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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

30 Maggio - L’etiope Ketema Negasa ha stabilito il nuovo record mondiale sulla 50km maschile vincendo la Nedbank Runified, in Sud Africa, in 2h42:07.

Negasa, maratoneta con un personale in maratona di 2h11:07, troppo lento dunque per emergere nella sua nazione sulla distanza (sarebbe all’incirca il 250° crono…), ha deciso di allungare la distanza, ottenendo ottimi risultati.

Negasa ha corso con una media di 3’15" al km migliorando il precedente limite dello statunitense CJ Albertson di 23 secondi; unica differenza che Albertson lo aveva stabilito in pista, a Fresno in California: ma dal 2015 la IAU (International Association of Ultrarunners) non fa più differenza sul tipo di superficie su cui vengono stabiliti i vari primati sulle lunghe distanze.  

Sotto il precedente limite mondiale anche il secondo arrivato, Machele Jonas in 2h42:15; il terzo, Mphakathi Ntsindiso in 2h42:18 e il quarto, Kiptoo Kimaiyo Shedrack in 2h42:29.

Tra le donne si è imposta la sudafricana Irvette Van Zyl che ha chiuso in 3h04:23, seconda miglior prestazione di sempre e record nazionale; il record mondiale resta però saldamente in possesso della statunitense Des Linden, capace di scendere sotto le tre ore, 2h59:54, nello scorso mese di aprile.

Seconda è giunta Lilian Jepkorir Chemweno in 3h05:00 (terza miglior prestazione di sempre), davanti a Dominika Stelmach, terza in 3h10:26.  

29 Maggio - Splendida vittoria per Yeman Crippa nella prima giornata dell’Europeo a squadre di Chorzow (Polonia): nello stadio Slaski  il trentino vince i 5000 metri in 13:17.23, record della manifestazione. 

Per Yeman è la seconda vittoria consecutiva in questa manifestazione, dopo il successo di due anni fa a Bydgoszcz. Senza aiuto di lepri, al debutto stagionale sulla distanza, il 24enne delle Fiamme Oro aumenta il ritmo nell’ultimo giro superando lo spagnolo Carlos Mayo (al traguardo terzo in 13:18.15) e il francese Hugo Hay (al termine secondo in 13:17.95), per chiudere in 13:17.23, esultando soddisfatto mentre taglia il traguardo (ultimo giro in 55.82, chilometro finale in 2:31.58).

Nelle interviste Fidal di Nazareno Orlandi, Crippa ha dichiarato: “Sono super contento di essere tornato a gareggiare con la maglia azzurra, dopo un periodo di stop per pandemia e guai fisici. E sono felice che un trentino faccia sempre bene agli Europei a squadre, come era stato con Giordano Benedetti. La mia stagione di Tokyo è partita al meglio. Come è partita bene anche la giornata azzurra, con tanti bei risultati. Dedico la mia vittoria a Tamberi e Jacobs che non possono gareggiare con noi. Domani sarò in tribuna in prima fila a tifare i miei compagni, avranno bisogno di sostegno come ne ho avuto io oggi. Ora penso al Golden Gala, nei 5000 proverò a correre ‘come si deve’ in una grande gara”.

26 Maggio - Diramata la lista dei convocati azzurri per la Coppa Europa dei 10.000 metri in programma a Birmingham (Gran Bretagna) sabato 5 giugno.

Il Direttore tecnico delle squadre nazionali Antonio La Torre ha selezionato 12 atleti,  6 uomini e 6 donne, tra i quali ricordiamo Iliass Aouani, campione italiano dei 10.000 metri, e la maratoneta  Giovanna Epis. 

UOMINI

Iliass

AOUANI

Atl. Casone Noceto

Francesco

BREUSA

Battaglio C.U.S. Torino Atletica

Nekagenet

CRIPPA

C.S. Esercito/Trieste Atletica

Alberto

MONDAZZI

Atl. Casone Noceto

Italo

QUAZZOLA

Atl. Casone Noceto

Pietro

RIVA

G.S. Fiamme Oro Padova

DONNE

Anna

ARNAUDO

Battaglio C.U.S. Torino Atletica

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Rebecca

LONEDO

Atl. Vicentina

Martina

MERLO

C.S. Aeronautica Militare

Giovanna

SELVA

Sport Project Vco

Federica

SUGAMIELE

Caivano Runners

Mercoledì, 19 Maggio 2021 14:10

Barletta (BT) - Barletta Half Marathon 2021

16 Maggio - Il grande cuore di Enzo Cascella, il presidente della Barletta Sportiva, mente fervida al servizio dello sport, ha permesso lo svolgersi anche nel 2021 della Barletta Half Marathon, un segno tangibile di ripartenza in regione anche della corsa su strada, a distanza di una sola settimana dalla 6 Ore Coratina.
Un forte encomio va a tutti i suoi collaboratori pronti a supportarlo, come un elogio va alla locale Amministrazione Comunale che ha concesso i relativi permessi con coraggio e controllato al meglio il tracciato tramite la Polizia locale.  

“Solo” 796 iscritti, rispetto ai tradizionali numeri di questa manifestazione, ma un successone in questi tempi tribolati.   

Quartier generale fissato nello splendido Castello di Barletta: distribuzione di pettorali e pacchi gara cominciata sin dal sabato, con controllo di temperatura, gel, mascherine e rispetto di tutte le norme di distanziamento.
Evitata ogni forma di calca, continui gli inviti a mantenere le giuste distanze e ad indossare la mascherina, compresa quella contenuta nel pacco gara, con cui correre i primi 500 metri.

La voce di Paolo Liuzzi, lo speaker di Puglia, tranquillizza gli atleti, tutto sembra tornare un anno indietro, la commozione si evince in tutti gli sguardi, è un ideale abbracciarsi tutti, nella speranza che si possa tornare a quella nostra semplice normalità, fatta di sacrifici, sudore, chilometri, amicizia e apparente rivalità.

Il tempo passa, i partecipanti sono oramai pronti a partire, gli organizzatori canalizzano gli stessi verso la zona partenza, che avverrà a gruppi di circa 100 atleti, con relativo distanziamento, sempre nel rispetto delle normative.
Solo per alcuni istanti gli atleti giunti per primi si compattano, il pronto intervento di Cascella li fa dividere, con immediato primo start e poi, a seguire, tutti gli altri.

E’ un dolce sentire lo sparo dei via, è un dolce sentire i passi degli atleti, è un dolce sentire la voce di Paolo.

Ad ondate vanno via tutti, attraversano il fossato ed escono in città, giro nella parte storica con consueto saluto ad Eraclio e poi via sul Lungomare Pietro Mennea: correre qui, onorando il Mito, vale già il prezzo dell’iscrizione. 
Peccato per il vento che crea una barriera all’incedere degli atleti, infatti questo nuovo percorso li conduce a nord verso la Fiumara, dove, dopo il giro di boa, comincia il ritorno con arrivo sempre nel fossato del castello, in senso inverso rispetto alla partenza.

Al ritorno, il vento è alle spalle, ma il sole non vuole essere da meno e picchia forte sulle teste, ma i nostri corridori, provenienti da molte zone d’Italia, si rivelano più forti e proseguono indomiti.  

Favorito della vigilia, profeta in patria, il simpaticissimo e brillante Domenico “Mimmo" Ricatti (Terra dello Sport Napoli), nel giorno del suo compleanno, non ha problemi ad imporsi in 1h09:36, producendosi nel solito show di ringraziamento verso tutti i presenti non appena arrivato (con tanto di mascherina).
Per tanti chilometri compagno di fuga del vincitore, Alessandro Marangi (Atl. Amatori Cisternino) è secondo in 1h11:31, davanti al tenace Pardo la Serra (Larino Run), terzo in 1h14:52.
Festeggia con il quarto posto la nuova maglia della Daunia Running il bravo Vito Loconte in 1h15:31, a precedere Massimiliano Strappato (Atl. Amatori Osimo), quinto in 1h15:54, Marco Mancini (Sorgente Fara San Martino), sesto in 1h16:45 e Marco Lorusso (Almosthere Asd), settimo in 1h17:12. Matteo Mimma (Dania Running) è ottavo in 1h17:16, davanti a Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), nono in 1h17:21 e a Vito Alò (Atletica Monopoli), decimo in 1h17:22. Undicesimo, ma da citare per aver qui portato la sua splendida famiglia, Michele Uva (Free Runners Molfetta), al traguardo in 1h17:37.

Tra le donne, ottimo trionfo per Francesca Riti (Montedoro Noci), che si afferma in 1h29:09, seguita da Raffaella Filannino (Daunia Running), seconda in 1h30:29, e da Luana Piscopo (Runners del levante), terza in 1h33:17, per un podio di bellezza, grinta e gentilezza.
Valeria Cirielli (Amatori Atl. Acquaviva), sempre determinata, è quarta in 1h35:18, seguita dalla mai doma Libera Caputo (Running Club Torremaggiore), quinta in 1h37:17, e dalla bravissima Pamela La Torre (Ikkos Atleti Taranto), sesta in 1:37:20. Anna Lisa Maggiore (Venus Triathlon Academy) conquista la settima piazza in 1h38:24; ottava è Alessia Rotondo (All Tri Sports) in 1h39:14, davanti alla rediviva Marisa Russo (Marathon Massafra), nona in 1:39:31 e a Antonella Brocchi (Atletica Avis Sarnano), decima in 1h39:47.

738 i finisher; considerate le diverse partenze, le graduatorie sono state logicamente compilate sfruttando il real-time, ben redatte come sempre dalla Icron di un Vito Candela pronto ad ogni innovazione tecnologica.

Quando mancavano gli arrivi degli ultimissimi (degni di ogni tipo di lode anche più dei primi), comincia la cerimonia di premiazione, sempre gestita nel rispetto dei vari protocolli, partendo dai grandi e capacissimi atleti diversamente abili (Adriano Bolognese, Stefano Petranca e la guida Antonio Candido, Pierluigi Maggio e Francesco Paolo Giannini), per proseguire con i podi dei vincitori ed ancora con i meritevoli delle varie categorie di età.
A chiudere il riconoscimento per le società più numerose, con la sola vincitrice (dopo la giusta rinuncia della società organizzatrice) Free Runners Molfetta ad essere presente, quasi che il coprifuoco fosse già scattato.

Ha concluso la manifestazione il saluto di Cascella, con i giusti ringraziamenti ai collaboratori, agli sponsor e al governo cittadino per una giornata di sport che ha riportato il giusto entusiasmo e ha testimoniato la voglia di tornare tutti a correre e a stare insieme, sperando che quanto prima questa pandemia resti solo un terribile incubo.  

25 Aprile - Si è corsa ieri mattina al parco Le Bois aux Daims di Morton, non lontano da Poitiers, in Francia, una gara su strada sulla distanza di 10 e 5 km, organizzata da Asics e riservata ad atleti sponsorizzati dal brand giapponese, che hanno tutti indossato le nuove scarpe Metaspeed Sky.

Sul tracciato di 2,5km, piatto e veloce, con poco vento e temperatura di circa 15 gradi, 24 partecipanti hanno realizzato il primato personale, 11 sui 18 della 10 km e 13 dei 17 della 5 km.

Ad imporsi sulla 10 km il keniano Hillary Kipkoech in 27:35, migliore prestazione mondiale stagionale e pb migliorato di quasi un minuto, che si è  detto molto contento; secondo posto per lo spagnolo Jorge Blanco, secondo in 28:27 (pb) che ha rimontato il norvegese Sondre Moen, partito in testa e poi finito terzo in 28:35. Quarto il belga Koen Naert, il campione europeo di maratona, in 28:37.

Tra le donne vittoria per  l’eritrea (ma fresca di cittadinanza francese, dove vive da anni) Mekdes Woldu in 31:47 (pb), nonostante alcuni problemi respiratori nei primi cinque chilometri;  seconda l’austriaca Julia Mayer in 33:35 sulla belga Juliette Thomas, terza in 34:18.

Sulla 5km, altro successo keniano con Boniface Kibiwott in 13:24 che precede i francesi Felix Bour, secondo in 13:34, e  Etienne Daguinos, terzo in 13:36 (record francese U23). Solo ottavo lo svizzero Julien Wanders in 14:13, non ancora ripresosi dalla polmonite di due settimane fa.

Al femminile, vittoria della svedese Sarah Lahti in 15:22, nuovo record nazionale (migliorato il 15:31 di Meraf Bahta stabilito nel 2020), daanti alla francese  Leila Hadji, seconda in 15:51, e alla tedesca Kristina Hendel, terza in 15:52.

Queste le parole della soddisfatta svedese: "Sono veramente felice. Nei primi 3 km  mi sentivo davvero carica e mentre guardavo l’orologio capivo che, mantenendo quel ritmo, avrei potuto stabilire il record. Prima di ogni gara vorresti sempre dare il meglio di te e oggi sono riuscita a darlo.”

Hanno partecipato anche tre atleti italiani: Pietro Riva (Fiamme Oro) ha chiuso in sesta posizione nella 5 chilometri in 13:50 (migliorato il pb di 14:04 stabilito alla BOclassic il 1 dicembre del 2021); Samuele Dini (Fiamme Gialle) ha chiuso in nona posizione la 10 km in 29:08 migliorato il pb di 29:17 del 2017); tra le donne, uinta la ventenne Ludovica Cavalli (Bracco Atletica) in 16:56 (migliorato il pb di 17:18 del 2019).

Per la sicurezza degli atleti, sono stati ospitati in una struttura-bolla, con tamponi pre-viaggio, all’arrivo e prima della partenza, e isolamento totale nella stanza.

Classifiche

Donne

5km
Sarah Lahti (SWE) 15:22
Leila Hadji (FRA) 15:51
Kristina Hendel (CRO) 15:52
Aude Korotchansky (FRA) 16:19
Ludovica Cavalli (ITA) 16:56

10 km
Mekdes Woldu (ERI) 31:47
Julia Mayer (AUS) 33:35
Juliette Thomas (BEL) 34:18
Louise Serban-Penhoat (FRA) 35:30
Beata Popadiak (POL) 35:55


Uomini

5km
Boniface Kibiwott (KEN) 13:24
Felix Bour (FRA) 13:34
Etienne Daguinos (FRA) 13:36
Ilyas Yonis Osman (GER) 13:42
Matthew Kibarus (KEN) 13:46

10 km
Hillary Kipkoech (KEN) 27:35
Jorge Blanco (ESP) 28:27
Sondre Nordstad Moen (NOR) 28:35
Koen Naert (BEL) 28:35
Enock Onchari (KEN) 28:57

Mercoledì, 21 Aprile 2021 14:54

La 49^ Stramilano rimandata al 20 marzo 2022

La Stramilano ha annunciato sul proprio sito l’annullamento della corsa per il 2021, in calendario il 12 settembre 2021, rimandando la 49^ edizione al 20 marzo 2022.

Ecco il comunicato degli Organizzatori:

Cari amici Runner,
è un periodo di grande incertezza per tutto, e a maggior ragione per un evento come Stramilano che raggruppa decine di migliaia di runner da tutta Italia e non solo. Sappiamo che vi avevamo fatto sperare con la data di inizio settembre 2021, ma non avendo la certezza di poterci trovare tutti in sicurezza, preferiamo rimandare la Stramilano al 2022, quando la campagna vaccinale sarà completa e potremo godere della sua efficacia.
Vivremo così Stramilano senza ansie e timori, esorcizzando con una bella corsa questo bruttissimo periodo che ci sta tenendo sotto scacco da tanto tempo.

Per rispetto verso i nostri partecipanti, gli sponsor, le istituzioni e la città stessa, vi diamo appuntamento al 20 Marzo 2022 con la 49^ edizione della “Classica Stramilano”.
Confermiamo le quote d’iscrizione e per chi si era già iscritto sarà naturalmente garantita la partecipazione senza ulteriori costi.
Rispettiamo le regole e manteniamoci in allenamento!

La 18^ edizione dei Campionati Europei Master non stadia 2022 di atletica leggera di svolgeranno a Grosseto: l’European Masters Athletics ha annunciato ieri l’assegnazione dell’evento, che si svilupperà su quattro giornate di gare, dedicate alla corsa su strada e alla marcia su strada.

Le date dovrebbero essere comprese nella prima settimana di maggio del prossimo anno. Per Grosseto si tratterà della seconda volta,  dopo quella del 2015, mentre per l’Italia sarà la terza volta, compresa l’edizione del 1991 a Dolo e Mira, in provincia di Venezia.

A richiedere l’evento la società Track & Field Master Grosseto con il supporto del Comune di Grosseto.

Le sedi di gara saranno il centro sportivo di via Mercurio e il parco Sandro Pertini di viale Giotto, mentre il circuito della mezza maratona passerà per le vie del centro storico.

20 Aprile - Ottimo 27:52.98 per Iliass Aouani sui 10000 metri in pista a Rubiera (Reggio Emilia) in occasione dei Campionati regionali assoluti di specialità di domenica scorsa, 17 aprile: il 25enne milanese dell’Atletica Casone Noceto diventa il terzo italiano negli ultimi diciotto anni a scendere sotto i 28 minuti nei 10.000 metri, dopo Yeman Crippa (record italiano 27:10.76 ai Mondiali di Doha 2019) e Daniele Meucci (27:32.86), l'undicesimo di sempre dietro Marco Mazza (27:44.05). 

Allenato da Massimo Magnani, il campione italiano di cross a Campi Bisenzio toglie oltre trenta secondi al primato personale, il 28:25.36 siglato due anni fa a Palo Alto, negli Stati Uniti, quando risiedeva negli States per conseguire la laurea in ingegneria. 

Dietro Aouani seguono 5 compagni di squadra: Italo Quazzola, secondo in 29:02.10; Alberto Mondazzi, terzo in 29:14.94; Francesco Agostini, quarto in 29:17.11; Badr Jaafari, quinto in 29.22.78; Nfamara Njie, sesto in 29:23.38. Settimo Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva) in 29:40.23, davanti al pugliese Pasquale Selvarolo, ancora Atl. Casone Noceto, ottavo in  29:44.79, che si aggiudica il titolo regionale promesse. 

Tra le donne, vittoria di Federica Proietti (Corradini Rubiera) in 36:52.92, a precedere le compagne di team Ivana Iozzia (SF45), seconda in 37:32.54; Francesca Tonin, terza in 38:17.21; Fiorenza Pierli (SF40), quarta in 39:10.84; la britannica Bethany Jane Thompson (SF40 - Circolo Minerva), quinta in 39:33.33; Daniela Paterlini (SF45 - Corradini Rubiera) in 39:50.69. Titolo regionale promesse per Chiara De Giovanni (Fratellanza 1874 Modena) in 40:34.81.

18 Aprile - Il keniano Eliud Kipchoge, campione olimpico e primatista mondiale sulla distanza, ha vinto stamane la NN Mission Marathon in 2h04:30 (al ritmo di 2'57"/km), gara organizzata da NN Running Team sulla pista dell’aeroporto Twente, a Enschede, in Olanda, in sostituzione della maratona di Amburgo, programmata una settimana fa ma cancellata per il covid.  

Nessun record del mondo, quindi, ma la netta sensazione che Kipchoge si sia ripreso dopo la delusione di Londra di sei mesi fa, dopo quel 2h06:49 che aveva creato dubbi in vista di Tokyo: lo stesso atleta ha confessato nel dopogara di sentirsi soddisfatto della sua prova, considerando che questa maratona non era altro che una tappa di avvicinamento ai prossimi Giochi Olimpici in Giappone, per i quali è pronto a riprendere gli allenamenti.

Questi i passaggi del vincitore: 5km: 14:54, 10km: 29:15, 15km: 43:46, 20km: 58:29, mezza maratona: 1h01:43, 25km: 1h13:17, 30km: 1h28:10, 35km: 1h43:02, 40km: 1h57:58, con quasi tutta la seconda metà di gara in solitudine. 
Curiosità: Kipchoge ha corso “indossando” un dispositivo per il controllo del glucosio negli atleti di resistenza, il  “Libre Sense”, che aiuta l’atleta a capire se le scelte nutrizionali siano o meno giuste.

Secondo posto per il connazionale Jonathan Korir in 2h06:40, terzo l’eritreo Goitom Kifle in 2h08:07. A seguire un altro keniano, Philemon Kacheran in 2h08:47, a precedere i due ugandesi Stephen Kiprotich, quinto in 2h09:04, e Geoffrey Kusuro, sesto in 2h09:53. Settimo il keniano Mathew Sang in 2h09:54, ottavo l’ugandese Filex Chemonges in 2h09:59, nono l’eritreo Hiskel  Tewelde in 2h10:07.

Ottengono il minimo olimpico i polacchi Martin Chabowski, decimo in 2h10:17, e Adam Nowicki, undicesimo in 2h10:21.

Tra le donne vince la 31enne tedesca Katharina Steinruck in 2h26:59 (passaggio alla mezza in 1h12:58), ottenendo la qualificazione olimpica e il primato personale. Minimo olimpico raggiunto anche dalle nove atlete che seguono in classifica, a cominciare dalla portoghese Sara Moreira, seconda in 2h26:42 e dall'altra tedesca Rabea Schöneborn, terza in 2h27:03, che completano il podio. A seguire, quarta la tedesca Laura Hottenrott in 2h38:02, quinta la ceka Marcela Joglova in 2h28:16, sesta l’olandese Jill Holterman in 2h28:18,  settima la belga  Mieke Gorissen in 2h28:31, ottava la keniana Gladys Chesir in 2h29:16, nona la spagnola Laura Mendez in 2h29:28, decima l’altra olandese Ruth van der Meijden in 2h29:30.

La gara ha rispettato tutte le norme anticovid, senza pubblico e aeroporto "in bolla".

18 Aprile - Come da pronostico, Eyob Faniel ha vinto la 17^ edizione della Mujalonga sul Mar, a Muggia, nel golfo di Trieste, concludendo i 10km del percorso in 28:34.

Sul tracciato rettilineo fronte mare, il 28enne vicentino delle Fiamme Oro, primatista italiano di maratona (2h07:19) e di mezza maratona (1h00:07), reduce da tre settimane di allenamento in Kenia, ha corso i primi 5 km, in favore di vento, in 13:53, per poi rallentare nella seconda parte di gara, con il vento contrario, fallendo così l’assalto al record italiano sulla distanza da lui stesso detenuto (Madrid 2020) in comproprietà con Daniele Meucci (Valencia 2020).

Secondo posto per Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), specialista di corsa in montagna, in 29:16 (primato personale) in volata su Nekagenet Crippa (Esercito) terzo in 29:18, anch’egli al primato personale.
Quarto Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera Friulintagli) in 29:48 (PB), quinto Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe) in 29:54.

In campo femminile si  imposta l’etiope Addisalem Belay Tegegn (Atl. Saluzzo) in 32:53, precedendo nettamente la ruandese Adeline Musabyeyezu (Atl. Dolomiti Belluno), seconda in 33:35, e la burundese Cavaline Nahimana (Libertas Runners Livorno), terza in 33:42.
Quarto posto per la prima italiana, Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina) in 34:23 che allo sprint ha la meglio su Anna Incerti (Fiamme Azzurre), quinta in 34:28.

Queste le parole di Faniel nel dopo corsa (tratte dal sito della Fidal): “Ho corso facile nella prima parte, certamente aiutato dalla brezza alle spalle, ho tenuto botta fino ai sette chilometri, poi il vento in faccia era davvero troppo, si è alzato tantissimo negli ultimi tre e per il record non c’è stato nulla da fare. Comunque buone sensazioni, mi serviva tranquillità per affrontare il periodo che sta arrivando. Ora stacco per una settimana o dieci giorni. Poi ricomincio sulle strade di casa con l’avvicinamento ai Giochi, e dalla fine di maggio dovrei fare un paio di periodi di altura, entrambi di un mese, intervallati da una mezza maratona per verificare la condizione”.

Mujalonga


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