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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Lunedì, 15 Giugno 2020 22:29

Rinviata al 2021 anche la Parma Marathon

Anche la Parma Marathon, prevista per il 18 ottobre prossimo, rinvia la quinta edizione al 2021, dando appuntamento per il 17 ottobre. Ecco il “sofferto” comunicato degli organizzatori, che appare su sfondo nero nella pagina di apertura del sito dedicato :

“Il nostro 5° compleanno l'abbiamo immaginato diverso.

Oggi non è più ieri, oggi per noi è il tempo dell’attesa e dell’ascolto. Per questo, Parmarathon Asd società organizzatrice dell’evento Parma Marathon comunica con molto dispiacere e senso di responsabilità che per l’anno 2020 si è infine deciso di non procedere con l’organizzazione della manifestazione.

La situazione eccezionale legata alla pandemia Covid19, il rispetto per ogni membro della comunità che in qualche modo è rimasto colpito dalle conseguenze del virus e l’assoluta incognita sul futuro di tali eventi sportivi e sulle loro modalità di gestione per garantirne la piena sicurezza non ci permettono di immaginare al momento scenari di fattibilità.

E’ anche nostra intenzione non mettere in difficoltà tutti gli Enti, le Associazioni, il personale, i volontari e le maestranze che ci supportano ed aiutano fin dal primo giorno. E infine noi Runner che, nonostante la voglia di ritorno quanto prima alla normalità, siamo ancora indecisi su come il nostro futuro agonistico e amatoriale possa avvenire con tutta tranquillità e con quelle caratteristiche di condivisione, gioia ed armonia che in questi anni abbiamo riassunto nello slogan “CORRI, VIVI, AMA”.

Il carico di responsabilità è alto per tutti e la situazione incerta non ne permette una piena ed assoluta distribuzione. Questi eventi sportivi si caratterizzano sempre più come eventi turistici e pertanto dovrebbero svolgersi in un clima di alta partecipazione, di naturalezza e di spensieratezza. Tutte caratteristiche che a nostro avviso non si potranno concretizzare appieno. Crediamo che questa decisione sia la migliore in assoluto sebbene la più difficile che abbiamo dovuto prendere fino ad oggi.

Ringraziando ancora tutti per il forte sostegno, la disponibilità e l’impegno profuso ci auguriamo che la nuova data del 17.10.2021 possa essere il nostro punto di ripartenza e che possa permetterci di festeggiare il nostro 5° Compleanno in piena libertà. Con la speranza che quanto capitato fino ad oggi possa trovare una rapida soluzione per tutti noi.

Tutti gli iscritti riceveranno personalmente una comunicazione da parte degli organizzatori.

A presto ragazzi!

Ci prendiamo una pausa, andiamo in vacanza...”.

Simbolicamente, l'immagine che sovrasta il comunicato raffigura sette persone (presumibilmente gli organizzatori, sebbene le mascherine e altro abbigliamento impediscano identificazioni sicure), ognuna delle quali è attrezzata con uno strumento di sport: racchetta, bicicletta, skateboard, sci, frisbee e altro. Insomma, questa estate e autunno sembra che si possa riempire di molti sport, ma non della corsa.

 

 

 
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La Berlin 10km Invitational, gara ad invito su strada, tenuta segreta sino all’ultimo, si è svolta domenica scorsa, 7 giugno nella mattinata, su strade extraurbane nella parte boscosa della città di Schmöckwitz, a circa 25 chilometri a sud-est della Porta di BrandeNburgo, organizzata dal team della Berlin Marathon. 

Otto gli uomini in gara, cinque le donne (più due in gara sulla 5 km e alcuni pacer), con i maschi, tutti top, partiti con circa due minuti di anticipo; assente il pubblico e i giornalisti non avvisati per evitare assembramenti: un buon segnale di ripresa per l’attività su strada. 

Tra le donne, ottima prestazione della 23enne Alina Reh, già campionessa europea Junior e Under23, che ha completato la distanza in 31:26, settimo crono dell’anno, a meno di mezzo minuto dal primato nazionale di Irina Mikitenko (30:57), esfiorando il primato personale (31:23 nel 2018).
Secondo posto per Katharina Steinruck in 32:41, seguita da Caterina Granz, terza in 32:47. 
Molto soddisfatta la Reh, in ripresa dopo il periodo di fermo, e che ha deciso di gareggiare solo all’ultimo istante.   

Tra gli uomini si è imposto Johannes Motschmann in 29:11, seguito da Nils Voigt, secondo in 29:24, e Fabian Clarkson, terzo in 29:36. 

Importanti le parole di da Mark Milde, direttore della Berlin Marathon ed odierno organizzatore: "Volevamo dare l'esempio qui in questo momento speciale. Una gara podistica, pur mantenendo le distanze minime, è difficile da progettare e realizzare. Abbiamo provato questo evento su piccola scala con gare separate per donne e uomini. Quest’anno non c'è stata una stagione podistica, e non si sa se o quando ci sarà di nuovo una normalità in questo senso, in particolare per i migliori atleti. Oggi volevamo fornire una sorta di aiuto motivazionale." 

Il filmato della gara:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=31&v=VGYStjBDL5w&feature=emb_logo

 
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Mercoledì, 10 Giugno 2020 12:59

Salta anche la Maratona di New York?

Salta anche la Maratona di New York? Marco Bonarrigo, brillante firma del "Corriere della Sera" e non solo, lo ha scritto il 7 giugno nel pezzo “Maratona, un’industria cancellata”, affermando che è oramai solo una questione di giorni.

Così, anche la tanto ricercata 50^ edizione della maratona più partecipata al mondo (56 mila iscritti, con pettorali già esauriti), in programma il prossimo 1° novembre, salterebbe a causa del Covid-19 come già avvenuto per Berlino, Boston, Milano, Roma e come stanno per annunciare anche Parigi, Chicago e Londra.

Venendo a dettagli pratici, Bonarrigo afferma che “gli organizzatori sollecitano il parere negativo delle autorità locali per attivare le polizze assicurative: i 3.500 italiani già iscritti alla Grande Mela (il solo pettorale costa 500 euro) attendono con ansia”. 

Il pezzo prosegue descrivendo le grandi perdite dell’industria dello sport di massa, in Italia e nel mondo (non solo a New York): considerando che nel 2019, “solo nel running, 52 mila italiani hanno corso una maratona, 133 mila una mezza, 500 mila un evento su distanza diversa”. [Ndr: Calma! Le cifre totali darebbero il numero complessivo delle maratone o degli altri eventi corsi da tutti gli italiani; e se la fonte è la Maxiclassifica di "Correre", i maratoneti sarebbero  36.725, che in totale avrebbero corso 57.092 maratone]

Tutto è bloccato dall’8 marzo e probabilmente lo sarà ancora per molto, come dichiara il segretario FIDAL, Fabio Pagliara: “Lavoriamo su due ipotesi di ripresa, ma temo che nel 2020 ci sarà spazio solo per piccoli eventi che testeranno i protocolli di sicurezza, come le corse in montagna. Non siamo nemici dei runner: i problemi sono tanti, dal via libera del governo alle norme regionali, a chi si assumerà la responsabilità in caso di contagio. Immaginare 2, 5 o 10 mila persone che partono assieme oggi non è realistico. Certo, chi organizza va aiutato: in settimana valuteremo l’abolizione delle tasse gara e aiuti alle società. Ma qualcosa dovrà cambiare. Non si può correre con la mascherina, ma la si può indossare fino al via per poi distribuirsi responsabilmente sul percorso. Il governo dovrebbe concedere crediti di imposta agli sponsor, gli enti locali ridurre le pretese”.

 

   

    

 

 
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6 Giugno - Forse qualcosa comincia davvero a muoversi: si sono svolti a Kramsach (Austria) i campionati tirolesi di corsa in montagna, la prima gara disputata con norme anticovid.

La manifestazione , in programma a fine marzo, era stata rinviata e nessuno immaginava potesse essere recuperata in tempi brevi, favorita dal deciso rallentamento della diffusione del virus nell’intera Austria.

Molto rigido il protocollo di sicurezza, con obbligo di uso di mascherina prima e dopo la partenza,  assenza di docce ma uso di bagni sempre sanificati, presenza di dispenser di gel in più punti nelle zona di avvio e di arrivo.

La gara si  è svolta con partenza a cronometro, con start ogni 30 secondi; il pubblico ha sempre mantenuto una distanza di almeno due metri dai corridori.

Tra i 91 atleti giunti regolarmente al traguardo (5,8 km, 1050 di dislivello), si sono imposti  Tomas Roach tra gli uomini, in 38:41 e Silvia Schwaigerm, tra le donne, in 45:14.

 
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5 Giugno - Clamorosa sospensione per doping per la ventiduenne del Bahrein (ma di origini nigeriane) Salwa Eid Naser, campionessa mondiale in carica sui 400 a Doha, dove ha corso in 48.14, terzo tempo di sempre, il più veloce dal 1985 ad oggi. 

Infatti, l’AIU, l'Athletics Integrity Unit, ha sospeso la Naser per mancata reperibilità nel sistema whereabouts, perché negli ultimi 12 mesi non si è resa disponibile a tre controlli a sorpresa nella località e nell’ora da lei indicate: rischia una squalifica di 2 anni.

Aggiornamento: La situazione della Naser sembra aggravarsi. Di seguito quanto pubblicato oggi 8 giugno da Repubblica: “Si complica la situazione della bahrenita Salwa Eid Naser. I tre controlli antidoping saltati sarebbero avvenuti prima dei Mondiali di Doha, durante i quali la 22enne nata in Nigeria ha vinto l'oro nei 400 con il 3° tempo di sempre (48"14). Rischia due anni. Nel gennaio scorso avrebbe saltato anche un quarto test”.

 
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30 Maggio - Ultimo sabato del mese da tragedia: due runner, due di noi, ci hanno lasciato, morti mentre correvano, in circostanze incredibilmente simili, pur a grande distanza tra loro.

Il 36enne bassanese Fabrizio Bevilacqua alle ore 9.00 è partito sul “suo” solito percorso che prevedeva anche i tre chilometri di salita dalle pendici del Monte Grappa, sul versante vicentino, verso l'alto sul sentiero del “Cavallo”: all'ora di pranzo la mamma, non vedendolo tornare, ha provato a chiamarlo sul cellulare, senza ricevere risposta.
Spaventata, ha chiamato le forze dell’ordine, con la macchina dei soccorsi che si è messa in moto: purtroppo, dopo circa otto ore di ricerca, in tarda serata, Fabrizio è stato ritrovato in una zona irta e ripida, sotto una cresta dove è sicuramente inciampato, finendo giù in un dirupo per un centinaio di metri.
Difficoltose anche le operazioni di recupero, con un'eliambulanza che ha issato il corpo per mezzo di un verricello.
Tesserato per la “Emme Running Team” di Cassola, Fabrizio era impiegato in un'azienda di trasporti, con un’esperienza professionale fino a poche settimane fa, in “Scarpa” di Asolo, azienda specializzata in scarpe da trail e da montagna.

Ma non è finita: il 28enne omegnese Andrea Marchetto era in corsa con altri tre compagni, nella difficile traversata dell’Alpe Olimpio di Colloro, lungo i sentieri dei corni di Nibbio, sopra Mergozzo nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola: Andrea guidava il gruppo, ma dopo un’oretta di corsa, verso il Torrione di Bettola è improvvisamente scivolato, finendo in un dirupo.
È finito giù per cento metri, giungendo in fondo già senza vita: i compagni di allenamento, dopo aver provato a chiamarlo più volte, hanno dato l’allarme.
Giunti i soccorsi, non hanno potuto fare altro, anche qui, che recuperare il corpo. I tre amici, che in stato di shock non riuscivano più a muoversi, sono stati portati a valle sempre con un elicottero.
Amante delle sfide estreme, della montagna, dello skyrunning, Andrea lascia la compagna con cui viveva da 4 anni condividendo la passione per la montagna.

 

 
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Quattro anni di squalifica per il maratoneta keniano Mikel Kiprotich Mutai a partire dal 20 marzo 2020 e cancellazione di tutti i risultati ottenuti dal 15 dicembre 2019: questa la sanzione inflitta dalla AIU, Athletics Integrity Union, per positività al norandrosterone (che, ritrovato nelle urine, è spia dell'assunzione di nandrolone, il noto steroide anabolizzante).  

Mutai ha un primato personale di 2h09:18 sulla maratona e di 1h01:41 sulla mezza. La sua ultima apparizione risale alla Taipei Marathon del 15 dicembre 2019, quando giunse terzo in 2h17:14: risultato ora cancellato. 

 
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Intervistato da Radio Radio, il generale Vincenzo Parrinello, dirigente delle Fiamme Gialle, attuale  vicepresidente vicario della Fidal e uno dei tre candidati alla Presidenza per il dopo Giomi, ha sostenuto che secondo il suo parere le elezioni per rinnovare le cariche nella Federazione di Atletica dovrebbero avvenire dopo i Giochi di Tokyo e quindi nel 2021, allungando il quadriennio olimpico di durata dell' incarico per gli attuali presidenti e consiglieri.  

Ecco le sue parole: ““Premesso che naturalmente rispetterò quanto sarà disposto dalle istituzioni competenti, lascio agli esperti le valutazioni di carattere tecnico-giuridico ma, se posso esprimere un mio giudizio, ritengo che sia più opportuno che le elezioni si svolgano nel 2021, dopo i Giochi Olimpici, per due motivi: uno di carattere razionale e l’altro etico-morale.

Innanzitutto ritengo che non sia razionale modificare la governance delle federazioni e del Coni a pochi mesi dai Giochi Olimpici di Tokyo: tra l’altro, a seguito della riforma, l’attività olimpica è di competenza esclusiva del Coni e quindi non sarebbe opportuno che un ente modifichi la sua governance a pochi mesi dall’evento clou della sua attività.

“C’è poi un motivo etico-morale: la difficoltà in cui si trovano e soprattutto si troveranno le nostre società sono davanti agli occhi di tutti. Nei prossimi mesi sarà necessario raccogliere ogni risorsa economica, finanziaria e umana per aiutarle a ripartire con slancio. Sarebbe sbagliato, in un momento di simile difficoltà, pensare ad una campagna elettorale che avrebbe luogo tra le macerie. Tralascio poi le difficoltà di carattere logistico sottolineando che mi fanno sorridere le soluzioni paventate in merito a fantasiose votazioni online, dimenticando due requisiti fondamentali: l’assoluta certezza nella provenienza del voto e la sua segretezza”.

Ha poi ribadito “l’intenzione di candidarmi alla presidenza della Fidal“, precisando di aver chiesto “a tutti gli amici, nel momento in cui è scoppiata la pandemia, di astenersi da qualsiasi attività di natura elettorale, diretta o indiretta. Ho ritenuto assolutamente fuori luogo, se non addirittura offensivo, parlare di elezioni in un momento in cui l’Italia contava migliaia di morti in tutto il Paese.Oggi in una fase di ripresa abbiamo deciso di ripartire con calma e con la massima serenità e proprio sabato ci riuniremo in videoconferenza per decidere modalità, tempi e obbiettivi, a breve, medio e lungo termine. Votare nel 2021 è vero che potrebbe, in caso di esito favorevole delle elezioni, ridurre a tre anni il mio mandato, ma ritengo che dovremmo smettere di pensare a ciò che più ci conviene o che più piace alla gente. Dobbiamo fare quello che la nostra coscienza ritiene sia più giusto“.

 

 
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Annullata definitivamente la Milano Marathon 2020 che dà appuntamento a domenica 11 aprile 2021. A tutti i maratoneti già iscritti sarà garantita la partecipazione senza alcun costo aggiuntivo. Ecco il comunicato ufficiale: 

“In seguito ad attente valutazioni e in accordo con la FIDAL, RCS Sports & Events comunica che la prossima edizione della Generali Milano Marathon si terrà domenica 11 aprile 2021.
Negli ultimi mesi, gli Organizzatori hanno lavorato incessantemente per cercare una nuova data e fare in modo che la maratona meneghina, competizione internazionale dedicata agli sportivi professionisti e amatoriali, potesse svolgersi nel 2020. Ma la tutela della salute e della sicurezza dei runner, dei volontari, dei membri dello staff e di tutte le persone coinvolte rimane l’unica priorità: per questo motivo, e per offrire alla città di Milano la maratona che merita, la ventesima edizione di questa importante manifestazione sportiva si terrà nella primavera del 2021.
A tutti i runner già iscritti sarà garantita la partecipazione all’edizione 2021 senza alcun costo aggiuntivo. Nel corso delle prossime settimane tutti gli iscritti riceveranno via email un codice personale che garantirà uno sconto del 100% sulla quota d’iscrizione all’edizione 2021”. 

E sul sito della manifestazione si entra ancor più nei dettagli: 

“In seguito allo spostamento definitivo della Generali Milano Marathon e della Rigamonti Relay Marathon al prossimo anno, si rendono note le condizioni che verranno applicate in via straordinaria per tutelare i partecipanti.

MARATONA

La 20ma edizione della Generali Milano Marathon si disputerà in data 11 aprile 2021. Si comunica che tutte le persone regolarmente iscritte alla maratona del 5 aprile 2020 riceveranno un codice personale che sarà valido per:

  • sconto del 100% sulla quota d’iscrizione alla 20ma edizione della maratona oppure
  • sconto dell’80% sulla quota d’iscrizione alla 21ma edizione della maratona oppure
  • sconto del 60% sulla quota d’iscrizione alla 22ma edizione della maratona oppure
  • sconto del 40% sulla quota d’iscrizione alla 23ma edizione della maratona.

Lo sconto verrà applicato sulla quota d’iscrizione in vigore al momento della registrazione, al netto dei costi di servizio e transazione per l’iscrizione online e di eventuali prodotti/servizi opzionali acquistabili durante la procedura.

Le iscrizioni non verranno trasferite d’ufficio. Quindi, nel caso si scelga di partecipare alla 20ma edizione della maratona dell’11 aprile 2021, si dovrà effettuare nuovamente la procedura d’iscrizione utilizzando il codice che annullerà il costo della quota.

I codici saranno inviati ai singoli runner alcuni giorni prima dell’apertura delle iscrizioni. Al momento non è stata ancora stabilita la data di apertura delle iscrizioni. Non appena possibile, ne sarà data comunicazione attraverso gli abituali canali.

Le persone che avevano sottoscritto l’assicurazione facoltativa sulla partecipazione e non hanno ancora richiesto il rimborso, potranno farlo entro il 30/06/2020, dal seguente link

Le persone che avevano acquistato il servizio di spedizione a casa del pettorale saranno rimborsate del costo di questo servizio, a prescindere dal fatto che avessero o meno sottoscritto l’assicurazione facoltativa.

Le persone che avevano acquistato il programma di allenamento “MyMarathon” saranno rimborsate del costo di questo servizio, a prescindere dal fatto che avessero o meno sottoscritto l’assicurazione facoltativa.

I rimborsi verranno processati entro il 31/07/2020.

STAFFETTA

La 10ma edizione della Rigamonti Relay Marathon si disputerà in data 11 aprile 2021. Come è noto, le iscrizioni alla Relay Marathon possono essere effettuate solo tramite una delle Charity aderenti al Milano Marathon Charity Program.

Per questo motivo, nelle prossime settimane l’organizzazione provvederà ad informare le ONP aderenti al Milano Marathon Charity Program delle condizioni che saranno applicate per la tutela delle Charity stesse e dei runner iscritti all’evento.

Non appena possibile, saranno quindi le ONP ad informare direttamente i propri sostenitori delle condizioni applicate.

 

 

 

 
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26 Maggio - Nel momento di maggiore difficoltà dopo l’epidemia per il coronavirus, e il conseguente blocco dell’attività con pesanti danni per tutte le Società affiliate, alla vigilia del Consiglio Federale di domani 27 maggio, Stefano Mei, candidato alla presidenza della FIDAL per il prossimo quadriennio olimpico, alla guida di “Orgoglio Del Riscatto”, ha scritto una lettera aperta all’attuale presidente Giomi e al Consiglio Federale, chiedendo urgenti e concreti interventi a favore delle suddette Società.

In particolare, si chiede di restituire l’intera (o parte) quota di tesseramento relativa al 2020 e   l’erogazione di contributi a favore delle stesse facendo ricorso “agli avanzi di gestione, a capitoli di spesa non più impegnati o ad altre sezioni del bilancio che vedranno una minore priorità”.

Di seguito la lettera indirizzata al Consiglio Federale:

Gentile Presidente,
Gentili Consiglieri,

cosa accadrebbe se le Società sportive non riuscissero a ripartire dopo questi ultimi mesi?

L’Atletica italiana è stata pesantemente colpita dalla pandemia in atto in tutte le proprie diramazioni, in prevalenza a causa del periodo di lockdown e delle varie misure di contenimento messe in campo dalle istituzioni sportive e non. D’un tratto si è interrotto il corso ordinario della stagione agonistica, degli allenamenti, delle manifestazioni e di tutta la programmazione posta in essere tra Federazione, Comitati, Tecnici, Atleti e Società sportive.

Queste ultime rappresentano il mattone fondante e principale del nostro movimento: sono i pilastri su cui pesa l’esistenza stessa del nostro sport, impegnate ogni giorno sui territori nel reclutamento, nell’avviamento, nel perfezionamento, nell’assistenza e nell’organizzazione di tutte le figure che incontriamo sui nostri campi, sia in allenamento che in gara, assorbendo, inoltre, dall’economia locale tante risorse economiche e umane che poi fungono da benzina per il motore federale.

Abbiamo stimato che ad oggi almeno l’85% delle Società sportive è ancora fermo con le proprie attività!

Per questo abbiamo più volte ribadito in queste settimane una linea a nostro avviso prioritaria su tutte le altre: è necessario sostenere le Società e farlo fin da subito!

Ci sono realtà che gestiscono impianti e hanno comunque dovuto far fronte alle utenze e alla manutenzione, altre che sostentano la maggior parte degli atleti non militari e che si sentono in difficoltà nei confronti di impegni presi con i propri tesserati, siano essi anche tecnici e collaboratori; altre ancora che hanno costruito negli anni delle reti territoriali per la promozione dell’Atletica e che vedono piste e palestre vuote, ma anche le tantissime che organizzano corsi, manifestazioni ed eventi in ogni parte dello stivale e che hanno già anticipato risorse nella programmazione dei propri appuntamenti in calendario, e così via… ecco, è a tutte queste realtà che va il nostro pensiero ed è a loro che crediamo che la Federazione debba dare supporto e sostegno, non soltanto discutendo sulle importanti linee guida utili alla ripresa delle attività, ma anche e soprattutto immettendo liquidità nel sistema (e NO, non è denaro da distogliere ad altre attività).

Vanno aiutate quelle Società che sono economicamente esposte fornendo un po’ di linfa vitale a quelle compagini che purtroppo rischiano di non proseguire la propria stagione e la propria esistenza, compromettendo così la pratica stessa dell’Atletica in alcuni territori.

Per questo chiediamo formalmente al Consiglio Federale e al suo Presidente di stabilire rapidamente dei parametri chiari, precisi, trasparenti, oggettivi ed equi, da condividere subito con tutti gli attori dell’Atletica italiana, ed erogare quelle somme già nelle disponibilità della Federazione e di cui già si è fatta menzione nei recenti verbali, attingendo a strettissimo giro agli avanzi di gestione, a capitoli di spesa non più impegnati o ad altre sezioni del bilancio che vedranno una minore priorità, se non addirittura il disimpegno.

Oltre ai più ampi interventi che potranno essere valutati dalla Federazione, riteniamo che la Federazione possa cogliere i seguenti suggerimenti di immediata applicazione e che rispettano i suddetti requisiti:

  • rimborso parziale o totale dei costi di tesseramento 2020 (e NON l’estensione del tesseramento al 2021); 
  • identificazione di parametri oggettivi per assegnare contributi alle società che gestiscono impianti (in base al tipo di spese sostenute);
  • erogare un parziale contributo, proporzionale al totale erogato nella stagione 2019 (ad esempio pari ad almeno il 50% del totale di contributi e rimborsi maturati nella scorsa annualità), su cui effettuare un conguaglio al termine della stagione 2020.

Certi che la sensibilità del Consiglio su tale argomento prevarrà su ogni altra sorta di logica o richiesta, restiamo coerenti con la nostra disponibilità nel contribuire alla rinascita della nostra Atletica.

Stefano Mei e il Direttivo di Orgoglio Del Riscatto

 
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