brava Rossana Lo Vaglio (Amatori Potenza) è terza in 44:47.  
Rossella Cerretani (Polisportiva Montecassiano) è quarta in 46:28, Silvia Acquaviva (Martina Franca Running) è quinta in 47:21, Rosa Luchena (Academy Bari) è sesta in 47:34, Ilaria Pizzulli (Pisa Road Runners) è settima in 48:36, Patrizia Pricci (D’Angela Sport Turi) è ottava in 48:52, Regina Marta Oksara (Bernalda Runners) è nona in 49:26 sulla compagna di team, Luciana Corvino, decima in 50:12.

217 (ripeto) i finisher Fidal a fronte dei 302 iscritti; circa 500 i partecipanti totali alla manifestazione.

Ricco il ristoro finale, con ritiro iniziale di confezioni sigillate contenenti  fette di focacce e torte e, a seguire, da confezioni contenenti  tanta frutta, con alcuni atleti a raccattarne tante a man basse e andare via 'con le sacche della spesa'.

L’antidoping blocca l’inizio della cerimonia di premiazione; si possono solo premiare e licenziare i vincitori della gara giovanile che portano a casa il meritato trofeo.  

Finalmente, a pipì effettuata, si parte con le premiazioni della gara competitiva, partendo dalle prime cinque donne, con le due nazionali, speriamo presto protagoniste a Doha, che richiamano l’interesse generale. Per loro, trofeo, cesto di prodotti alimentari, soldi  (come da regolamento) e…,  come per i primi dieci uomini.

A seguire, è il turno dei primi cinque meritevoli della varie categorie per fascia di età, premiati con ricca sacca di prodotti alimentari.
Per finire, il riconoscimento per le prime tre società per numero di arrivati complessivi: vince la Lucani Free Runners (25) su Athlos Matera (19) e Podistica Amatori Potenza (16).

E’ il tempo dei saluti, la foto di gruppo della Podistica Ferrandina allunga di qualche secondo, ma non c’è niente da fare, è finita.

Dispiace davvero veder spegnere i riflettori, questa splendida manifestazione dà appuntamento fra un anno per l’edizione del decennale. Complimenti agli organizzatori, 'grazie di esistere', impossibile non apprezzare chi riesce a mettere a frutto gli sforzi, innalzando Ferrandina agli onori delle cronache nazionali, dando ragione a chi da anni scrive che qui siamo in “serie A”.

E’ stata aggiudicata l'organizzazione della Maratona di Roma per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 e per l'eventuale biennio successivo. L'evento sarà gestito dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Infront Italy insieme a Italia Marathon Club, Atielle Roma e Corriere dello Sport. La Maratona di Roma 2020 è in calendario il 29 marzo.

Di seguito il comunicato del Comune di Roma:

È stato aggiudicato in via definitiva l’affidamento in concessione del servizio di organizzazione della manifestazione denominata "Manifestazione podistica Maratona Internazionale di Roma - Roma Capitale City Marathon – Evento sportivo” per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 ed eventuale biennio successivo. Il soggetto aggiudicatario, che è stato individuato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è l’operatore economico costituendo RTI Infront Italy S.p.A (Mandataria) - Italia Marathon Club SSD rl (Mandante) - Atielle Roma s.r.l. (Mandante) - Corriere dello Sport s.r.l. (Mandante). A causa del prolungamento dei tempi occorsi per l’espletamento della procedura, che ha significato un’organizzazione straordinaria per l’edizione 2019 da parte di Roma Capitale e Fidal, la proposta progettuale avrà dunque efficacia a partire dall’anno 2020 per un quadriennio, con eventuale estensione al biennio successivo al raggiungimento degli obiettivi minimi.

“Un grande risultato per la città di Roma che ancora una volta ha mostrato, con successo, di voler garantire trasparenza attraverso un iter regolare che rappresenta la migliore soluzione ad una situazione irrisolta da anni. Già il Tar aveva dato ragione al Campidoglio ad ottobre del 2018 - a seguito della scelta dell’Amministrazione di predisporre nel 2018 un bando pubblico per l'affidamento dell'organizzazione dell’evento -  sentenza confermata successivamente anche dal Consiglio di Stato dopo il ricorso in appello presentato da Italia Marathon Club s.s.d.r.l. e Atielle Roma s.r.l. Finalmente la storica Maratona di Roma è tornata a rappresentare un volano economico positivo per la città rivestendo un ruolo di importanza che va ben oltre i confini nazionali. L’offerta economica, pari a circa 2 milioni di euro, costituirà a tutti gli effetti un’entrata per le casse di Roma Capitale. Roma continua ad essere un polo attrattivo per sportivi provenienti da tutto il mondo confermandosi teatro di grandi eventi unici nel panorama internazionale”, afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia.

 

Martedì, 03 Settembre 2019 19:10

Gli Azzurri per i Mondiali di 24h di fine ottobre

3 Settembre - E’ stata diramata stamattina la lista dei convocati azzurri per i Campionati Mondiali di 24 ore in programma ad Albi (Francia) il 26-27 ottobre 2019. Gli atleti sono stati selezionati nell'ambito della convenzione in essere tra FIDAL e IUTA, su indicazione del coordinatore dell'area tecnica IUTA, Stefano Scevaroli, e sentito il parere del responsabile FIDAL per le ultradistanze.

Ecco la squadra azzurra:

Uomini
Paolo Bravi (Grottini Team)

Matteo Ceroni (Atletica Albore Martellago)
Matteo Grassi (Spirito Trail ASD)
Nicola Leonelli (Bergamo Stars Atletica)
Enrico Maggiola (Bergamo Stars Atletica)
Stefano Romano (Giro D’Italia Run)
Paolo Rovera (A.S.D.Dragonero)
Luca Verducci (Grottini Team)

Donne
Lorena Brusamento (G.S. Gabbi)

Eleonora Rachele Corradini (Impossible Target)
Valeria Empoli (Bergamo Stars Atletica)
Francesca Innocenti (Bergamo Stars Atletica)
Serena Natolini (Bergamo Stars Atletica)
Sara Trevisan (#faisenzadire ASD)
Luisa Zecchino (Team Pianeta Sport Massafra)

 

31 Agosto - A Canne della Battaglia non c’ero mai stato, pur amando la storia e pur non trovandosi il luogo troppo lontano da Bari: l’occasione me l’ha offerta la prima edizione del Trail della Battaglia, organizzato dalla Barletta Sportiva: ennesima creazione della mente fervida di Enzo Cascella, il presidente.

Tappa del circuito Puglia Trail, prevede il punto d’incontro presso l’Antiquarium; diverse le possibilità di parcheggio in zona, nella palazzina si ritirano in rapidità pettorali e, per chi ne ha fatto richiesta, pacchi gara (due le possibilità di iscrizione, 14 euro con premio di partecipazione – canotta tecnica celebrativa e prodotti alimentari – 10 senza).

Risalendo, nell’area che precede la zona archeologica, è fissato il punto di partenza e arrivo, in uno scenario fantastico, dove si posizionano i Giudici e gli addetti Icron, per il rilevamento elettronico.

Orario di partenza intelligentemente anticipato alle 17.00, per godere di 30 minuti in più di luce, approfittando anche della giornata meno calda e afosa delle precedenti: qualche ritardatario rischia addirittura di giungere a gara partita.  Viceversa, gli altri atleti hanno provveduto alle consuete operazione di riscaldamento muscolare, qualcuno finendo persino in zone non accessibili e provocando la reazione della Direttrice del sito, preoccupata giustamente di salvaguardare questi tesori storici.

Compattato il gruppo dietro la linea di via, si attende qualche minuto per l’arrivo dei suddetti ritardatari, che comunque giungono tutti in tempo per una partenza corretta.

Lo sparo del Giudice, e giù in discesa per uscire dalla struttura ed avviarsi già sullo sterrato, raggiungere dopo circa un chilometro la cosiddetta “Stazioncina” e poi via verso la parte più interna, arrivando anche alla fontana di San Ruggiero, per un totale di 15 km. Gara in regime di autosufficienza, con precise condizioni da osservare, descritte sul regolamento, per ogni evenienza.

Vanno via gli atleti e per noi è tempo di un giro nel sito archeologico, pur non potendo seguire le indicazioni della Guida, offerta gratuitamente per gli accompagnatori. Fantastico davvero, fantastico il panorama, anche il tracciato sarà senz’altro bello e affascinante, magari duro, ma da correre con piacere.

Cresce l’attesa, ma gli atleti non si vedono ancora, i tempi sembrano un po’ altri, considerando anche che in gara c’è un cero Mimmo Ricatti, non uno specialista, ma sicuramente un atleta di primo piano.

E, in effetti, è proprio lui, Mimmo Ricatti (Terra dello Sport ASD), a presentarsi per primo al traguardo: 1h07:38 il suo crono. Mimmo comincia subito il tradizionale show, ritira la medaglia, si offre a foto con gli addetti vestiti in abiti d’epoca, mentre giunge il secondo arrivato, l’ottimo Antonio “Tony” Esposito (Amatori Atletica Acquaviva), che conclude in 1h07:53, sfiorando davvero il colpaccio e la sorpresa generale. Terzo posto per il bravissimo Valerio Di Mauro (GP Monte Santangelo) in 1h10:14.

Con il giungere di Giuseppe Matarrese (Maratoneti Andriesi), quarto in 1h11:39, cominciano ad affiorare le voci dei protagonisti che parlano di percorso non sufficientemente segnalato e che ha portato a numerosi errori, con gli atleti a percorrere ben più chilometri dei previsti quindici.

Intanto, giunge quinto Vito Procino (Dynamyk Palo del Colle), sempre combattivo, in 1h12:13, seguito da Francesco Massari (Fiamma Olimpia Palo), mai domo, sesto in 1h12:30. Qualche minuto ed ecco giungere in successione, gli ottimi Vincenzo Caputelli (Atletica Disfida di Barletta), settimo in 1h15:07, Donato Rossignoli (Atletica Pro Canosa), ottavo in 1h15:19, Antonello Ianieri (ASD Gravina festina lente!), nono in 1h15:24, e Riccardo Bruno (Atletica Sprint Barletta), decimo in 1h17:25.

Tra le donne, un'esperta specialista: si afferma Vittoria Elicio (GS Atletica Amatori Corato) in 1h27:29; ma Vittoria, più che per il proprio successo, esulta per il secondo posto della compagna di squadra, la rientrante Marie France Zaccheo, che conclude in 1h28:41, quasi stremata. Terzo posto per Marica De Pinto (Atletica Tommaso Assi Trani) in 1h29:07, davanti alla compagna di squadra Nicoletta Ferrante, quarta in 1:31:00. Anche tra le donne si levano proteste per gli errori di percorso, dovute secondo le protagoniste a tratti senza alcuna segnalazione che hanno ribaltato alcune posizioni di classifica.

Riprendendo la graduatoria, quinto posto per Rita Cappabianca (GS Avis Barletta) in 1h31:28, seguita da Francesca Romana Campanale (ASD Running Cassano Venti18), sesta in 1h32:18, e dal duo di casa, della Barletta Sportiva, Roberta Dalba, settima in 1h32:39, e Francesca De Luca, ottava in 1h35:27. Nono posto per Letizia Cosmai (Road Running Molfetta) in 1h36:29, con Mariantonietta Carriero (Tommaso Assi Trani), decima in 1:36:32.

A fronte dei 271 iscritti, sono 249 gli atleti a giungere al traguardo: tra le donne chiude Antonia Coppola (Rutigliano Road Runners) in 2h34:36, con l’ampia giustificazione di aver a lungo assistito la compagna di squadra Angela Antonelli, feritasi durante la gara fino ad essere portata in ospedale; al maschile, chiude la coppia di casa, il senatore della Maratona di Roma, Eligio Lomuscio, e Rosario Luigi Dicorato in 2:52:37, giunti quando le premiazioni sono già cominciate.

Per tutti gli atleti giunti al traguardo, la consegna immediata di bottigliette di acqua fresca e la simpatica medaglia per ricordare l’impresa. Ricco il ristoro finale con focaccia, bruschette, frutta, birra, acqua, tutto spazzolato da queste veloci cavallette…

Intanto si procede con la cerimonia di premiazione: si comincia chiaramente con i componenti dei podi maschile e femminile, per loro bellissima targa e una sacca carica di prodotti alimentari; per tutti i meritevoli delle varie categorie per fascia di età la consegna della suddetta sacca, per la soddisfazione di tutti.

Per finire la consegna del riconoscimento per le società per numero complessivo di arrivati: sportivamente, si autoelimina la Barletta Sportiva (55), e così vince il GS Atletica San Ferdinando con 14 finisher, su GS Atletica Amatori Corato (11) e Atletica Tommaso Assi Trani (11), tutte premiate con targhe.

E’ il momento dei saluto, il buon Pino Rizzi che ha svolto anche il ruolo di speaker oltre quello di addetto alle iscrizioni, saluta i convenuti e rimanda alle prossime gare organizzate dalla Barletta Sportiva.

Peccato per l’errore o gli errori di percorso che hanno in parte falsato le classifiche e creato qualche malumore, oltre ad aumentare i chilometri: il tracciato mi dicono fosse bellissimo e interessante, l’organizzazione per il resto si è dimostrata eccellente. Per le prossime edizioni magari ulteriori segnalazioni eviteranno questi errori e saremo tutti contenti: perché, se pure nello "spirito trail" è previsto l’errore, riuscire a mettere nelle condizioni di non sbagliare è un vantaggio per tutti, organizzatori ed atleti.     

 

  

  

Martedì, 03 Settembre 2019 13:46

Sammichele (BA) - 1^ Sammichele Night in Running

30 Agosto - Scommessa vinta dagli organizzatori della 1^ Sammichele Night in Running: i 513 finisher (544 gli iscritti) hanno espresso il proprio apprezzamento per questa manifestazione serale che si è svolta al buio e con qualche grado in meno di temperatura, con partenza alle ore 20.00.

Valevole come 7^ prova del Circuito provinciale “Terra di Bari”, ha visto il debutto come organizzatori dei soci della ASD Spits Run Walking e Trekking, presieduta dal vulcanico Giovanni Castellaneta, con la collaborazione tecnica di Nico Savino.

Gara prettamente cittadina e piatta con solo qualche leggero saliscendi di circa 9800 metri che si sono sviluppati sul giro iniziale centralissimo di 1200 metri, per poi allargarsi su strade più di cinta per due giri identici, ciascuno di circa 4300 metri. Ottimo il blocco del traffico da parte della Polizia Locale e delle varie Associazioni che hanno collaborato; molto apprezzata la distribuzione di bottigliette di acqua fresca sul percorso al punto di ristoro, con distribuzione aggiuntiva dei ciclisti, davvero fattivi.

Qualche problema iniziale nel reperire il parcheggio per le vetture con il paese bloccato con grande anticipo, proprio per la gara, dalla Polizia locale; l’indicata zona mercatale si rivela un po’ lontana e si fa ricorso alle stradine laterali.  

Il fulcro della manifestazione è Piazza Vittorio Veneto, dove – poco distante - si ritirano comodamente pettorali e pacchi gara (8 euro la tassa d’iscrizione, con consegna di una premio di partecipazione contenete prodotti alimentari ma con l’aggiunta del buono panino con “zampina” nel dopo gara).   

Mancano purtroppo i bagni chimici, sempre utilissimi soprattutto in situazioni cittadine, con ricorso ai bar centrali, che si mostrano estremamente collaborativi.

Indossati i completi sociali, gli atleti cominciano il proprio riscaldamento muscolare, ciascuno secondo le proprie abitudini e potenzialità; c’è chi ne approfitta, viceversa, per selfie e foto quanto mai preziose, perché con il buio che presto sopraggiunge diventa difficilissimo ritrarre gli atleti in movimento in condizione di luce precaria.

Sotto l’attenta guida del Gruppo Giudici di Bari, gli atleti sono ordinatamente schierati dietro la linea di via: il lasciapassare della Polizia locale permette, dopo lo sparo del Giudice, di liberare gli atleti.

Partenza veloce, così veloce che ben presto sono di nuovo in piazza: comandano Guastamacchia e Didonna, segue un drappello di ottimi atleti, ma la vittoria sembra già un testa a testa; più tranquilla la situazione in campo femminile, dove già comanda Ceglia con un discreto vantaggio su Casaluce.

Segue a applaude con interesse il pubblico; la voce di Michele Cuoco, lo speaker, regala nomi, tempi, situazioni, aneddoti, consigli, tanto che gli spettatori sembrano sia già eruditi in materia, lanciandosi in previsioni e tifo.

Ci fosse solo più luce o fossimo un mese prima, con ancora la luce del sole, sarebbe uno scenario perfetto.

Con il passare dei minuti, l’attesa cresce, la zona arrivo è divisa in due parti, tra chi conclude e chi deve ancora proseguire per un altro giro; intanto, si cerca di scorgere da lontano il vincitore….

Inconfondibile ecco Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), andare a conquistare l’ennesimo successo della sua carriera, il crono è di 32:43, l’albo d’oro della manifestazione si inaugura con il suo nome.

Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), sempre ruggente, è secondo in 33:25, con il generoso Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), terzo in 33:37, a completare il podio maschile.

L’esperto Michele DiCarolo (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi) è quarto in 33:48, seguito da “vicino” dal coriaceo Sebastiano Di Masi (A.S. Atletica Castellana), quinto in 34:40, che precede di soli 4 secondi il lucano di puglia Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), sesto. Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), oramai un istituzione, è settimo in 35:07, davanti al capace Alessandro Cazzolla (Bitonto Runners), ottavo in 35:17, al grintoso Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), nono in 35:27, e all’esemplare Sabino Gadaleta (Pedone Riccardi Bisceglie), decimo in 35:37.

Tra le donne, netta affermazione di Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia) che vince in 37:19, classificandosi 25^ assoluta; positiva prestazione di Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), seconda in 39:53, che precede la reattiva Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), terza in 41:04, a sua volta seguita a soli 3 secondi dalla sempreviva Silvan Iania (Free Runners Molfetta), quarta in 41:07.

Quinto posto per la reattiva Lavina Orlando (Dof Amatori Turi) in 42:37, seguita dall’abile Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), sesta in 43:28, e della determinata Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), settima in 43:35. Ottavo posto per la 17enne Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto) in 43:38, con le due ottime Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), nona in 43:50, e Tiziana Lamacchia (La pietra Modugno), decima in 44:12, a chiudere l’elenco delle dieci donne più veloci.

Mentre il buio scende sempre più, in tanti sono già passati dal ristoro (acqua, succo e una pesca) e magari hanno consumato anche il panino con la zampina - la classica salsiccia arrotolata, specialità locale), proseguono gli arrivi, fino a quello di Teresa D’Alessandro (Avis in corsa Conversano), ultima donna in 1h13:07, e a Lorenzo Cicirelli (Atletic Club Altamura), che chiude l’intera graduatoria in 1h21:05.

Sull’ampio palco posto in piazza e che a giorni ospiterà concerti, si comincia con la cerimonia di premiazione: per primi a salire sul podio, alla presenza del locale Sindaco, Lorenzo Netti, che ha pure corso tra i liberi (forse un centinaio…), i due vincitori Guastamacchia e Ceglia: per loro trofeo e ricco cesto di prodotti alimentari.

A seguire ecco i migliori cinque delle varie categoria per fasce di età fino alle 65 (tre per le restanti), tutti premiati con coppa (al primo si aggiunge un bagnoschiuma o un tubetto di crema per dolori muscolari) con scontato e solito mugugno dei meritevoli, stanchi di coppe e vogliosi di premi più… materiali.

Oltre alla consegna di targhe a tutti i collaboratori locali, la cerimonia prosegue con la consegna di trofei  alle prime cinque società per numero di arrivati: vince la Dof Amatori Turi (37) su Atletica Adelfia (23), Atleticamente Modugno (22), Montedoro Noci (22) e Gioia Running (21).

La foto di gruppo dei soci organizzatori e i saluti di Miche Cuoco concludono la manifestazione, con tanti atleti che si spostano nelle tante bracerie per reintegrare le energie perse…

Giudizio finale: debutto senz’altro positivo, da migliorare nettamente l’illuminazione con fari e faretti in zona partenza/arrivo, da integrare i premi di categoria, per il resto l’apprezzamento per quanto realizzato in una prima edizione.  

25 Agosto - L’incubo della pioggia, di un nuovo rinvio dopo quello del 13 luglio, ha devastato l’animo degli organizzatori quando nel primo pomeriggio, contro ogni previsione, il cielo è diventato grigio, il boato dei tuoni ha rotto il silenzio e l’acqua ha cominciato a venir giù copiosa… 
Per fortuna, non è durata tantissimo, le nuvole grigie si son spostate nei paraggi, un timido sole ha fatto capolino, è tornata la tranquillità, anche se la pioggia ha elevato ancor più il tasso di umidità.                 

In Piazza Vittorio Emanuele si è potuto levare l’arco gonfiabile di arrivo e partenza, sistemare le transenne, definire gli ultimi particolari di un lavoro che dura un anno; anzi quest’anno, tredici mesi, considerando il rinvio! 

Sempre gentili ed ospitali tutti i soci della Nuova Atletica Laterza, a cominciare dal presidente Lorenzo Tucci, passando per Mariangela Di Lena e chiudendo con Alessio Catucci, la ... barba più bella del Corripuglia, accolgono uno ad uno gli atleti convenuti, tranquillizzandoli sulla tenuta del clima. 

Bagni chimici e struttura fissa sono a disposizione degli atleti, si comincia con la distribuzione di pettorali e chip; il costo dell’iscrizione è fissato a sette euro con premio di partecipazione completo, compresa la canotta tecnica; un euro in meno, per chi rinuncia al premio tecnico e si accontenta di alimentari ed integratori. 

“Solo” 238 gli iscritti Fidal: il periodo di festa distrae notevolmente, se si considera che un mese fa erano 305 i nomi presenti nella lista; per fortuna compensano un centinaio di liberi, che potenziano i numeri della manifestazione.   Partenza prevista per le ore 18:00, l’umidità si è leggermente ridotta, anche se ogni movimento induce a sudare. 

Molto viva la speaker della manifestazione, Mariangela Di Lena, che svestiti i panni di addetta alle iscrizioni, comincia la sua lunga performance di presentatrice, con la bravura di non rimanere mai in silenzio, creando sempre interesse. 

Solite operazioni pre-gara, con vestizione, riti, inizio del riscaldamento e posizionamento dietro la linea di via; la novità è che la non competitiva partirà 5 minuti prima della gara Fidal, sulla distanza di 6 chilometri. Numerosi 'liberi', però, preferiscono la distanza dei 10 km, e intelligentemente sono raggruppati in fondo al plotone degli agonisti. 

E’ il momento dell’Inno di Mameli, le cui note risvegliano l’orgoglio italico, seguito dalla benedizione di don Peppino, il locale Parroco: tutto è adesso davvero pronto. L’ok dei vigili locali del tracciato e via, partono i liberi preceduti da tre ottimi handbiker. 

Cinque minuti e questa volta il via è per tutti i restanti partecipanti: si parte veloce, gli atleti invadono le strade di Laterza. Il tracciato prevede inizialmente il giro nella splendida città vecchia, per tornare dopo due chilometri sul punto di via e avviarsi verso il punto più lontano, da dove tornare verso il traguardo. 

Il tracciato è fortemente tecnico, numerosi sono i cambi di direzione e di pendenza, non ci si annoia mai, anche perché si sprecano anche risorse a... bestemmiare ("ma che colpa ne ha Dio se sei un podista scarso?", disse un tale).

Tracciato per atleti allenati e in condizione; per gli altri da affrontare con il giusto rispetto, per arrivare decentemente al traguardo. 10 chilometri quasi esatti, blindato al traffico, sempre sorvegliato, due punti di ristoro con acqua, davvero non c’è da lamentarsi. 

La gara vede nei primi chilometri un trio al comando: Cangiulli, Quarato e Rizzi, il successo finale è nelle loro gambe; al femminile, come da previsione, comanda Milena Casaluce, segue Landriscina più staccata. 

In casa propria il buon Rizzi, prima del ritorno al nord per il suo lavoro di insegnante, ci tiene particolarmente a fare bella figura ed esagera tallonando Cangiulli e Quarato: ben presto, però, è costretto a rallentare, lasciando andar via la coppia dei fuggitivi; tra le donne, Casaluce è saldamente al comando, tranne sorprese la vittoria è sua. 

In buona forma, sulle sue strade di allenamento, il brillante laertino Gabriele Cangiulli (Don Milani Mottola), stacca nel finale l’avversario e si presenta solitario sul traguardo in 33:25, bissando il successo di un anno fa. 
Ottima gara per Francesco Quarato (Pianeta Sport Massafra) che conclude in 33:52 in seconda posizione; terzo Rizzi, comunque contento per il piazzamento. 
Sempre costante, presente e sportivo, Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) è quarto in 36:55, seguito dal mai domo Mino De Mito (Atletica Amatori Cisternino), quinto in 36:59, e dal mitico siepista Roberto Rubino (Athletic Academy Bari), sesto in 37:26. Al settimo posto, il primo atleta della squadra organizzatrice, il capace Daniel David che chiude in 38:20, applauditissimo dalla gente locale; già in bella mostra a Bernalda, si conferma il bravo Claudio Flore (Cral Trasporti Torinesi), ottavo in 38:29, che precede il sempre competitivo Angelo Saulle (Ikkos Atleti Taranto), nono in 38:39, e il volenteroso Giovanni Prisco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), non ancora la meglio, decimo in 38:43. 

Tra le donne, domina sin dal primo metro e meritatamente si afferma Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 42:55; sempre elegante, Maria Carmela Landriscina (Trani Marathon) è seconda in 44:22, davanti alla emergente ginosina Ilaria Pizzulli, tesserata per Pisa Road Runners Club, terza in 46:16. 
Con piacere troviamo al quarto posto la giovanissima Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto) in 46:43, davanti alla grintosa Patrizia Pricci (Running Team D’Angela Sport Turi), quinta in 47:08, e alla fattiva Margherita Pignatelli (Asd Triathlon Taranto), sesta in 48:17. Settimo posto per la determinata Eufemia Quaranta (Podistica Grottaglie) in 48:43, che precede l’intramontabile Anna Francione (Runners Ginosa), ottava in 48:57, la grintosa Giusy Russo (Atletica Talsano), nona in 49:38, e la decisa Roberta D’Alconzo (Runners Ginosa), decima in 49:51. 

A chiudere gli arrivi (203 totali) in campo femminile, la costante Angela Mondelli (Pedone Riccardi Bisceglie), che invogliata e nell’occasione  affiancata dal marito Giancarlo Tricarico, è giunta a correre e concludere anche gare dure come questa in 1h13:14; in campo maschile, l’irriducibile Vito Armento (Runners Ginosa), più forte dei dolori e dei relativi problemi, giunge al traguardo in 1h20:06. 

Lodati tutti i liberi giunti al traguardo, con la maggior parte che non si è accontentata della distanza breve e ha percorso gli interi dieci chilometri: li invitiamo per la prossima stagione a tesserarsi con la società organizzatrice, partecipando alla prossima edizione.    

Buon ristoro finale con focaccia, acqua e lattine di the, il tutto distribuito a volontà… Pronte quasi immediatamente le classifiche: grazie al preciso lavoro dei Giudici del Gruppo di Taranto e di Cronogare, la società addetta al rilevamento elettronico dei tempi, si procede con la cerimonia di premiazione. 

Trofeo e ricco cesto di prodotti alimentari ai primi assoluti, Cangiulli e Casaluce; cesto di prodotti alimentari ai primi tre di ciascuna categoria per fascia di età, differente secondo la posizione, il tutto alla presenza dell’avvenente miss. 

Ultimo atto, il riconoscimento (originale targa) alle prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince il Club Runner 87 Castellaneta con 20 finisher su Runners Ginosa (17) e Taranto Sportiva (15). 

La foto di gruppo della Nuova Atletica Laterza, i saluti di Mariangela, la manifestazione è conclusa. 

Alla seconda edizione, il Trofeo Madonna del Carmine si conferma altamente positivo: da considerare che quest’anno hanno sostanzialmente dovuto provvedere a realizzare due manifestazioni in mese, causa il suddetto rinvio. C’è, oddio, un punto negativo, il ristretto numero di partecipanti, ma questo non dipende da loro…

 

 

 

 

 

Il movimento podistico italiano e in particolare quello cuneese piangono la scomparsa di Carlo Rosa, 68 anni, 148 maratone e più di 1500 gare portate a termine su varie distanze durante una esemplare carriera ventennale. 

Già iscritto alla “Maratona del Presidente”, a Forlì, del prossimo 8 settembre, Carlo ci ha lasciato nella notte tra sabato 24 e domenica 25 per cause naturali, probabilmente un infarto, nella sua casa di San Defendente di Cervasca, dove viveva con la moglie Brigitte. 

"Ho iniziato a correre maratone con l’idea di smettere di fumare. Ci sono riuscito, ma non ho più smesso di correre", le parole di Carlo, innamorato della corsa.   

Due società nella sua carriera, la Caragliese prima e l’Asd Dragonero poi, dove si era distinto anche come dirigente; nativo di Cuneo, aveva girato il mondo per impegni lavorativi, per progettare dighe e impianti energetici. 

Oltre il podismo, aveva la passione di intagliare il legno, tanto da aver organizzato una mostra dei suoi lavori a Santa Chiara a Cuneo. 

"Perdiamo un amico e un compagno di mille imprese sportive, oltre che una figura importantissima anche per la nostra società, di cui era dirigente – lo ricorda Graziano Giordanengo, presidente dell’Asd Dragonero –. Era una presenza assidua a tutte le non competitive organizzate sul territorio. Soltanto martedì avevamo corso insieme l’ultima gara e mi aveva detto di essersi già scritto alla maratona di Forlì del prossimo 8 settembre. D’altronde la maratona era la sua vera passione, ne aveva terminate qualcosa come 148 e di ognuna conservava gelosamente foto e medaglie". 

 

 

Continua il calvario di Veronica Inglese, che il prossimo 2 settembre si sottoporrà ad un’operazione chirurgica per risolvere un problema al piede sinistro (morbo di Haglund) emerso nel mese di giugno, dopo il rientro che seguiva un'altra lunga assenza di due anni per infortunio.

L’intervento sarà eseguito dal professor Giuliano Cerulli ad Arezzo: si spera che possa porre fine ai problemi della 28enne barlettana dell’Esercito - argento agli Europei di Amsterdam 2016 nella mezza maratona - con obiettivo Giochi olimpici di Tokyo 2020.

Ricordiamo che il morbo di Haglund è un’osteocondrosi, spesso bilaterale, caratterizzata dalla comparsa di un’esostosi (protuberanza ossea) del calcagno (solitamente nella zona postero-laterale) e di una borsite retrocalcaneare.

 

 

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