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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

16 febbraio - Nuovo record di partecipanti alla 30^ edizione della eDreams Mitja Marató de Barcelona con 23.000 iscritti (7.200 donne), e oltre 18.500 (5890 donne) al traguardo.

Vittoria per il 32enne keniano Victor Chumo in 59:58 (pb), secondo tempo di sempre nella storia della manifestazione e decimo crono mondiale dell'anno, che precede il debuttante ugandese Stephen Kissa e l'altro keniano Moses Koech, rispettivamente secondo e terzo, entrambi in 60' netti.

La gara ha visto subito in testa un gruppetto di tredici corridori africani (i keniani Victor Chumo, Moses Koech e Noah Kipkemboi, e gli ugandesi Victor Kiplangat, Mande Bushendich e Stephen Kissa, oltre ad alcune lepri), passato al 5° km in 14:18, cinque secondi in meno rispetto al tempo registrato nel 2018, quando l’etiope Washiun Mule stabilì il record della corsa in 59:44.

Al 10° km, con il gruppo ridotto a nove unità e guidato dai keniani Victor Chumo, Boniface Kibiwot e Moses Koech, il passaggio avviene in 28:05: 21 secondi in meno rispetto al record.

Al 15° km guidano l'ugandese Stephen Kissa, il keniano Victor Chumo e l'etiope Tesfahun Akalnew, con passaggio in 42:24: 23 secondi in meno rispetto al record.

Al 20° km, rallentati dal vento che soffia lateralmente, il passaggio dei primi avviene in 57:02, 14 secondi sopra il record; negli ultimi 500 metri l’azione decisiva di Chumo che accelera e va ad imporsi, migliorando il personale (precedente 1h00:30 nel 2018).

Le parole di Chumo: "Vincere è entusiasmante, ma migliorare nettamente il mio primato personale è ancora meglio. Il tracciato è veramente veloce, a lungo ho cercato di scendere sotto l'ora e finalmente oggi ci sono riuscito", ha dichiarato il vincitore. 

Tra le donne successo per la 31enne etiope Ashete Bereke in 1h06:37 davanti alla connazionale Asnakech Awoke, seconda in 1h07:04, e alla keniana Dorcas Kimeli, terza in 1h07:10. A sorpresa, è solo quarta la campionessa uscente, primatista della corsa (1h06:01 nel 2019) e favoritissima della vigilia, l'etiope Roza Dereje, che perde contatto dalle prime al 17° km, per poi chiudere in 1h08:38. 

Il passaggio al 5° km vede in testa un gruppetto formato dalle etiopi Roza Dereje, Anahkesh Awoke, Ashete Bekere e dalla keniota Dorcas Kimeli in 15:50, 12 secondi in più del record della corsa; al 10° km passano in 31:31, con 20” di ritardo rispetto al record, e al 15° in 47:23, con 31 secondi di ritardo. 
Al 17° il rallentamento della Dereje, forse per problemi di stomaco; al 20° km, con passaggio in 1h04:59, guida Asnakech Awoke seguita da Dorkas Kimeli.
Nell'ultimo chilometro, l’incredibile rimonta di Ashete Bekere, che supera le due rivali e va a vincere, migliorando nettamente il proprio personale (1h10:31 nel 2016).

Classifica maschile

1 Victor Chumo (KEN) 59:58
2 Stephen Kissa (UGA) 1:00:00
3 Moses Koech (KEN) 1:00:00
4 Abrar Osman (ERI) 1:00:06
5 Tesfahun Akalnew (ETH) 1:00:10
6 Mande Bushendich (UGA) 1:00:14
7 Victor Kiplangat (KEN) 1:01:04
8 Ben Connor (GBR) 1:01:34
9 Noah Kipkemboi (KEN) 1:01:53
10 Ashenafi Moges (ETH) 1:02:16

Classifica femminile
1 Ashete Bekere (ETH) 1:06:37

2 Asnakech Awoke (ETH) 1:07:04
3 Dorcas Kimeli (KEN) 1:07:10
4 Roza Dereje (ETH) 1:08:38
5 Charlotte Arter (GBR) 1:10:01
6 Alina Reh (GER) 1:10:08
7 Rachael Chebet (UGA) 1:10:13
8 Debora Schoneborn (GER) 1:11:37
9 Rebeca Schoneborn (GER) 1:11:40
10 Miriam Dattke (GER) 1:11:40 

18522 i finisher (5890 le donne). 

Nella classifica generale sono addirittura 48 gli atleti che hanno corso sotto i 65’, e 134 sotto i 70'. 

705 gli italiani giunti regolarmente al traguardo: primo uomo Marco Losio (152°) in 1h10:25; prima donna Irene Tosi in 1h23:06.

 

16 febbraio - La Running Heart, o più italianicamente Corsa del Cuore, è andata in scena per la quarta volta a Bari: stupenda la giornata, di primavera inoltrata al sole, meno calda all’ombra, quasi senza vento, l’ideale per correre insomma.

Quarta edizione, ma per me la prima, da studiare ed analizzare, anche perché costituisce la prima prova del 2020 del Trofeo Provinciale di corsa su strada, il Terra di Bari.

Ad organizzare l’Associazione nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e la Fondazione per il tuo cuore - HFC Onlus, con la collaborazione tecnica dell’ASD Bari Road Runners, guidata dal presidente, l’eterno Rino Piepoli.  

Annunciata come gara dal percorso omologato di 10000 metri esatti, si deve fare un passo indietro, avendo dovuto cambiare tracciato a causa del montaggio della struttura su Corso Vittorio Emanuele II che domenica 23 ospiterà a Bari il Papa Francesco.
Prima cattiva notizia per chi confidava con l’occasione di stabilire il primato personale e di iscriverlo nelle pagine della Fidal, favorito anche dal tracciato pianeggiante e quindi veloce, in ottime condizioni climatiche.

Il ritrovo è fissato in Piazza Ferrarese, il salotto buono del capoluogo pugliese, dove sin dal sabato è stato possibile ritirare pettorali, chip e pacchi gara; si prosegue comunque anche stamattina.
Gli atleti Fidal correranno la 10 km, per i cosiddetti liberi la possibilità di partecipare alla 5 km o alla passeggiata di 3,5 km, il menu è vario, sperando che non si arrivi a sovrapposizioni, come spesso accade in queste situazioni.

6 Euro l’iscrizione base per i competitivi, 4 euro in più con il pacco gara (sacchetto in nylon contenente maglietta “base” tecnica, una barretta energetica e due bustine di integratori), 10 euro tassativi per le non competitive: per fortuna l’intero incasso è devoluto in beneficenza alla Fondazione per il tuo cuore - HFC Onlus, e ad altre associazioni operanti nel sociale (così recita il regolamento ufficiale).

802 gli iscritti alla competitiva, sicuramente altrettanti quelli alla manifestazioni libere, il colpo d’occhio della piazza interamente occupata è imponente. Fra loro anche Antonio De Caro, sindaco di Bari e numero uno dell’ANCI, oltre a Pietro Petruzzelli, l’assessore allo sport del Comune di Bari, presente in tutte le manifestazioni su strada (anche se personalmente mi piacerebbe vederlo più interessato a creare strutture, leggi piste, per la diffusione dell’atletica a bambini e ragazzi).
Chiaramente presente anche il cardiologo Massimo Grimaldi, presidente dell’ANMCO, il promotore della manifestazione, apparsomi persona oltre che medico di buoni sentimenti e di ottimi intendimenti.
A presentare la manifestazione Paolo Liuzzi, anche oggi non si smentisce, offrendo qualità e quantità a chi ascolta e sogghigna!

A disposizione degli atleti anche il servizio pacer, i palloncini di Running Zen, che guideranno gli atleti a raggiungere i tempi di percorrenza desiderati.
Partenza prevista per le ore 10.00, si partirà da Piazza Ferrarese, per proseguire - nel percorso modificato - su Corso Cavour, prendere poi Via Piccinni, avviarsi tramite Piazza Massari sul Lungomare zona porto, continuare tangendo il Teatro Margherita, avviarsi sul Lungomare Nazario Sauro e allungarsi fino in fondo, sino al giro di boa, per tornare sempre sul Lungomare di nuovo in Piazza Ferrarese, dov’è previsto l’arrivo.

La zona partenza si rivela subito non larga, tutti lottano per posizionarsi in testa, non è prevista alcuna forma di scrematura, con creazione di gabbie per merito, non si capisce chi debba andare dietro, inoltre diventa difficile anche mentalmente andare in fondo al gruppone, il risultato è che - come oramai accade in tutte le gare dove non c’è filtro - la partenza diventa caotica e pericolosa (secondo me, l’avvio sul Corso Vittorio Emanuele, ben più largo ed accogliente, faciliterebbe le operazioni di via).

La fanfara dei Bersaglieri allieta i cuori, toccante come sempre l’inno di Mameli, incomprensibile non aver dedicato un minuto di raccoglimento in ricordo di Diego Romagnolo (deceduto un mese fa e del quale ricorrerebbe oggi il 55° compleanno) e di Leonardo Palmisano, storico podista 92enne deceduto in settimana. “Ci si dimentica subito”, commenta qualcuno: fa male, ma è così.

Parte il colpo di via, al solito i podisti si trasformano in questi attimi, rischia anche il Sindaco di essere travolto e il plotone si allunga subito. Lungo, lunghissimo, in coda stanno i partecipanti alla non competitiva, il timore è che possano fare da tappo o impedimento a chi corre molto più velocemente.

I primi chilometri, e Luigi Catalano è subito in testa, segue il trio formato da Bonavita, Greco e Uva. In campo femminile è subito in testa Damiana Monfreda, segue la Riti, non è facile scorgere le atlete, confuse tra gli uomini.

Purtroppo il punto dove dovrebbero girare i non competitivi della 5 km non è segnalato, tutti proseguono, salvo poi girare autonomamente, andando a creare il paventato ostacolo ai competitivi… Lo stesso sindaco confesserà di aver corso 10 km, pur essendo partito per i 5, a causa della mancata segnalazione.

Prosegue intanto la gara maschile, il tracciato è ridotto a meno di 9900 metri, Luigi Catalano (Running Team D’Angerla Sport), in ottimo stato di forma, va a cogliere il terzo successo stagionale tagliando il traguardo in 32:37. Contentissimo per Luigi, bravo anche caratterialmente, sempre gentile e sincero.

L’ottimo Mario Greco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello) è secondo in 33:31, seguito a soli 3 secondi dall’indomito Giuseppe Bonavita (Podistica Santo Stefano Cerignola), terzo.
Quarto Michele Uva (Free Runners Molfetta) in 33:52, il più felice perché accolto dalle sue bellissime bimbe, Carlotta e Matilda, che precede il combattivo Raffaele Nanula (Atletica Trinitapoli), quinto in 34:02, seguito a sua volta dall’esperto Mimmo Tedone (Montedoro Noci), sesto in 34:06. Settimo posto per il “pistaiolo” Roberto Rubino (Athletic Academy Bari), settimo in 34:22, seguito dal tenace Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), ottavo, in 34:46. Nono posto per il potente Pietro Torroni (Running Team D’Angela Sport) in 34:54, con il barese-salentino, il caro Massimiliano Bonadies (Tre Casali San Cesario), decimo in 35:25.

Tra le donne, dominio incontrastato di Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) che taglia il traguardo vittoriosa in 38:06, 38^ assoluta; splendida gara anche della 17enne Rebecca Volpe (Enterprise Giovani Atleti Bari), seconda in 40:39, a precedere quella forza di volontà e di impegno che risponde al nome di Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), terza in 41:03.
Sempre in evidenza, Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo) è quarta in 41:31, a precedere un’altra emergente, la 18enne Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 41:29, e la “generosa” Francesca Riti (Montedoro Noci), sesta in 41:39.  L’energica Maddalena Carella (La Fenice Casamassima) è settima in 41:53, davanti alla costante Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), ottava in 42:17.  Mai arrendevole, Sandra Barbieri (Manzari Casamassima) è nona in 42:43, seguita dalla forte Tiziana Lamcchia (La Pietra Modugno), decima in 43:03. Undicesima - merita la citazione - la lombarda Barbara Ribolla (Atletica Paratico) in 43:11.

762 i finisher, con arrivi chiusi da Tonia Turitto (La Fenice Casamassima) in 1h25:59, e da Giovanni Ricci (Dream Team Bari) in 1h27:27, che l’hanno corsa al passo.

Da segnalare che anche l’arrivo si è rivelato stretto, con il traguardo suddiviso tra competitivi e non, con distinzione fatta a foce, creando anche discussioni tra il giudice addetto e chi non voleva essere confinato nell’anonimo corridoio secondario.

Ristoro finale con consegna di sola bottiglietta d’acqua; più tardi l’associazione sommelier offrirà del vino, ma a stomaco vuoto…

Pronte quasi immediatamente le classifiche, si procede con la cerimonia di premiazione condotta, tranne che per la parte più tecnica, dal locale comico Carlo Maretti.

Sul podio il dottor Grimaldi spiega la finalità della manifestazione e ricorda agli iscritti che nel premio di partecipazione c’è il bancomheart, la possibilità di effettuare un elettrocardiogramma gratuito presso le farmacie convenzionate.

E’ il turno del Sindaco, che oltre ad elogiare l’iniziativa e a celebrare Bari città sportiva, rimprovera a Piepoli... di avergli fatto correre 5 km in più per l’assenza di un segnale di deviazione.

Ma ecco i vincitori, Luigi Catalano e Damiana Monfreda, premiati con la sola coppa. A seguire i primi tre di ciascuna categoria: per tutti una coppa di differente dimensione secondo la posizione, al primo si aggiunge una bottiglia di olio.

L’ultima premiazione riguarda, infine, il gruppo più numeroso partecipante, inclusi liberi e bambini, con la coppa che va ad un circolo didattico di Casamassima.

Tra il disappunto della società Fidal più numerose per numero di arrivati (vince l’Atletica Adelfia con 44 su Dof Amatori Turi, 42, La Pietra Modugno, 41), che non ricevono alcun riconoscimento (seppur non previsto sul regolamento), termina la manifestazione, che rimanda sin da ora al prossimo anno.

Personalmente, vedrei la Running Heart come un’ottima non competitiva, una sorta di Deejay locale, con fini più alti di beneficenza; se, poi, proprio, si vuol mantenere l’aspetto agonistico, sposterei partenza e arrivo sul corso Vittorio Emanuele II, nettamente più ampio, differenzierei i percorsi tra competitiva e non evitando sovrapposizioni, curerei meglio pacco gara, ristori e premi finali, pur comprendendo la finalità benefica che personalmente vedo sempre bene come un fattore spontaneo e mai indotto.

18 febbraio - Il 19 giugno dello scorso anno avevano pubblicato il pezzo: Francesco Bassano non lascia, anzi raddoppia: la squalifica (https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/4258-doping-ulteriori-4-anni-di-squalifica-per-francesco-bassano.html ).

Questa mattina, la Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha aggiunto altri quattro anni di squalifica al suddetto Bassano, sicuramente per aver partecipato (di nuovo) da squalificato a manifestazioni come da articoli indicati delle NSA (4.12 Status giuridico durante la squalifica; 4.12.3 Violazione del divieto di partecipazione durante una squalifica).

Da commentare quindi che Bassano non raddoppia, ma triplica la squalifica…

Di seguito il comunicato Nado Italia: “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Francesco Bassano (tesserato FIDAL), visti gli artt. 4.12, 4.12.3 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica per un ulteriore periodo di 4 anni, a decorrere dal 2 maggio 2025 e con scadenza al 1 maggio 2029.  Condanna il sig. Bassano al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00".    

16 febbraio - Record di iscritti (1161) e di arrivati (976, fra cui 180 donne, più 84 nella staffetta) alla 17^ edizione della Mezza Maratona Città di Scandicci “Di corsa contro le mafie”; a questi si aggiungono gli oltre 3000 partecipanti alla Passeggiata della Legalità di 5 km: tutte gare partite alle 9,30 da via Pantin, con colpo di via sparato dal Sindaco, Sandro Fallani.

In una giornata ideale per correre, con cielo sereno, gli atleti hanno invaso il tracciato, due giri identici nell’abitato di Scandicci, blindato al traffico e continuamente sorvegliato, con organizzazione a cura dell’ASD Podistica il Ponte, con la collaborazione del Comune di Scandicci e di Libera.

E i record sono poi proseguiti con il quarto successo di Jilali Jamali (GS Parco Alpi Apuane), dopo quelli del 2014, 2016 e 2017, che diventa il primatista di vittorie in questa manifestazione, affermandosi oggi in 1h10:33, il suo migliore crono a Scandicci.  
Il quasi quarantenne (li compirà il prossimo 12 marzo!) magrebino è riuscito solo nel finale ad avere la meglio su Filippo Bianchi, tesserato per la squadra di casa, Il Ponte Scandicci, che si è dovuto accontentare del secondo posto in 1h10:36; terzo Samuele Oskar Cassi (Atletica Calenzano) in 1h12:22.

Tra le donne, successo per Ilaria Lasi (Atletica Vinci), che ha tagliato il traguardo in 1h23:44, precedendo nettamente Michela Menegon (Polisportiva Volte Basse), seconda in 1h25:08, e Maria Rosa Costa (GS Gabbi), terza in 1h26:51.

Nella staffetta a due, con cambio sotto il traguardo al termine del primo giro, successo della coppia Abdeloulamed Lablaida e Bouras Ayoub (GS Maiano) in 1h12:48, davanti a Alessio Ottanelli e Alberto Tacconi (Luivan Settignano), secondi in 1h19:08, e a Gianni Gambetta Vianna e Valerio Corsinovi (Le Torri Podismo), terzi in 1h22:51.
Quarta la prima coppia mista, Patrizio Brogioni e Caterina Deiana (GS Maiano) in 1h25:41; 17^ la prima coppia femminile, Katia Ruggeri e Simona Conti (La Fontanina) in 1h40:23.

17 febbraio - La paura del contagio del coronavirus continua a colpire: è stata, infatti, annullata la maratona di Tokyo per gli amatori, la mass race, prevista per il primo marzo. Resteranno fermi quindi 38.000 corridori, tra cui 150 italiani, mentre parteciperanno solo circa 200 atleti élite professionisti invitati: nei prossimi giorni la lista ufficiale.

La Tokyo Marathon fa parte del prestigioso circuito delle 6 Major Marathon, insieme a Berlino, New York, Londra, Boston e Chicago, costituendo uno degli eventi di massa più importanti del pianeta: notevolissimo il danno economico, quantificabile in centinaia di milioni di dollari.

 "Siamo giunti alla conclusione che sfortunatamente è difficile organizzare l'evento dopo che diversi casi sono stati confermati a Tokyo", ha annunciato in un comunicato la Tokyo Marathon Foundation, applicando le azioni di profilassi contro l’epidemia disposte dal Governo nipponico.

Gli iscritti potranno partecipare nel 2021 a “costo zero”, anche se le condizioni definitive saranno annunciate dopo il 1° aprile.  

NdD: "A costo zero" cioè compreso viaggio e albergo se già prenotato e pagato? E speriamo che per imitazione non si diffonda il "vàirus" dell'annullamento: seguono a breve Parigi, Londra, Boston... [F.M.]

16 febbraio - Il nuovo primato mondiale dei 5 km su strada è stato stabilito oggi dal 23enne ugandese Joshua Cheptegei nella "Monaco 5 km" a Montecarlo: 12:51 il crono che migliora di 27 secondi il precedente limite sulla distanza ottenuto dal keniano Ronex Kipruto, che segnò 13:18 al passaggio intermedio lo scorso 12 gennaio a Valencia, nella gara che valse il record del mondo dei 10 km (26:24).  

Joshua Cheptegei, iridato sui 10000 metri in pista a Doha 2019, ha dichiarato: “Caspita, è un risultato davvero straordinario. Avevo in mente un tempo sui 13 minuti, ma quando ho sentito che le gambe giravano bene ho deciso di provare davvero a battere il record. Aver tolto tanti secondi al precedente primato mi rende davvero felice. Questa gara era un test importante in vista di questa importante stagione olimpica”.  

Contemporaneamente, il francese Jimmy Gressier, secondo, ha stabilito il record europeo sulla distanza in 13:18 (il precedente limite mondiale!) migliorando il precedente primato detenuto finora dallo svizzero Julien Wanders con 13:29. 

Terzo il britannico Nick Goolab che in 13:27 ha migliorato il primato nazionale, finora detenuto da Rob Denmark e Mo Farah in 13:30 rispettivamente nel 1996 e nel 2006.

Incredibilmente tragico: a distanza di un anno (e tre giorni), Simona Viceconte, 45 anni, si è suicidata come la sorella Maura, la campionessa italiana di maratona.

Simona si è, infatti, impiccata alla ringhiera delle scale del palazzo dove abitava, nel quartiere di Colleatterrato, a Teramo, dove si era trasferita dalla Valsusa per seguire il marito, funzionario di banca.

Al momento non c’è alcuna spiegazione che motivi l’estremo gesto.  

Il 10 febbraio del 2019 Maura, ex primatista italiana di maratona, dopo aver battuto anche un tumore, si era impiccata ad un albero del giardino, lasciando il  marito ed il figlio Gabriele di otto anni. (https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/3345-addio-a-maura-viceconte.html)

Proprio domenica prossima era in programma un ricordo di Maura al parco La Mandria, nell’area a lei dedicata: chiaramente, l’iniziativa è stata immediatamente annullata.  

Nella serata di martedì scorso, 12 febbraio, a causa di un improvvisa crisi cardiaca è venuto a mancare Giuseppe “Pino” Suplina, 70enne podista e ciclista, organizzatore storico dei maggiori eventi podistici della provincia di Trieste. 

70 anni, presidente della Running World Trieste, vicepresidente della S.Po.R.T. (Società Podistiche Riunite Trieste), della quale era stato presidente per 4 anni, membro del comitato organizzatore del Trofeo Provincia di Trieste, comproprietario del negozio di articoli sportivi “Track&Fields” di Basovizza, ha dedicato la vita al podismo, prendendo parte alle gare internazionali più importanti (nel 2007 aveva corso la New York City Marathon), prima di doversi fermare per problemi alle ginocchia e  applicarsi alla bicicletta: tanto che nella mattinata stessa del decesso aveva pedalato per un centinaio di chilometri. 

Per anni bancario, con la sua società organizzava dal 2004 il Trofeo Running World e la Basovizza e dintorni-Trofeo No Stop Viaggi, che tradizionalmente apriva ogni anno il Trofeo Provincia di Trieste; in questo periodo stava organizzando il “Kokos Trail” 2020, in programma il prossimo 15 marzo, sul Carso, presso il Monte Concusso. 

Martedì, 11 Febbraio 2020 22:31

Barletta (BT) - Barletta Half Marathon 2020

9 Febbraio - Oltre 2200 iscritti, 2051 finisher (343 donne), la Barletta Half Marathon mantiene alti, altissimi i suoi numeri confermandosi tra i più partecipati eventi del sud Italia. E, in uno sport libero come il podismo, se gli atleti tornano, significa che ne vale la pena.

Iscrizione conveniente fissata in prima istanza, fino al 15 novembre 2019, a 15 euro, per passare a 18 fino al 10 gennaio, per fermarsi a 20 fino all’ultimo giorno valido, il 6 febbraio: prezzo ottimo comunque, anche in rapporto ai prezzi delle altre mezze maratone, e al buon pacco gara, con consegna di utilissima felpa, oltre i soliti prodotti alimentari. In più, iscrivendosi entro il 31 dicembre, la possibilità di aver il pettorale personalizzato.

Raduno fissato in Piazza Castello, in zona centrale e facilmente raggiungibile uscendo a Barletta Sud; intelligente l’idea di far lasciare le vetture degli ospiti-atleti presso il parcheggio di un noto ipermercato non distante.  

Ben gestita la distribuzione di pettorali e chip (peraltro già cominciata dalla sera prima), con suddivisione per zone di provenienza; per ritirare il pacco gara occorre tornare in prossimità del suddetto ipermercato, scelta felice per chi ha parcheggiato da quelle parti, meno per chi ha lasciato la vettura in zona più centrale ed è costretto a tornare indietro.

Giornata climaticamente perfetta, l’aria è fredda ma non troppo, il cielo è terso e soleggiato, si correrà decisamente bene; qualche sofferenza iniziale per chi sta fermo, meglio posizionarsi al sole, perché nelle zone d’ombra si soffre.

Partenza fissata alle ore 9.00, gli atleti spariscono per apparire già vestiti con i completini sociali; in tanti preferiscono lasciare una maglia sotto la canotta, o almeno usare i manicotti.

Aumentato il numero dei bagni chimici rispetto alla scorsa edizione, in tanti ne fanno ricorso, senza attendere a lungo; nella villa attigua è anche disponibile la struttura fissa, risolvendo così l’ostile problema mattutino dei podisti.

Presenta la manifestazione Paolo Liuzzi, lo speaker della strada pugliese: competenza, umorismo e amicizia ne fanno un valore aggiunto per ogni gara alla quale è presente.

Ottimo anche il lavoro degli addetti Icron, che gestiscono segreteria e rilevamento chip, il tutto in collaborazione con il Gruppo Giudici, sempre attenti e vitali.

Come vitalissimi sono tutti gli addetti dell’organizzazione: i soci della Barletta Sportiva sono oltre duecento, in tanti correranno, ma gli altri sapranno dedicarsi alle esigenze di chi è convenuto qui.

E, a proposito, la mezza di Barletta è valida quest’anno anche come campionato italiano UISP e FISPES sulla distanza: Enti da sempre molto vicini ai valori portati avanti da Enzo Cascella, il deus ex machina di questa società organizzatrice.

La sfilata del corteo in costumi storici, con tanto di tamburi, attrae le attenzioni dei presenti; ottimi anche i personaggi in costumi medioevali che rievocano l’antica storia di Barletta.

I pettorali con colore diverso differenziano gli atleti in base ai tempi di percorrenza: è però creata una sola gabbia iniziale per i più rapidi, ma la solita maleducazione e superbia fanno infilare tra i primi anche atleti meno capaci e meritevoli. 

Come è da sottolineare la presenza di tantissimi portoghesi, non i connazionali di Cristiano Ronaldo, ma tanti atleti senza pettorale, che non hanno pagato la quota d’iscrizione e che hanno pure l’ardire di schierarsi al via e magari vorranno anche tagliare il traguardo nel finale, dimenticando il lavoro degli organizzatori, i rischi e il mancato rispetto delle regole federali.

Tutto pronto, partono per primi i cosiddetti spingitori; Barletta ha sempre un occhio speciale per le manifestazione solidali, non posso non citare i cari Spiry e Tommaso e Alessandro, protagonisti di tante imprese.
Ora è davvero tutto pronto, si alza la mano del Sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, e parte il colpo di pistola, i corridori invadono la sede stradale, qualche centinaio di metri e la svolta a sinistra, qualche minuto e sono daccapo qui completando il giro iniziale di circa un chilometro e mezzo.

Il percorso, certificato e omologato, conduce ora gli atleti in città con passaggio sotto l‘imponente statua di Eraclio, con alcuni tratti sull’antica e difficile pavimentazione a ciottoli, per poi avviarsi sul Lungomare dedicato al grande e indimenticabile Pietro Mennea, percorrendolo inizialmente verso Levante, tornare indietro e, ritengo quasi al 13° km, entrare nel fossato del Castello, sul comodo sterrato, per poi uscire e riprendere il Lungomare, questa volta verso ponente. Giro di boa circa al 17°km e via verso il Castello, ritornando in città per l’ultimo tratto che apre al lungo viale che conduce a sua volta al vialetto d’arrivo, con tanto di tappeto rosso e poi tappeto di rilevazione chip.

Percorso solo in apparenza facile, con diversi cambi di direzione e curve che appesantiscono il ritmo; per fortuna quest’anno non c’è vento! Tracciato blindato al traffico veicolare, ristori come da regolamento, da gestire meglio gli ultimi chilometri per chi supera le due ore di percorrenza con troppa gente ad invadere la sede stradale negli ultimi chilometri.

Nettamente migliorata la gestione della zona arrivo, che ha evitato il fastidioso ritorno degli atleti sul già stretto vialetto, con arrivo in curva e presenza del fermo del cancello a terra, sul quale per fortuna non è caduto nessuno.

Il favorito della vigilia era per tutto il locale Mimmo Ricatti: ebbene il simpaticissimo Mimmo decide di correre in gruppo, effettua quasi un allenamento e chiaramente si autoesclude dal successo finale.
Sostanzialmente sono tre, già dai primi chilometri, i potenziali vincitori della manifestazione: Catalano, Bonavita e Strappato  procedono a lungo vicini, lasciando la soluzione alle ultime fasi di gara.

Non è facile scorgere le donne, spesso nascoste tra un nugolo di maschietti: nelle prime fasi mi sembra in testa Monachese, seguita da Lelario, ma francamente non ci giurerei , aspetteremo le ultime fasi.

E il primo a venir fuori è l’ottimo ventenne Luigi Catalano, ancora categoria promesse, da quest’anno tesserato per il Running Team D’Angela Sport Turi, che sembra aver preferito la strada alla pista: sveglio e arguto, sa oramai di aver vinto, si abbandona a corrette scene di giubilo già sul vialone, il suo crono è di 1h12:08, forse il pb sulla distanza, ma secondo il mio modesto avviso può migliorarsi ancora.

Secondo posto per Giuseppe Bonavita, da quest’anno tornato alla Podistica Santo Stefano Cerignola, altro giovane di talento, forse ancora non del tutto espresso: 1h13:07 il suo crono, anche qui ritengo sia il personale, ma lavorando si può scendere.

Terzo posto per il bravo marchigiano Massimiliano Strappato (Atletica Amatori Osimo), protagonista di un’ottima prestazione, al traguardo in 1h13:27.

Inaugura la maglia della nuova società del suo paese di nascita, Pietro Antonio Tamborra (Terlizzi Sporting Club), con un onorevolissimo quarto posto in 1h13:43; quinto posto per il correttissimo Michele Uva (Free Runners Molfetta), che chiude in 1h14:15, precedendo il valido Fabio Pinto (Atletica Sprint Barletta), sesto in 1:15:54. Settimo il campano Felice Simone (Lions Valle Ufita), al traguardo in 1h16:25, a precedere il combattivo salentino Davide Spedicato (Action Running Monteroni), ottavo in 1h16:39, e il terribile duo della Correrepollino, Egidio La Vaglio e Daniele Di Ceglie, rispettivamente nono e decino in 1h16:48 e 1h17:19.

In campo femminile, grandi applausi per l’abruzzese Rosalba Monachese (Podistica San Salvo) che va a cogliere il successo in 1h29:01, precedendo di 32” la lucana Rossana Lo Vaglio (Podistica Amatori Potenza), seconda, e la mai doma Marilena Brudaglio (Tommaso Assi Trani), terza in 1h30:41.

A getto continuo gli arrivi della bravissima quarta, Sabrina Gioberti (Cosenza K42) in 1h30:48,  della decisa runcard Alessia Rotondo, quinta in 1h30:48, e della grintosa Teresa Lelario (Barletta Sportiva), che perde qualcosa nel finale, comunque sesta in 1h31:03, davanti alla capace salentina Alessandra Scatigna (Salento Is Running), settima in 1h31:20. Con la nuova maglia della Runners del Levante, la brava Luana Piscopo è ottava in 1h31:56, seguita dalla fiorentinissima Giulia Ciolli (GS Il Fiorino), nona in 1h34:26, e dalla mai doma Francesca Riti (Montedoro Noci), decima in 1h34:58.

Arrivi chiusi da Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) in 2h23:06, da Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta) in 3h23:48 e dall’indistruttibile Giuseppe Caragnano (Correre è salute Mottola), ultimissimo in 3h23:51.

Per tutti gli arrivati, il ritiro della bellissima medaglia raffigurante Eraclio, e il buon ristoro finale, per ritrovare forze ed energie.

Prima dell’arrivo degli ultimissimi, comincia la cerimonia di premiazione per permettere un rientro intelligente a tutti e anche per favorire chi deve prendere treni ed aerei per tornare a casa.

Bellissimo il palco abbellito dalla presenza di alcune figure della storia di Barletta, in abiti del tempo: si parte dal podio maschile, seguito da quello femminile, per loro la consegna dell’originale trofeo, un Eraclio in piccolo, e vari beni di consumo, dal vino ad articoli tecnici.

Si prosegue con le premiazioni del Campionato FISPES: grandi applausi, oltre alle medaglie, confortano lo sforzo di questi ottimi atleti.

Si torna alla premiazione generale della manifestazione, è il turno dei meritevoli della varie categorie, con i primi otto di ciascuna ad invadere il palco e a ritirare ottimi premi, dagli zaini  ripieni a tris di vini, oltre alla medaglia.

Per quanto riguarda la classifica di società, riguardante il numero complessivo di arrivati,  nonostante sia quella organizzatrice, la Barletta Sportiva è prima con 122 finisher: molto sportivamente cede il premio a chi segue e così diventa prima la Maratoneti Andriesi (46) su, nell’ordine, Happy Runners Altamura (41), Bitonto Sportiva (36), Runners del Levante Bari (35) e Gioia Running (35).

E’ il momento delle premiazioni UISP: primo arrivato e campione italiano SM40 è Michele Uva (Free Runners Molfetta), come tra le donne è prima Teresa Lelario (Barletta Sportiva), campionessa italiana SM45.

Altri campioni italiani sono: SM Egidio Lovaglio (Atletoica Correrepollino), SM35 Gianni Sozio (Amatori Running Sele), SM45 Domenico Randelli (Atletica Correrepollino), SM50 Michele Cassano (Barletta Sportiva), SM55 Francesco Dibenedetto (Barletta Sportiva), SM60 Stefano Rascioni (Uisp Ascoli Piceno), SM65 Luciano Balzani (SP Seven), SM70 Salvatore Tupputi (Disfida Barletta), SM75 Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva), SM80 Giovanni Buzzotta (Atletica Polignano), SF35 Giulia Ciolli (Il Fiorino), SF40 Alessandra Bomba (Tribù Frentana Lanciano), SF45 Viviana Verri (Atletica Leverano), SF50 Rosanna Sarno (Barletta Sportiva), SF55 Luciana Carabotta (Podistica Torino), SF60 Anna Lattanzio (Barletta Sportiva).

Vincono il titolo italiano di società: Atletica Correrepollino al maschile, Barletta Sportiva al femminile.

E’ il momento dei saluti: Paolo Liuzzi, ancora fresco come fossimo all’inizio, saluta i pochi astanti e rimanda al 2021, mentre gli addetti lavorano per riportare la città alla stato abituale.

Già, il 2021: per la mezza di Barletta sarà l’ennesimo successo, noi cercheremo di essere ancora una volta presenti, affezionati a questo evento e, perché no agli organizzatori, veri promotori di sport in questa città e nell’intera regione.  

9 febbraio – Il prato del Campus universitario Folcara, a Cassino, ha ospitato l’edizione 2020 dei Campionati Italiani Individuali e di Società di Cross master 2020, organizzati dal CUS Cassino.

806 gli iscritti totali per le 8 serie previste, con distanza di 3 km per le signore più attempate, 4 km per tutte le restanti donne e gli uomini più grandi, 6 km per tutte le restanti categorie maschili.

Grande sorpresa in campo maschile dove, dopo anni di dominio assoluto dell’Atletica Paratico (BS), la Dynamyk Fitness di Palo del Colle (BA) ha operato un clamoroso sorpasso ottenendo il titolo italiano per soli 5 punti sui fortissimi bresciani. 1066 i punti per la compagine pugliese contro i 1061 di Paratico: le due formazioni daranno senz’altro spettacolo, in un accesa ma leale e corretta competizione, alle prossime prove di mezza maratona (il 26 aprile a Numana) e dei 10 km (il 31 maggio proprio a Paratico).

Terzo posto per la Daunia Running di San Severo (FG), con 992 punti, davanti alla Montedoro Noci (BA), quarta con 983, seguite dall’Atletica Avis Castel San Pietro (BO), quinta con 972.  

Percorso tecnico, non semplice, con due fossati da scendere e risalire velocemente, con terreno per fortuna secco e non fangoso.  

In campo femminile continua viceversa il dominio dell’Atletica Paratico, prima con 740 punti davanti all’Atletica 85 Faenza, seconda con 711, e al Circolo Minerva Parma, terza con 708.

Quarta la Runners Chieti con 676 punti, davanti all’Atletica Giovanni Scavo 2000 Roma, quinta con 656 punti.

Organizzazione valida e presente, con viva soddisfazione di tutti i partecipanti.

Ecco i Campioni italiani individuali Master di cross 2020

SM35 – Gilio Iannone (Carmax Camaldolese SA)

SM40 – Giovanni Auciello (Cosenza K42 CS)

SM45 – Gabriele Lubrano (Casone Noceto PR)

SM50 – Valerio Brignone (Cambiaso Risso Running Team GE)

SM55 – Domenico Caporale (Dynamyk Fitness BA)

SM60 - Maurizio Leonardi (Pol.Va Giudicarie Esteriori TN)      

SM65 – Flavio Marzocchi (Dynamyk Fitness BA)

SM70 – Adolfo Accalai (Avis Castel San Pietro Bologna)

SM75 – Onelio Galeazzi (Atletica 75 Cattolica RN)

SM80 – Enea Malloci (US Atl Guspini CA)

SM85 - Giovanni Sirotti (Atl. Mameli RA)

SF35 – Chiara Giachi (Atletica 2005 SI)

SF40 – Simona Santini (Atl. Amatori Osimo AN)

SF45 – Gaetana Scionti (Cosenza K42 CS)

SF50 – Carla Primo (Rari Nantes TO)

SF55 – Monica Tiziana Zanga (Atletica Paratico BS)

SF60 – Giovanni Cavalli (Atletica Paratico BS)  

SF65 – Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso Running Team GE)

SF70 - Nadia Spezzati (GPA Lughesina RA)

SF75 – Maria Grazia Del Colle (GS Quantin Alpenplus BL)

 

 

 

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