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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

E’ il turno anche della Verona Marathon, costretta ad annullare definitivamente l’edizione 2020 e a rimandare al 2021.

Resta la virtuale “Run For The World”, per chi non vuol stare fermo e non si arrischia a correre nei Paesi dove invece si può, e quanto all'Italia restando sul chi vive in attesa di notizie da Venezia, Firenze, Reggio e Pisa che al momento sembrano tener duro.

Ecco, di seguito, il comunicato ufficiale degli organizzatori:  

"Con immensa tristezza la ASD Verona Marathon annuncia l’annullamento della prossima edizione della Verona Marathon prevista per il 15 novembre 2020. Gli sforzi compiuti nel tentativo di salvare la manifestazione non sono stati in grado di risolvere le imponenti problematiche organizzative insorte a seguito della pandemia da COVID19, a causa della quale disposizioni governative e protocolli FIDAL hanno disposto ordinanze anti-assembramento e protocolli di tracciamento dei partecipanti e di sanificazione.

Proprio la necessità di favorire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti impedisce lo svolgimento di una manifestazione dal forte carattere internazionale e tra le più importanti d’Italia, un evento che riunisce ogni anno oltre 10mila partecipanti, numeri importanti ai quali vanno aggiunti centinaia di volontari e un pubblico composto da tante migliaia di persone, in particolare nelle vie del centro e nella maestosa piazza Bra sotto l’Arena. Verona Marathon ha da sempre voluto che questa manifestazione fosse partecipata da tutta la città e dai suoi cittadini, pertanto al momento le limitazioni dovute alla prevenzione della diffusione della pandemia porterebbero a snaturare l’evento nella sua migliore caratteristica, una festa per l’intera comunità. ASD Verona Marathon dà appuntamento all’edizione 2021 della maratona, e al 14 Febbraio 2021 per la Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon. 

Si informa che a tutti gli iscritti di qualsiasi distanza (Maratona – Cangrande Half – Last10km) verrà posticipata in automatico l’iscrizione per l’edizione del 21 novembre 2021.

RUN FOR THE WORLD – La macchina organizzativa di Verona Marathon non alza, però, definitivamente bandiera bianca e per questo 15 novembre rilancia aderendo al progetto Run For The World, un evento virtuale in condivisione mondiale al quale partecipare aderendo alla “New Virtual Event Platform” di Run For The World, ideato per permettere ai runner di tutto il mondo di sentirsi parte di una sola, stessa community.

Partecipare è semplice, basta registrarsi al sito di Run For The World ed iscriversi ad uno degli eventi virtuali, Verona Marathon (42km), Cangrande Half Marathon (21 km) e Last 10 km. Una volta completata l’attività bisognerà caricare i dati registrati tramite gps (manualmente o attraverso un server tipo Strava) ed aspettare a casa di ricevere in pochi giorni la medaglia di partecipazione, che sarà rossa per la Verona Marathon, viola per la Cangrande HM e arancio per la Last 10 km.

FARE DEL BENE – La partecipazione all’evento virtuale è anche una occasione per fare del bene, partecipando all’evento virtuale si potrà scegliere una Charity dalla lista e donare direttamente, entrare a far parte di un Charity Team insieme al quale si raccoglieranno fondi per la Charity scelta o persino partecipare gratuitamente ricevendo la partecipazione da parte di una Charity. Un piccolo aiuto concreto da parte di tanti per aiutare persone meno fortunate in un momento particolarmente difficile per i più deboli a causa della pandemia da COVID19.

E per chi raccoglie più fondi ci sarà una medaglia speciale: con 500 € una medaglia di bronzo, con 1000 € d’argento e con 1500 € quella d’oro, tutte riporteranno la stampa del logo dell’ente di beneficenza per cui hai corso.

 
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La prima edizione del Sicily Ultra Tour  si svolgerà dal 5 al 18 settembre 2020:  la gara podistica a tappe “più lunga ed affascinante d’Italia” come la definiscono gli organizzatori, partirà il 5 settembre alle ore 8.00 dal Parco Archeologico di Gela e precisamente dalle Mura Timoleontee, fortificazione di origine greca risalente a circa 2.400 anni fa, per concludersi dopo 14 tappe, un percorso di 970 km lungo la costa siciliana e l’attraversamento di 83 Comuni, sempre a Gela verso le ore 16.30 del 18 settembre  in Piazza Duomo,  dove si trova la Chiesa Madre.

Un percorso naturalistico e affascinante, in una regione bellissima come la Sicilia, come testimonia Antonio Tallarita, ingegnere ultramaratoneta ed ideatore dell’Evento.  

“L’idea del Sicily Ultra Tour nacque nel 1993 in occasione del primo anniversario della strage di Capaci, ma allora i tempi non erano maturi per questo tipo di evento che fu sostituito dalla  Staffetta ‘Gela- Palermo,  Podistica non stop contro la mafia’ di 223 km. Oggi ci sono tutte le condizioni per riprendere l’idea del giro della Sicilia di corsa  e  trasformarlo in un evento internazionale. Purtroppo la pandemia del coronavirus ha ridimensionato il numero di atleti partecipanti all’evento. Da Gela partiremo 4 atleti, altri si aggiungeranno lungo il percorso partecipando ad una o più tappe.  Questo evento vuole essere un momento di aggregazione sportiva per chi ama le gare di lunga durata con un viaggio nella storia e nella cultura siciliana. Il percorso di  970  km del Sicily Ultra Tour  è  stato suddiviso in 14 tappe della lunghezza  media di 70 km al giorno. Le tappe più brevi sono la quarta da Aci Castello a Taormina di 46,4  km,  525 m +D e la nona, la Trapani –Palermo di 48,3 km, 997 m +D.  Si tratta di due tappe importanti in quanto sono quelle che permettono un recupero fisico, sia per le fatiche dei giorni precedenti sia per le tappe successive.  La tappa  più lunga e dura è la sesta, da Villafranca Tirrena a  Capo d’Orlando, tappa di 83 km con un dislivello di 1.123 m +D, che sicuramente farà la differenza tra chi può completare il giro e chi no. Anche la settima e l’ottava sono di circa 80 km ma con un dislivello molto inferiore.  Il percorso è tutto su strada asfaltata e passa per il cuore di 83 paesi snodandosi quasi interamente lungo la costa siciliana, con tratti pianeggianti ma anche salite e discese lungo scogliere che si affacciano sul mare. Le 14 tappe, per dare continuità al giro, partono dallo stesso punto in cui finiscono le precedenti, con alcune che partono e chiudono all’interno di Parchi Archeologici come quello di Siracusa, l’Antico Teatro Greco di Taormina, il Parco Archeologico di Selinunte ed Eraclea Minoa, il passaggio dentro la Valle dei Templi di Agrigento ed il passaggio all’interno del Parco Archeologico di Gela o in paesini e borghi storici  incantevoli  come  Aci Castello, Capo d’Orlando, Cefalù,  Castellammare del Golfo, le saline di Trapani,  la tonnara di  Sciacca, vie ricche di palazzi barocchi  come quelli presenti a Modica e Noto, o ancora il Castello del Gattopardo  di Palma di Montechiaro e le spiagge  incantevoli con il mare  incontaminato di   Marina di Ragusa,  i posti di Montalbano e Camilleri”.

Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.sicilyultratour.it.

Sospeso per anomalie nel passaporto biologico (cioè variazioni dei parametri sanguigni che potrebbero essere correlate ad assunzione di sostanze, però finora non dimostrata) Ahmed Nasef, campione italiano di maratona nel 2016 e nel 2017. Ecco il comunicato NADO Italia:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Ahmed Nasef (tesserato FIDAL) rilevato l’esito avverso risultante da passaporto biologico ai sensi dell’art. 22.1 delle Norme Sportive Antidoping.

Come si ricava dal sito Fidal, Ahmed Nasef è nato a Beni Mellal (Marocco) il 1° marzo 1975, vive a Monza dal 1999 ed è diventato cittadino italiano alla fine del 2014. Con l’atletica non ha iniziato nel suo paese di origine, ma solo nel 2001 seguendo il fratello Abdellah che si allenava nel Parco di Monza. Dopo aver perso il lavoro come imbianchino, dal 2008 si dedica soprattutto all’attività di runner: aveva avviato a Monza un negozio di articoli sportivi, che ha però dovuto chiudere per la crisi del coronavirus.
Ha corso una trentina di maratone, con un primato personale di 2h10:59 realizzato nel 2012 a Chongqing, in Cina, mentre ha ottenuto le vittorie più significative nella gara tedesca di Munster (2h12:22 nel 2012) e a Treviso (2h13:57 nel 2013). Il suo miglior risultato sulla mezza maratona è invece di 1h03:04, nel 2008 a Pordenone.

Come già detto, ha vinto il titolo italiano di maratona nel 2016 a Verbania in 2h20:47 e nel 2017 a Verona in 2h16:53, superando Eyob Faniel.


[F.M.] Si ritirò a Ravenna nel 2018, dove chi scrive pranzò con lui nel dopogara, ricavandone l'impressione di un bravo ragazzo, con moglie e due figli. Anche per questo, e sapendo che Nasef ha finora corso sotto lo sguardo del dottor Rodolfo Malberti (che anzi l'ha recentemente operato a un ginocchio), mi dichiaro assolutamente garantista fino a che non saranno provate le 'anomalie' (se fossero provate, naturalmente, sarà giusto che chi ha sbagliato paghi; ma da una info riservata risulta che i valori ematici 'irregolari' sarebbero comuni alla famiglia d'origine di Nasef). Ricordo bene come il calciatore Acerbi (ora nella Lazio e nella nazionale) fu sospeso alla vigilia di un Juventus-Sassuolo per sospetti del genere. Poi venne fuori che non era doping ma cancro (cosa che ovviamente non auguro a Nasef!): e anche nel mondo dell'atletica non sarebbe la prima volta che "cautelarmente" si sospende un innocente. La frase di rito è: "abbiamo fiducia nella giustizia".

 

 

 

 
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Domenica, 23 Agosto 2020 11:17

Annullata anche la Maratona di Amsterdam

“La 45^ edizione della TCS Amsterdam Marathon, in programma domenica 18 ottobre 2020, è stata cancellata. Nonostante il programma notevolmente modificato, il Comune di Amsterdam e l'organizzatore e lo sponsor Le Champion hanno deciso di annullare la manifestazione podistica, visto il crescente numero di contagi da coronavirus nella capitale. Anche la natura internazionale della maratona è stata un fattore decisivo alla base della decisione. I partecipanti provengono da tutto il mondo: in tempi normali, 140 nazionalità diverse si sarebbero presentate alla partenza allo Stadio Olimpico. I pettorali per i partecipanti registrati finora saranno trasferiti alla 46^ edizione di domenica 17 Ottobre 2021”, questa la libera traduzione del comunicato ufficiale apparso sul sito della manifestazione che annulla l’edizione 2020.

Probabilmente alla base della decisione, il mancato permesso del locale Comune a svolgere la manifestazione, nonostante l’impegno degli organizzatori a ridurre notevolmente il numero di partecipanti (l’anno scorso furono 47.000) e a rispettare l’intero protocollo di sicurezza.

Per il 18 ottobre resta in piedi solamente la gara virtuale.

Si avvicina la London Marathon 2020, in programma il prossimo  4 ottobre, quest’anno riservata ai soli atleti élite (48 uomini e 26 donne) su un circuito nel centro cittadino a St James’s Park: spicca tra tutti la sfida tra il primatista del mondo Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele.

Non manca la rappresentanza italiana, con in gara il pisano Daniele Meucci, il campione europeo del 2014, con un personale di 2h10:45 a Otsu nel 2018, che nel 2017, nella capitale inglese, chiuse sesto ai Mondiali del 2017.  

Come accennato, la gara vivrà soprattutto sulla sfida tra il keniano Eliud Kipchoge, campione olimpico e primatista del mondo con 2h01:39 nel 2018 a Berlino, e l’etiope Kenenisa Bekele, che un anno dopo, sempre a Berlino, concluse con soli due secondi in più.  

Da non trascurare le presenze del keniano Marius Kipserem (2h04:11), degli etiopi Moset Geremew (2h02:55), Mule Wasihun (2h03:16), Tamirat Tola (2h04:06), Shura Kitata (2h04:49) e Sisay Lemma (2h03:36), del norvegese Sondre Moen (2h05:48).

Incredibile poi, tra le lepri, la presenza di Sir Mo Farah…

Tra le donne attesa invece la prova della keniana Brigid Kosgei, protagonista del record mondiale a Chicago nell’ottobre del 2019 con 2h14:04; da segnalare le keniane Ruth Chepngetich (2h17:08) e Vivian Cheruiyot (2h18:31), le etiopi Roza Dereje (2h18:30), Degitu Azimeraw (2h19:26) e Ashete Bekere (2h20:14).

Questi gli uomini in gara:

Eliud Kipchoge (KEN) PB: 2h01:39

Kenenisa Bekele (ETH) PB: 2h01:49

Mosinet Geremew (ETH) PB: 2h02:55

Marius Kipserem (KEN) PB: 2h04:11

Mule Washiun (ETH) PB: 2h03:16

Tamirat Tola (ETH) PB: 2h04:06

Shura Kitata (ETH) PB: 2h04:49

Sondre Nordstad Moen (NOR) PB: 2h05:48

Sisay Lemma (ETH) PB: 2h03:36

Vincent Kipchumba (KEN) PB: 2h05:09

Gideon Kipketer (KEN) PB: 2h05:51

Polat Kemboi Arikan (TUR) PB: 2h08:14

Arne Gabius (GER) PB: 2h08:33

Jared Ward (USA) PB: 2h09.25

Elroy Gelant (RSA) PB: 2h10.31

Daniele Meucci (ITA PB: 2h10.45

Brett Robinson (AUS) PB: 2h10.55

Juan Luis Barrios (MEX) PB: 2h10.55

Chris Thompson (GBR) PB: 2h11'19"

Jonny Mellor (GBR) PB:2h10'03"

Peter Herzog (AUT) PB: 2h10.57

Jack Rayner (AUS) PB: 2h11.06

Stephen Scullion (IRL) PB: 2h11.52

Remigijus Kancys (LTU) PB: 2h12.50

Florian Carvalho (FRA) PB: 2h12.53

Tristan Woodfine (CAN) PB: 2h13.16

Michael Clohisey (IRL) PB: 2h13.19

Charlie Hulson (GBR) PB: 2h14.22

Joshua Griffiths (GBR) PB: 2h14.25

Nick Earl (GBR) PB: 2h14.38

Julian Spence (AUS) PB: 2h14.42

Justin Mahieu (BEL) PB: 2h14.43

Nicholas Torry (GBR) PB: 2h15.04

Peter Le Grice (GBR) PB: 2h16.22

Andreas Myhre Sjurseth (NOR) PB: 2h16.37

Paul Marteletti (GBR) PB: 2h16.49

Adam Hickey (GBR) PB: 2h16.56

Aaron Scott (GBR) PB: 2h16.57

Paul Navesey (GBR) PB: 2h17.16

Dan Nash (GBR) PB: 2h18.51

Ollie Lockley (GBR) PB: 2h25.28

Ben Connor (GBR) PB: Debutto

Josh Lunn (GBR) PB: Debutto

Ross Millington (GBR) PB: Debutto

Jack Gray (GBR) PB: Debutto

 

Queste le donne:

 

Brigid Kosgei (KEN) PB: 2h14:04

Ruth Chepngetich (KEN) PB: 2h17:08

Roza Dereje (ETH) PB: 2h18:30

Vivian Cheruiyot (KEN) PB: 2h18:31

Degitu Azimeraw (ETH) PB: 2h19:26

Valary Jemeli (KEN) PB: 2h19.10

Ashete Bekere (ETH) PB: 2h20:14

Alemu Mergetu (ETH) PB: 2h21:10

Sinead Diver (AUS) PB: 2h24:11

Carla Salome Rocha (POR) PB: 2h24:47

Stephanie Twell (GBR) PB: 2h26:40

Lily Partridge (GBR) PB: 2h29:24

Sarah Hall (USA) PB: 2h22:16

Ellie Pashley (AUS) PB: 2h26.21

Sara Caterina Ribeiro (POR) PB: 2h26.39

Anna Hahner (GER) PB: 2h26.44

Molly Seidel (USA) PB: 2h27.31

Gerda Steyn (RSA) PB: 2h27.48

Darya Mykhaylova (UKR) PB: 2h28.15

Lisa Hahner (GER) PB: 2h28.39

Tracy Barlow (GBR) PB: 2h30.42

Natasha Cockram (GBR) PB: 2h30.49

Risper Gesabwa (MEX) PB: 2h30.59

Tish Jones (GBR) PB: 2h31.00

Monika Bytautiene (LTU) PB: 2h32.28

Helen Davies (GBR) PB: 2h34.06

Naomi Mitchell (GBR) PB: 2h37.51

Edith Chelimo (KEN) PB: Debutto

 

 

 

 

 

Mercoledì, 19 Agosto 2020 22:24

Il Golden Gala 2020 torna all'Olimpico di Roma

Come asserivano le ultime voci, l’edizione 2020 del Golden Gala Pietro Mennea, tappa italiana della Diamond League, si svolgerà allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 17 settembre.

Dopo i tanti spostamenti di sede (Milano, Napoli e Roma - Stadio dei Marmi), si è deciso il ritorno all’Olimpico, per diverse ragioni,  a cominciare dal numero assai più elevato di spettatori potenzialmente in grado di assistere alle varie competizioni, oltre al fatto che le nove corsie dell’Olimpico garantiscono un valore superiore alla manifestazione.

Ecco le parole di Alfio Giomi, il presidente FIDAL:  “L’ipotesi di far svolgere il Golden Gala allo Stadio dei Marmi è tanto suggestiva quanto valida,  ma nel momento in cui lo Stadio Olimpico, la casa del meeting intitolato a Pietro Mennea, è tornato utilizzabile, abbiamo deciso di restituirgli il ruolo di cornice dell'evento”.

Mercoledì, 19 Agosto 2020 21:52

Zanardi, "miglioramenti clinici significativi"

19 Luglio - Finalmente giungono notizie positive  sulle condizioni di Alex Zanardi, con l’Ospedale San Raffaele di Milano a parlarci di  “miglioramenti clinici significativi” e del passaggio da cure "intensive" a "semi-intensive".

Ecco il testo del comunicato: "In merito alle condizioni cliniche di Alex Zanardi,  l'Ospedale San Raffaele comunica che, dopo un periodo durante il quale è stato sottoposto a cure intensive in seguito al ricovero del 24 luglio, il paziente ha risposto con miglioramenti clinici significativi. Per questa ragione attualmente è assistito e trattato con cure semi-intensive presso l'Unità Operativa di Neurorianimazione, diretta dal professor Luigi Beretta".

L’epidemia causata dal coronavirus continua a mietere vittime negli Stati Uniti d’America con il conseguente annullamento di numerose maratone e mezze maratone. 

Nei giorni scorsi sono state rinviate al 2021 la Philadelphia Half Marathon, la Washington D.C. Marathon e Half Marathon, la San Jose Half Marathon e la Half Marathon San Francisco, facenti parte tutte del circuito Rock ‘n’ Roll Marathon Series di cui si veda qui la pagina di aggiornamento:

https://www.runrocknroll.com/en/COVID-19-Updates

Stranamente resiste la data "di riserva" della maratona di Nashville (21 novembre), ma vari indizi lasciano presagire che anch'essa sarà rinviata.

Clamorosa poi risulta la decisione relativa alla New Orleans Marathon e Half Marathon, che ha addirittura annullato l’edizione 2021, prevista per il 6 e il 7 marzo, dando appuntamento al 5/6 febbraio 2022. 

Come d'altronde ha immediatamente deciso la Rock ‘n’ Roll Denver Half Marathon, che prevista per il 17-18 ottobre 2020, ha già dato appuntamento al 2022, saltando quindi il 2021. 

E, allora, la domanda sorge spontanea: dobbiamo cominciare a temere per il 2021 anche in Italia e in Europa?

E’ stato pubblicato sul sito della FIDAL, Federazione Italiana di Atletica Leggera, il nuovo protocollo relativo alle gare su strada (corsa, marcia e nordic walking) e off-road (corsa in montagna, trail running e corsa campestre).

Si confermano le tre modalità di partenza già riportate sul precedente documento del 30 luglio, vale a dire crono individuale, crono per scaglioni di massimo 50 atleti distanziati tra loro e senza mascherina al via, e crono per scaglioni di massimo 200 atleti distanziati sino al via e con la mascherina per la parte iniziale di gara (la modalità a cronometro individuale è consentita in tutta Italia, le modalità di partenza per scaglioni sono consentite nelle regioni che abbiano aperto agli sport di contatto)..

La novità è che sono considerate manifestazioni di interesse nazionale e regionale FIDAL tutte le manifestazioni inserite in calendario nazionale e nei calendari regionali dei rispettivi Comitati Regionali, senza il “vincolo” dell’interesse nazionale.

Il nuovo protocollo è riportato al link:

http://www.fidal.it/upload/files/2020/L%27Italia%20torna%20a%20correre%20-%20disciplinare%20aggiornato%2013%20agosto.pdf

 

 
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Il Ministero dello Sport russo ha reso noto che pagherà la multa di 5,3 milioni di euro imposta alla Federazione nazionale di atletica leggera (Rusaf) dalla Federazione mondiale (World Athletics) per le numerose violazioni antidoping.

Il pagamento della sanzione farà terminare il bando ad oltranza degli atleti russi dalle competizioni internazionali, come già avvenuto in occasione di Rio 2016.

La Rusaf dovrà comunque sottostare a un rigido protocollo antidoping, una sorta di periodo di transizione per tenere sotto controllo la reale volontà di cambiamento, se vorrà essere inserita, a partire dal prossimo anno, nell'attività internazionale di World Athletics.

Infine,  le autorità russe dovranno sottoporre alla WA un quadro di riforme complessive entro la fine di agosto.

 

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