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Feb 04, 2018 6737volte

Ladri a Massenzatico a becco asciutto e con un cazzotto in faccia

Gli organizzatori Gli organizzatori Foto di Domenico Petti

Mattinata ricca di emozioni quella appena passata a Massenzatico alle porte di Reggio Emilia, oggi domenica 4 Febbraio 2018 eravamo in tantissimi per la 3^ Camminata di Carnevale.
Alle 09.00 prende il via la manifestazione con un sacco di gente, prima della partenza il tema non poteva che essere quello dei furti sulle auto di domenica scorsa a Gattatico.
Oggi il mio obbiettivo era correre i 14 km abbondanti del percorso lungo e, per non avere nessuna distrazione, ho deciso, caso rarissimo, di lasciare a casa anche la piccola macchina fotografica che di solito uso in gara.
Non facciamo in tempo a percorrere 300 metri, che mi raggiunge da dietro l'amico Devis Incerti e mi dice: "Ho visto due persone con fare sospetto a bordo di una Fiat Punto di colore grigio, là nella strada vicino alle scuole".
Decido di lasciare la corsa e di provare ad intercettare i due, torno sui miei passi ma non sapendo a che strada si riferisse Devis finisco per andare da tutt'altra parte.
Nel frattempo, due addetti al percorso allertati sempre da Devis, conoscendo meglio del sottoscritto le strade locali, arrivano in zona scuole medie proprio nel momento in cui i due della Fiat Punto, rotto il deflettore di una Renault Scenic, stavano cercando di fare razzia nelle borse di ignari podisti. Colti in flagranza di reato i due sono scappati in auto a tale velocità da impedire ai due volontari di poter prendere nota della targa.

Massenzatico18


Negli stessi istanti, il sottoscritto nel controllare Via Sergio Fontanesi, ha visto dei movimenti sospetti nell'adiacente parcheggio della Casa di Riposo, luogo nel quale molti podisti avevano parcheggiato.
Mi sono appostato a circa 100 metri di distanza chiamando con me un noto podista fabbricese giunto lì per caso: visto il fare strano dell'individuo, ci siamo avvicinati da due lati opposti in modo da circondare il tizio.
Mi sono messo a correre verso di lui nel momento in cui l'ho visto aprire il baule posteriore di una Fiat Punto.
Si è accorto del mio arrivo e, non potendo scappare altrove, s'è avviato verso di me perché (scopriremo poi) lì c'era la sua auto. Gli ho urlato "fermo, stavi rubando bastardo!...", lui ha risposto con un italiano quasi incomprensibile "no, no fatto niente, lasciami stare"; io ho ribattuto con un "cos'hai nelle tasche, fammi vedere..."; la sua risposta non è stata molto divertente... mi ha detto urlando "ho una pistola" e s'è messo a correre verso la sua auto, una Peugeot 308 targata EG720..; l'abbiamo raggiunto mentre saliva impedendogli di chiudere la portiera e lo abbiamo preso per la giacca per tirarlo fuori; a quel punto ha ripetuto "ho una pistola" ed io ho reagito dandogli un pugno in faccia.
Con l'auto già in moto ha fatto una pericolosissima retromarcia rischiando di schiacciarci e poi se n'è andato via a tutta velocità.
Pochi istanti dopo, sono arrivati i due volontari che avevano intercettato l'altra auto, ai quali ho detto la targa,  per sfortuna non l'hanno segnata correttamente ed ora abbiamo dei dubbi sulle due lettere finali.
Peccato perché se fossero arrivati solo 10-15 secondi prima lo avremmo potuto bloccare completamente.
In ogni caso questa storia ci insegna che se teniamo gli occhi aperti come ha fatto Devis Incerti, cogliendo comportamenti anomali prima del via, se ci organizziamo ad intervenire in caso di segnalazioni e se stiamo attenti a non dare a nostra volta nell’occhio, mostrando dove mettiamo i nostri effetti personali sotto lo sguardo di estranei, i ladri avranno vita breve.

Questa sera abbiamo contattato Devis Incerti che ci ha spiegato per bene quello che ha visto e ci ha esposto alcune interessanti idee:
Allertiamo i podisti di aprire gli occhi come ho fatto io oggi, pian piano li prendiamo tutti.
Prima cosa, quando si scende dall’auto non far vedere che ci si sta cambiando in auto.
Questa mattina uno dei due tizi della Punto di colore grigio, quello più giovane, mi è passato a fianco fingendo vistosamente di telefonare, l’ho poi tenuto d’occhio vedendo che andava avanti e indietro senza meta per poi mettersi a parlare con il suo compare pelato seduto in macchina. Poi li ho rivisti girare senza meta, questo girovagare deve accendere la nostra attenzione.
Anche alla corsa di Calatrava li abbiamo scoperti perché giravano per vedere chi lasciava le borse in macchina.
Ci tengono d’occhio e aprono le macchine nelle quali sono sicuri esserci le borse. Fortunatamente io l’ho spostata e forse si sono accorti che li guardavo e quindi non me l’hanno aperta.
Ora abbiamo i modelli delle loro auto, vedrai che qualcuno li avvisterà di nuovo.

2 commenti

  • Link al commento Fabio Marri Lunedì, 05 Febbraio 2018 12:16 inviato da Fabio Marri

    Spero bene che almeno i vigili urbani presenti in zona (come suppongo ci fossero) abbiano avviato le prime procedure, e coi dati a disposizione si arriva al proprietario dell'auto in mezzo minuto. Salvo poi scoprire che era un'auto rubata o con targa contraffatta... ma prima bisogna che la pubblica autorità si attivi. Salvo che non sia più comodo dare le multe per divieto di sosta e poi stracciarsi le vesti quando i cittadini si fanno giustizia da sé (ho detto giustizia - non pensate che alluda al pazzo di Macerata, che non ha fatto giustizia per niente; piuttosto, plaudo al cazzotto di Morselli, e vorrei tanto che il 'tunisino' lo denunciasse per lesioni...).

    Rapporto
  • Link al commento Lunedì, 05 Febbraio 2018 00:59 inviato da cosetta

    con modello dell'auto, colore e targa parziale, facendo denuncia, potrebbe essere possibile risalire ai nomi. avete provato?

    Rapporto

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