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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

30 Ottobre - E’ il turno di Latina: anche la maratona del capoluogo pontino, in programma per il prossimo 6 dicembre, è stata annullata.

La 23^ edizione di questa importante maratona è quindi rinviata al 2021, quando ci auguriamo l’epidemia possa essere sotto controllo.

In data odierna sul sito della UISP Latina, organizzatrice dell’evento, è stato pubblicato il comunicato ufficiale dell’annullamento “per salvaguardare la salute dei corridori, anche a seguito della valutazione dell’andamento dei contagi da Covid-19 e dei dettami dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”.

Ecco quanto ha affermato Domenico Lattanzi, presidente dell’UISP APS di Latina: “Abbiamo preferito decidere di rimandare la Maratona all’edizione del 2021. La macchina organizzativa era già in moto, ma è necessario considerare ogni sfaccettatura di un evento complesso come questo, prima di tutto la tutela e la sicurezza degli atleti, che è la nostra priorità. Abbiamo svolto riunioni per studiare come allestire la gara nel rispetto di tutti i protocolli vigenti, ma l’andamento della curva epidemiologica e l’aggravarsi della pandemia gettano una nube di incertezza sul prossimo futuro. Inizialmente avevamo pensato, anche per il grande affetto dimostrato dai podisti nei confronti della Maratona di Latina e per la voglia di tutti di riavvicinarsi alla normalità, di impegnarci fino all’ultimo per tentare di offrire una bella giornata di sport. Le ultime notizie e le recenti disposizioni governative ci hanno però convinto del rischio concreto di un annullamento in extremis, che danneggerebbe doppiamente gli iscritti: non solo per la mancata partecipazione ma anche per la possibilità di perdere le spese anticipate per viaggi e alloggi. Da qui la decisione di dare l’appuntamento sin d’ora al 2021.

La Maratona di Latina vuole essere l’emblema dello sport per tutti, e quindi rappresentare un momento di socializzazione, un evento all’insegna dei principi di inclusione e integrazione che l’UISP promuove da sempre, una manifestazione all’insegna della serenità e dello stare insieme. Se questi valori non riescono ad essere espressi, il significato stesso della Maratona di Latina viene meno, la ragione per cui ogni anno decine di volontari dedicano le loro energie e il loro tempo libero a quello che negli anni si è affermato come l’evento sportivo simbolo del capoluogo pontino.  L’importanza della manifestazione non è circoscritta alla gara della domenica, ma include le manifestazioni collaterali nate per consentire anche a coloro che non hanno i 42 chilometri nelle gambe di sentirsi parte dell’evento, e per avvicinare alla corsa su strada ogni persona secondo le proprie attitudini. Inoltre si estende ai giorni antecedenti in cui è in funzione il Villaggio Maratona, occasione di incontro e condivisione tra gli atleti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Anche per questo il Comitato Territoriale UISP APS di Latina aveva deciso di svolgere il proprio Congresso quadriennale sabato 5 dicembre, proprio alla vigilia della Maratona, per arricchire di ulteriori significati entrambi gli appuntamenti. Il Congresso rappresenterà quindi l’occasione per gettare le basi per la Maratona di Latina 2021, e per immaginare il futuro sportivo nel prossimo quadriennio su tutto il territorio, con la speranza di lasciarci presto alle spalle la pandemia di Covid-19 con le sue gravi conseguenze sanitarie e sociali”.

 
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30 Ottobre - La Fidal, Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha pubblicato sul proprio sito il “Protocollo organizzativo temporaneo - non stadia”, in base alle alla pubblicazione del Dpcm sulla Gazzetta Ufficiale del 25 ottobre 2020, relativo alle competizioni su strada (corsa, marcia e nordic walking) e off-road (corsa in montagna, trail running e corsa campestre).

La Federazione specifica che il nuovo protocollo “si intende temporaneo e passibile in ogni momento di aggiornamento sulla base dell’evoluzione della normativa generale”.

Ecco di seguito le modiche apportate rispetto al precedente:

  • Ripristinata la necessità da parte degli organizzatori di inserire le gare solo in calendario nazionale;
  • Ripristinato quanto finora riferito solo allo sport a porte chiuse: il nuovo Dpcm non permette più la presenza di pubblico in occasione delle competizioni all’aperto;
  • Tolta la possibilità di effettuare partenze con blocchi da 50 atleti in griglia senza mascherina. Rimane in vigore la possibilità di svolgere manifestazioni a cronometro con partenza di un atleta alla volta o in griglie di massimo 500 atleti distanziati almeno 1 metro tra di loro e con obbligo di indossare la mascherina prima dell’ingresso in griglia, durante la permanenza in griglia e fino ad almeno 500 metri dopo la partenza.

Al seguente link, l’intero testo: 

DOWNLOAD (pdf) – PROTOCOLLO ORGANIZZATIVO TEMPORANEO NON STADIA (agg. 30 ottobre)

 
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Giovedì, 29 Ottobre 2020 22:11

Boston Marathon 2021 già rinviata in autunno

La Boston Marathon 2021 già rinvia la propria data: non si svolgerà quindi lunedì 19 aprile, cioè, come da tradizione, nel Patriot's Day, ma in autunno, in data da destinare. 

E’ stata la Boston Athletic Association ad annunciarlo, come d’altronde aveva fatto intuire il posticipo dell'apertura delle iscrizioni, che avviene solitamente a settembre. 

Boston segue quindi Tokyo e Londra, che hanno annunciato la loro maratona nel secondo semestre del 2021, quando si spera che il Covid 19 ci faccia tornare a vivere.

 

 

 

 

 
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Dopo l’annullamento della Firenze Marathon, era nata l’idea di dar luogo nella stessa data alla prima edizione della "Conad Green Half Marathon", in accordo con il Comune di Firenze: si sarebbe corsa tutta all’interno del Parco delle Cascine garantendo i canoni di distanziamento sociale e a numero chiuso per non più di 2000 partecipanti.

Ma, per l’epidemia di covid 19 che si diffonde sempre più, e nel timore di nuovi divieti di spostamento, giunge ora la notizia dell’annullamento anche della mezza.

Ecco il comunicato di Giancarlo Romiti, presidente del Comitato organizzatore:

Cari Amici,

insieme a tutto il Consiglio Direttivo della Firenze Marathon  siamo preoccupati delle conseguenze molto gravi dell’attuale contagio, con le raccomandazioni delle Autorità a non spostarsi fuori comune e per questo, probabilmente, l’impossibilità per molti di Voi  di partecipare alla nostra Conad Green Half Marathon, annunciata nei giorni scorsi per fine novembre 2020.

Ci siamo adoperati per questa organizzazione, però adesso non possiamo continuare ad essere ottimisti, anche permanendo le attuali norme federali che permetterebbero l’effettuazione in sicurezza dell’evento. Tutti noi siamo allarmati, visti oltre 20.000 contagi al giorno, condividendo anche il sentire comune che vede ogni occasione di assembramento, per qualsiasi motivo, compreso  quello con pochi amici muniti di mascherine, come una minaccia alla propria salute e più in generale agli interessi di ogni tipo delle nostre comunità sociali ed economiche !!!!

Per quanto sopra abbiamo deciso, senza ulteriori indugi, di CANCELLARE la Conad Green Half Marathon, gara nazionale della Firenze Marathon, nel parco della Cascine, del prossimo 29 novembre 2020.

Il lavoro preparativo fatto nelle scorse settimane, anche grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Firenze ed il supporto offertoci da alcuni nostri sponsor, che ringraziamo, tornerà utile a riproporre questo nostro evento non appena le condizioni della pandemia risulteranno favorevoli e con adeguato anticipo, necessario a prepararVi ad una gara di mezza maratona.

Nel frattempo ci preme ringraziare gli atleti che già si erano iscritti e con i quali prenderemo contatti diretti, per definire l’annullamento della propria iscrizione.

Ringraziamo altresì tutti i numerosi volontari che avevano già dato la loro disponibilità a supportare l’organizzazione dell’evento.

A tutti gli amici podisti, confermiamo la volontà di perseverare con la migliore qualità all’organizzazione dei nostri eventi e per questo diamo appuntamento a tutti alle prossime occasioni.

RingraziandoVi per la fiducia sempre dimostrataci, Vi salutiamo augurandoVi ogni bene !!

 

 
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Mercoledì, 28 Ottobre 2020 19:57

Annullati i Campionati Italiani Assoluti di Cross

28 Ottobre - Il Covid-19 continua a colpire il mondo dell’atletica: è di oggi la notizia dell’annullamento dei Campionati Assoluti di Corsa Campestre, in programma per il prossimo 22 novembre a Trieste.  

In realtà si tratta del secondo annullamento, perché i suddetti Campionati facevano inizialmente parte della Festa del Cross, che si sarebbe dovuta svolgere il 3 marzo a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, poi annullata per la prima fase della diffusione del virus.

Ora erano abbinati alla consolidata “Carsolina”: la decisione di annullarli definitivamente viene a seguito della nuova ondata che aveva già portato alla sospensione delle attività di preparazione delle squadre nazionali.  

 
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25 Ottobre - Si è corsa la prima edizione della Dieci di Ancona, che ha di fatto sostituito la tradizionale mezza maratona.

Pittoresco il percorso, con partenza e arrivo a Porta Pia in via XXIX Settembre, per poi lambire il Porto Antico passando da piazza della Repubblica e dall’Arco di Traiano, Portella Santa Maria, via della Loggia, corso Garibaldi, piazza Roma, via Marconi, via Mattei, fino a Marina Dorica e poi Borgo Pio per giungere finalmente al traguardo.

Il keniano Simon Kibet Loitanyang (Tx Fitness) si è imposto in 30:24 davanti a Stefano Massimi (Sef Stamura Ancona) secondo in 30:45, e a Michele Belluschi (Grottini Team Recanati), terzo in 30:46. Quarto Fabio Conti (Atletica Winner Foligno) in 30:50 su Mattia Franchini (Atletica Amatori Osimo), quinto in 32:04

Tra le donne, ottimo rientro alle gare per la campionessa mondiale juniores di corsa in montagna, la trentina Angela Mattevi (Atletica Valle di Cembra) che ha primeggiato in 35:11 seguita dalla bergamasca Eliana Patelli (Gs Gabbi), seconda in 35:45, e dall’umbra Silvia Tamburi (Atl. Avis Perugia), terza in 35:57. Quarta e quinta due marchigiane, Denise Tappatà (Sef Stamura Ancona) in 36:11 e Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) in 36:39.

Queste le parole della quasi ventenne azzurrra, Angela Mattevi: “Sono piena di gioia per essere tornata in gara su un bel percorso, impegnativo per i saliscendi. Ho viaggiato quasi sempre insieme a Simone Barontini, l’ottocentista anconetano che è stato un punto di riferimento durante la gara e mi ha dato consigli utili (al traguardo in 35:13, 34° uomo – ndr). Da un paio di mesi riesco ad allenarmi con continuità, avendo risolto una frattura da stress all’osso sacro e un problema alla cartilagine del ginocchio che erano emersi dopo i cross di gennaio. Ed è stata l’occasione giusta per ricominciare a vivere le sensazioni agonistiche. Non sono del tutto soddisfatta per il crono finale, anche perché si è fatto sentire un po’ il vento, ma riparto da qui”.

353 gli atleti che hanno tagliato il traguardo.

 
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Otto anni di squalifica per il 28enne marocchino Yassin El Khalil, tesserato per la Polisportiva Policiano di Arezzo: questa la pena inflitta dal TNA all’atleta residente a Pietralunga (PG) per aver eluso due controlli antidoping.

Secondo una ricostruzione  dei fatti che ci ha fornito lo stesso El Khalil, il 7 giugno del 2019 l'atleta si sarebbe ritirato da una gara a Montone (PG), per raggiungere all'ospedale di Città di Castello (a circa 14 km) la moglie che aveva partorito da poco e sembrava in condizioni di salute preoccupanti. All'ospedale sarebbe stato raggiunto da una telefonata del medico dell'antidoping che lo invitava a tornare a Montone per sottoporsi al controllo. El Khalil avrebbe invece chiesto al medico di raggiungerlo a Città di Castello, cosa che ovviamente non ha ottenuto. Si dice però anche (e su questo El Khalil non ci ha al momento risposto) che l’atleta avrebbe poi evitato un controllo domiciliare, portando il TNA alla doppia clamorosa sentenza.

Ecco il testo della prima: La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Yassin El Khalil (tesserato FIDAL), visti gli artt. 2.3, 4.3.1 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica di 4 anni, a decorrere dal 19 ottobre 2020 e con scadenza al 18 ottobre 2024.  Condanna il sig. El Khalil al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00”.

Questi gli articoli evidenziati:

2.3 Eludere, rifiutarsi od omettere di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici. Eludere il prelievo dei campioni biologici, ovvero, senza giustificato motivo, rifiutarsi di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici previa notifica, in conformità alla normativa antidoping applicabile.

4.3.1 Per le violazioni degli articoli 2.3 (Eludere, rifiutarsi od omettere di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici) o 2.5 (Manomissione o tentata manomissione del controllo antidoping), il periodo di squalifica sarà pari a 4 (quattro) anni. Tuttavia, nel caso di mancata presentazione alle operazioni di prelievo del Campione biologico, qualora l’Atleta sia in grado di dimostrare che la violazione delle norme antidoping non è stata intenzionale (secondo quanto definito dall’articolo 4.2.3) il periodo di squalifica sarà di 2 (due) anni.

Ed ecco la seconda sentenza, quella decisiva: “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Yassin El Khalil (tesserato FIDAL) e, assorbita la fattispecie di cui all’art. 2.3 in quella prevista dall’art. 2.5, visti gli artt. 4.3.1, 4.7.1 lett. c) delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine agli addebiti ascrittigli e gli infligge la squalifica di 8 anni, a decorrere dal 19 ottobre 2020 e con scadenza al 18 ottobre 2028. Visto l’art. 4.8.1 dispone l’invalidazione dei risultati sportivi medio tempore conseguiti.  Condanna il sig. El Khalil al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00".

Questi gli ulteriori articoli evidenziati:

2.5 Manomissione o tentata manomissione in relazione a qualsiasi fase dei Controlli antidoping. Condotta volta a minare la procedura di Controllo antidoping ma che non rientra nella definizione di pratiche vietate. La manomissione comprende, a titolo puramente esemplificativo, intralciare o tentare di intralciare intenzionalmente l’operato di un addetto al Controllo antidoping, fornire informazioni fraudolente ad una Organizzazione Antidoping ovvero intimidire o tentare di intimidire un potenziale testimone.

4.7 Più violazioni. 4.7.1 Per un Atleta o altra Persona che si rendano colpevoli di una seconda violazione della normativa antidoping, il periodo di squalifica dovrà essere il maggiore tra: a) 6 (sei) mesi; b) metà del periodo di squalifica irrogato per la prima violazione della normativa antidoping senza tenere conto di eventuali riduzioni ai sensi dell’articolo 4.6; ovvero c) due volte il periodo di squalifica teoricamente applicabile alla seconda violazione della normativa antidoping considerata come se fosse una prima violazione, senza tenere conto di eventuali riduzioni ai sensi dell’articolo 4.6.

Se le parti in causa vorranno fornire altri chiarimenti, ovviamente fornendo qualche prova (prova però che evidentemente non ha convinto i giudici federali), restiamo a disposizione.

 
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Atri due anni di squalifica per Alessio Guidi, che si vanno a sommare ai precedenti due, con la sanzione che dunque terminerà il 22 giugno 2023.

Guidi, all’epoca presidente ed atleta della società bolognese Passo Capponi, era stata fermato per due anni dal TNA per aver organizzato una maratona a Bologna il 1 novembre del 2019 senza autorizzazione, con l’aggravante della partecipazione all’evento del plurisqualificato  Roberto Barbi, violando l’articolo 2.9 delle NSA.

Ora l’ulteriore squalifica, per aver continuato - nonostante la squalifica - l’attività di dirigente della sua suddetta società. Ecco il comunicato NADO:

“La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Alessio Guidi (tesserato FIDAL-FITRI), visti gli artt. 4.12.1, 4.12.3 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica di 2 anni a decorrere dal 23 giugno 2021 e con scadenza al 22 giugno 2023. Condanna il sig. Guidi al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00".

Ecco il testo degli articoli contestati:

4.12.1 Divieto di partecipare alle attività sportive durante il periodo di squalifica. Nessun Atleta o altra Persona squalificata può partecipare a qualsiasi titolo, per tutto il periodo di squalifica, ad una competizione o ad un'attività (con l’eccezione dei programmi di formazione antidoping e riabilitazione autorizzati da NADO Italia) che sia autorizzata o organizzata da un Firmatario del Codice WADA, da un'organizzazione ad esso affiliata, da una società o altra organizzazione affiliata ad un’organizzazione affiliata a un Firmatario, oppure a competizioni autorizzate o organizzate da una lega professionistica o da una qualsiasi organizzazione di eventi sportivi a livello nazionale o internazionale, o qualsiasi attività sportiva agonistica di alto livello o di livello nazionale finanziata da un ente governativo. Un Atleta o altra Persona che sconti un periodo di squalifica più lungo di quattro anni può partecipare da Atleta, alla fine del quarto anno di squalifica, ad eventi sportivi locali che non si svolgano sotto l’egida o comunque la giurisdizione di un Firmatario o un membro di un Firmatario, ma solo se l'evento sportivo locale è ad un livello che non può consentire di qualificarsi direttamente o indirettamente (né di accumulare punti) per competere nel campionato nazionale o in un evento internazionale e che non comporti per l’Atleta o altra Persona alcun ruolo che coinvolgano minori. L’Atleta o altra Persona che sconti un periodo di squalifica dovrà comunque rimanere a disposizione per eventuali Controlli.

4.12.3 Violazione del divieto di partecipazione durante una squalifica. Qualora l’Atleta o altra Persona violi il divieto di partecipazione di cui al comma 4.12.1, i risultati ottenuti a seguito di tale partecipazione saranno invalidati e un nuovo periodo di squalifica di pari durata a quello originariamente comminato sarà aggiunto a partire dal termine del periodo di squalifica originario. Il nuovo periodo di squalifica può essere ridotto sulla base del grado di colpa dell’Atleta o dell’altra Persona e dalle altre circostanze del caso. Sarà NADO Italia a determinare se l’Atleta o altra Persona abbia o meno violato il divieto di partecipazione e se sia appropriata una riduzione ai sensi dell’articolo 4.5.2. È possibile ricorrere in appello avverso tale decisione ai sensi dell’articolo 35. Qualora il Personale di supporto dell’Atleta o altra Persona assistano un soggetto nel contravvenire al divieto di partecipazione durante il periodo di squalifica, l’Organizzazione antidoping avente competenza nei confronti di tale personale di supporto o altra persona dovrà procedere alla erogazione di sanzioni per violazione dell’articolo 2.9 relativamente all’assistenza di cui sopra.

 
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Con il ritorno della diffusione del contagio per la pandemia - covid 19, ritornano anche le misure di restrizione per i runner.

La prima regione ad inserire limiti per chi corre è la Campania: nell’ordinanza n. 78 del 14 ottobre 2020, a firma del governatore Vincenzo De Luca, al punto 1.4 si afferma che: “l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria: ore 06,00- 8,30; negli altri casi [si suppone dunque negli altri luoghi meno frequentati: ma si prospettano lunghe discussioni sulla quantità di 'isolamento' necessaria] è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento DPCM 13 ottobre 2020”.

Speriamo che la situazione non peggiori…

 

15 Ottobre - Già descritta su queste pagine la sospensione ad aprile per violazione del passaporto biologico (https://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/6051-violazione-passaporto-biologico-sospeso-daniel-wanjiru-vincitore-londra-2017.html), è giunta ieri la notizia della definitiva condanna per quattro anni del keniano Daniel Wanjiru, da parte dell’Athletics Integrity Unit.

Wanjiru, 28 anni, è stato sottoposto a ben 16 controlli, dal 20 aprile 2017 al 25 aprile 2019, da cui sono emerse diverse anomalie riferite al livello di ematocrito troppo alto, con variazioni troppo repentine per non essere dipese da manipolazione del sangue.

La sanzione ha effetto retroattivo dal 9 dicembre 2019, da quando l’atleta ha accettato di restare fermo in attesa di sentenza; inoltre, il keniano dovrà rinunciare a tutti i risultati (il che implica la restituzione di medaglie e premi in danaro) per tutte le manifestazioni a cui ha preso parte dopo il 9 marzo 2019, quando fu sottoposto al test di controllo che segnalò i dati più “rilevanti”.

Nel palmares di Wanjiru, oltre alla vittoria della maratona di Londra nel 2017 in 2h05:48, i successi alla Maratona di Amsterdam 2016, dove stabilì il pb in 2h05:21, e alla Mezza di Praga (2015 e 2016).

 
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