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SERVIZIO FOTOGRAFICO
31 dicembre 2020 - Spettacolare il confronto odierno sulla pista di guida sicura "Safety Park" di Vadena (Bolzano), in una edizione particolare della BOclassic, causa covid; proprio questa circostanza ha imposto un rigido protocollo sanitario, con tutti i presenti, atleti, giornalisti, fotografi, addetti all’organizzazione, che hanno dovuto sottoporsi a tampone (veloce) prima di accedere all’area della gara. Complessivamente sono stati 140 i tamponi effettuati, a quanto risulta tutti negativi.

La prima gara a partire, in perfetto orario, è stata quella femminile, sulla distanza dei 10 chilometri; un’altra novità di questa edizione, dato che di norma le donne correvano sui 5 chilometri. Percorso ovviamente diverso dal consueto, certificato e omologato Fidal, su giri di 975,18 metri, molto veloce.

Una considerazione da parte di chi, come noi, eravamo presenti (con Stefano Morselli): la RAI, che ben poco fa per l’atletica leggera, qui ha fatto la voce grossa, impedendo ai fotografi di piazzarsi centrali sul traguardo impedendoci di fatto di fare la cosa più importante, belle foto d'arrivo a vantaggio della stessa manifestazione.

BOclassic 2020

BOclassic 2020 | di Stefano Morselli

Pubblicato da Podisti.Net - Community Page su Domenica 3 gennaio 2021

 

La cronaca: Gloria Kite davanti a far da lepre, come avevamo annunciato QUI nel pezzo di lancio della gara, che guida il gruppo delle atlete africane. Km 2: Kipkemboi non è soddisfatta del ritmo e si mette a condurre la testa, con Tuitoek. Km 5, sempre davanti Kipkemboi, il passaggio è più lento di 3 secondi sul record del mondo in gara di sole donne (tempo finale di 30:29). Km 7, sono in tre ormai a giocarsela, Kipkemboi, Tuitoek e Tanui, che resta sempre coperta, peggiora il dato sul record, + 10 secondi; le italiane Epis e Lonedo procedono insieme, si ritira Martina Merlo. Km 9, ormai sfumato il record del mondo si corre per vincere. Nella lunga volata finale è Kipkemboi (all’esordio sulla distanza) che si avvantaggia e vince in 30:42, davanti a Tuitoek (30:43) e Tanui (30:46). Quindi tre keniane ai primi tre posti. Prima europea Sofia Yaremchuk (33:11). Prima italiana è Giovanna Epis, in 34:12 che nel finale supera di poco Rebecca Lonedo (34:17); seguono Maria Chiara Cascavilla (34:48) e Ludovica Cavalli (34:58).

BOclassic Donne


Quindi sfuma il record del mondo, per 13 secondi. Tanti? Pochi? Non sembrano pochissimi, tuttavia osservando la gara, a tratti parsa un tantino tattica, e vedendo l’ultimo mille corso sotto i 3’/km, viene da dire che forse si poteva fare. Poi è chiaro che la situazione climatica, con temperature poco sopra lo zero, di certo non aiutava su questa distanza. Ai microfoni mi è parsa delusa della sua prestazione Giovanna Epis, ma viene da una stagione di alto livello e di grandi prestazioni, e oltretutto da una maratona corsa tre settimane orsono. Io dico sì può solo che farle i complimenti. Brava Giovanna.  

La gara maschile: non è superfluo dire che molte delle aspettative erano su Yeman Crippa, sul suo tentativo di fare il record europeo (su quello italiano, 13:40, c’erano pochi dubbi), anche se il belga Hendrix era un avversario molto ostico. Si dovrebbe correre a 2’25/km, per chiudere di poco sotto 13:18 (attuale record europeo, del francese Jimmy Gressier). Anche qui prevista la lepre, l’ugandese Albert Chemutai. Km 2, l’etiope Worku Tadese (18 anni) si mette in testa e prende qualche metro. Km 3, peggiora leggermente il dato sul record europeo, + 4 secondi, Crippa resta bene attaccato alla testa della gara, poco più indietro Hendrix. Al km 4 peggiora ulteriormente il gap sul record, +9 secondi; forse anche per questo Crippa prende decisamente l’iniziativa, cambia passo e mette in fila gli avversari. Cedono due dei favoriti, gli etiopi Muktar Edris e Telahun Bekele. Ai 500 metri Oscar Chelimo (Uganda) stacca Crippa e prende un buon vantaggio, Crippa viene superato da Hendrix e da Iguider Abdelaati (Marocco). Vince Chelimo in 13:16, secondo posto per Hendrix, che manca il record europeo di un solo secondo, Crippa, record italiano, è quarto dietro Iguider.

BOclassic Uomini


Le classifiche:

10 chilometri, donne
1-Margaret Kipkemboi (Kenya), 30:43
2-Dorcas Tuitoek (Kenya), 30:44
3-Norah Tanui (Kenya), 30:47
4-Gloria Kite (Kenya), 32:27
5-Janet Kisa (Kenya), 33:04
6-Sofia Yaremchuk (ASD ACSI Italia Atletica), 33:12
7-Giovanna Epis (C.S. Carabinieri), 34:13
8-Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), 34:17
9-Maria Chiara Cascavilla (A.S. La Fratellanza), 34:48
10Ludovica Cavalli (Trionfo Ligure), 34:58
 

5 chilometri, uomini
1-Oscar Chelimo (Uganda), 13:17
2-Robin Hendrix (Belgio), 13:19
3-Iguider Abdelaati (Marocco), 13:20
4-Yeman Crippa (Fiamme Oro), 13:20 (RECORD ITALIANO)
5-Worku Tadese (Etiopia), 13:23
6-Muktar Edris (Etiopia), 13:24
7-Telahun Bekele (Etiopia), 13:26
8-Yassine Bouih (Fiamme Gialle), 13:59
9-Pietro Riva (Fiamme Oro), 14:04
10-David Nikolli (Cento Torri), 14:13
11-Federico Riva (Fiamme Gialle), 14:38
12-Said El Otmani (G.S. Esercito), 14:41
13-Marouan Razine (G.S. Esercito), 14:44
14-Markus Ploner (ASV Sterzing), 14:47 

In conclusione, sono state due belle gare, certamente più avvincente quella maschile.

La distanza dei 5 chilometri su strada è una novità di questi ultimi tempi, arrivata anche per la necessità di tenere vivo l’interesse in un 2020 davvero difficile per l’atletica leggera; il botto lo ha fatto Joshua Cheptegei, che ha corso a Montecarlo in 12:51. Anche per l’Italia è una nuova distanza, infatti per la maggior parte degli atleti in effetti si è trattato di esordio, e diventata gara nazionale omologata (e tassata di conseguenza). Da poco, per decisione di World Athletics, anche le gare su strada, sulle distanze di 5 e 10 chilometri, sono valide ai fini del record del mondo.

Le voci dei protagonisti

Oscar Chelimo (vincitore): “È stata veramente una gara meravigliosa. Faceva molto freddo, ma mi ero preparato per queste temperature, allenandomi a partire dalle 5 di mattina."

Margaret Chelimo Kipkemboi (vincitrice): “Sono felice. La gara è stata buona. Oggi le temperature erano basse, ma le condizioni sono state buone. Però sono contenta, è la seconda volta che vinco qui. Non ho fatto il record, ma ho fatto del mio meglio e va bene così.”

Yemaneberhan Crippa (miglior atleta italiano, quarto): “Purtroppo il record non è arrivato. Devo ringraziare però l’organizzazione che ha messo in piedi questa cosa, che ha creato le condizioni per fare un record. CI ho provato e nell’ultimo giro ho fatto un po’ di fatica. C’era gente che ne aveva più di me. Ora il 2020 è finito, testa quindi al 2021 e speriamo che sia migliore per tutti.”

Giovanna Epis (migliore atleta italiana): "Oggi è stato faticoso, il freddo mi ha impedito di correre come volevo e ho cercato di mantenere un ritmo che mi permettesse di arrivare. È andata un po' di sotto alle aspettative, ma per me il risultato è arrivato il 13 dicembre a Reggio Emilia (titolo di campionessa italiana nella maratona, ndr). Ringrazio l'organizzazione che ha reso possibile questa gara stellare.”


Il Commenti di Stefano Morselli:
Stando sul posto e riguardando le foto ho potuto notare alcuni dettagli interessanti, il primo dei quali è relativo alla prestazione del vincitore della gara maschile, il diciannovenne Oscar Chelimo al secondo giro era ultimo nel gruppo di testa e pure staccato di 4/5 metri dal penultimo (come si nota dalla foto sottostante), poi, dopo mezzo giro (500 metri), me lo sono ritrovato in testa al gruppo, impressionante se pensiamo che poi ha vinto anche la gara con una volata fantastica.
Da sottolineare oltre a Crippa, gli italiani Bouih (13'59"), Riva (14'04") e Nicolli (14'13") autori di prove cronometriche soddisfacenti.
La gara donne è stata meno spettacolare, il livello tra le prime 3 keniane e le altre è stato subito evidente, dalla Epis non potevamo aspettarci tempi veloci dopo la grande maratona di Reggio Emilia, peccato aver visto la Merlo ritirarsi dolorante.
Da sottolineare, inoltre, l'ottimo servizio messo in piedi dagli organizzatori con l'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige per il Test Antigenico rapido che, in 10 minuti ha fornito l'esito e a distanza di poche ore, ha recapitato via mail il certificato ufficiale.
Christiane Warasin della "Läuferclub Bozen - Raiffeisen" ci ha comunicato che son state testate 150 persone, tra atleti ed addetti ai lavori, e tutte sono risultate negative al test, un dato molto positivo.

 

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Un anno particolare, difficile, ma la Boclassic si correrà ugualmente. Non sarà, purtroppo, la solita BOclassic nel centro della città di Bolzano, non sarà la festa dei master e delle categorie giovanili, che ogni anno rappresentano la miglior cornice alle gare degli atleti elite, non ci sarà nemmeno il pubblico, ma l’evento si preannuncia ugualmente spettacolare per il livello qualitativo dei partecipanti.

Protocolli inevitabilmente rigidi, data la situazione: solo atleti ad invito, area gara chiusa al pubblico, tutte le persone presenti, dai volontari ai giornalisti, dovranno sottoporsi a tampone per poter accedere. 

Lo scenario sarà la pista di go-kart a Vadena, 15 chilometri distante da Bolzano, utilizzata per i corsi di guida sicura. Un circuito pianeggiante, ovviamente asfaltato; ogni giro misura esattamente 975,18 metri, certificati Fidal. Fondamentale la certificazione del percorso perché qui si correrà molto veloce, fino a pensare alla possibilità di record del mondo.

Contrariamente alle abitudini saranno le donne a misurarsi sulla distanza più lunga, 10 chilometri, invece sono 5 per gli uomini. Per tutti l’ambizioso obiettivo di record del mondo di corsa su strada.  Quali record? Quelli mondiali dei 10 chilometri, gara sole donne, Asmae Leghzaoui (New York 2002,30:29); 5 chilometri uomini, Joshua Cheptegei (Principato di Monaco 2020, 12:51). Ma anche fare il record record europeo sarebbe un ottimo risultato, oggi di Jimmy Gressier, 13:18. Sulla carta l'impresa del record mondiale sembra comunque più fattibile al femminile.


Tra gli uomini la presenza più prestigiosa è certamente quella dell’etiope Muktar Edris, due volte campione del mondo sui 5.000 metri (Londra 2017 e Doha 2019) e tre volte vincitore della BOclassic (2014, 2016, 2017). Molto vicino come crono il connazionale Telahun Haile Bekele, che dispone del miglior tempo di accredito sui 5.000 metri (12:52:98). Poi Tadese Worku, giovanissimo (18 anni), in forte crescita, l’ugandese Oscar Chelimo, terzo alla BOclassic 2018 in 28:50; Iguider Abdelaati (Marocco) e Robin Hendrix (Belgio), atleti con personali vicini ai 13 minuti sui 5.000 metri. Albert Chemutai sarà la lepre, circa fino al km 3.

Gli italiani: la punta è sicuramente Yemaneberhan Crippa. Viene da una stagione spettacolare, negli ultimi 4 mesi ha migliorato i suoi personali su 1500 metri, miglio, 3000 e 5000 metri, qui ha accarezzato il muro dei 13 minuti in pista (13:02:26, Ostrava). Punta certamente al record europeo di Jimmy Gressier (13:18), invece dovrebbe essere decisamente alla sua portata quello italiano (Michele Gamba, 13:48). Interessante nel complesso la pattuglia degli italiani, Said El Otmani, Marouan Razien, David Nikolli, Pietro Riva, Federico Riva, Yassin Bouih, Abdikadar Moad Sheik e il promettente, e più giovane degli italiani in gara, Sebastiano Parolini; difficilmente potranno competere per le primissime posizione, ma certamente ce la metteranno tutta per realizzare una bella prestazione.


Tra le donne la favorita sembrerebbe essere Norah Jeruto Tanui, che in una pazzesca 10 chilometri a Valencia 2020 (tre donne sotto i 30 minuti) ha realizzato, in gara mista, un notevole 29:51. Poi Margaret Kipkemboi, medaglia d’argento a Doha 2019 sui 5.000 metri e vincitrice della Boclassic nel 2019. Keniane anche le altre principali antagoniste, Dorcas Tuitoek (31’ netti sui 10 chilometri) e Janeth Kisa (14:38 sui 5.000 metri). Lepre sarà la keniana Gloria Kite.

Tra le europee Sofiia Yaremchuck, tendenzialmente più forte sulle distanze maggiori, recente il suo 1:10:42 ai mondiali di mezza maratona.

Italia rappresentata dalla neo campionessa nazionale di maratona, Giovanna Epis; Martina Merlo, Rebecca Lonedo sono qui per ben figurare ed hanno già personali vicino ai 33 minuti sui 10 chilometri. In gara anche Ludovica Cavalli, categoria promesse, all’esordio sulla distanza.

Partenza gara femminile alle 14, uomini alle 14,45. Diretta Raisport, una delle poche gare di atletica che la Rai ci fa ancora vedere; Podisti.Net, tra i pochi media accreditati, sarà sul posto con Stefano Morselli, presenza fissa da molti anni a questa manifestazione.

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Martedì, 01 Gennaio 2019 01:59

Bolzano - 44^ BOclassic - Elite Femminile

Servizio fotografico - 31.12.2018 Bolzano - La stella della campionessa mondiale sulla mezza maratona 2018 (Valencia 1:06:11), l'etiope Netsanet Gudeta, ha illuminato la BOclassic femminile. A cercare di frenare lo strapotere della Gudeta c'era la sola keniana Janet Kisa, ma sulla carta il divario era completamente a favore della prima.
Dopo il primo giro il copione era già comprensibile a tutti con Gudeta e Kisa nettamente al comando a fare gara tra loro.
Da notare nei tempi intermedi sotto riportati che la terza, la bielorussa Volha Mazuronak, viene data dai cronometristi a soli 2 secondi* dalla Kisa (nr. 55) ed a 3 secondi dalla Gudeta (nr. 51). Le foto scattate a 300 metri dal tappeto di rilevazione mostrano pero' un altro film, sembra impossibile che la Mazuronak (nr. 55) sia transitata sul tappeto con solo 2 secondi dalle leader della gara: nella foto la vediamo molto distante ed in gruppo con le italiane.



Passaggio 1250 metri (1° giro) 3'49"

 1  GUDETA NETSANET  ETHIOPIA   00:03:49 
 2  KISA JANET  KENYA   00:03:50 
 3  MAZURONAK VOLHA  BIELORUSSIA   00:03:52* 
 4  MAGEEAN CIARA  IRLANDA   00:04:02 
 5  DOSSENA SARA  LAGUNA RUNNING SSD SRL   00:04:02 
 6  MAGNANI MARGHERITA  G.A. FIAMME GIALLE   00:04:03 
 7  EPIS GIOVANNA  C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA   00:04:03 
 8  VIOLA GIULIA  G.A. FIAMME GIALLE   00:04:03 
 9  KUZDELICH SVJETLANA  BIELORUSSIA   00:04:07 
 10  MARAOUI FATNA  C.S. ESERCITO   00:04:09

La Mazuronak (55) in testa al gruppo inseguitore, dietro di lei l'irlandese Ciara Mageean e le italiane Elisabetta Magnani (58), Giovanna Epis (64), Sara Dossena (59) e Simona Viola (60), in mezzo a loro l'altra bielorussa Svjetlana Kuzdelich.



Al secondo passaggio in testa alla gara si consolida la leadership della Gudeta con la Kisa che comincia a dare segni di cedimento, le italiane più forti rimangono in gruppo a debita distanza.




Passaggio 2500 metri (2° giro) 3'49"+3'55"

 1  GUDETA NETSANET  ETHIOPIA   00:07:44 
 2  KISA JANET  KENYA   00:07:45 
 3  MAZURONAK VOLHA  BIELORUSSIA   00:08:01 
 4  MAGEEAN CIARA  IRLANDA   00:08:10 
 5  MAGNANI MARGHERITA  G.A. FIAMME GIALLE   00:08:11 
 6  DOSSENA SARA  LAGUNA RUNNING SSD SRL   00:08:12 
 7  EPIS GIOVANNA  C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA   00:08:12 
 8  VIOLA GIULIA  G.A. FIAMME GIALLE   00:08:12 
 9  KUZDELICH SVJETLANA  BIELORUSSIA   00:08:14 
 10  MARAOUI FATNA  C.S. ESERCITO   00:08:29 

 

La campionessa europea Juniores di cross Nadia Battocletti guida il secondo gruppo delle inseguitrici poco prima del secondo passaggio sul traguardo, dietro di lei Nicol Svetlana Reina.



Al terzo passaggio la Gudeta prende il largo sulla keniana Kisa, dietro di loro sempre la bielorussa Mazuronak a 20 secondi dalla leader. Nel frattempo, nelle retrovie Nadia Battocletti cala sensibilmente il ritmo decidendo di finire per onore di firma.




Passaggio 3750 metri (3° giro) 3'49"+3'55"+4'01"

 1  GUDETA NETSANET  ETHIOPIA   00:11:45 
 2  KISA JANET  KENYA   00:11:49 
 3  MAZURONAK VOLHA  BIELORUSSIA   00:12:05 
 4  MAGEEAN CIARA  IRLANDA   00:12:20 
 5  DOSSENA SARA  LAGUNA RUNNING SSD SRL   00:12:28 
 6  MAGNANI MARGHERITA  G.A. FIAMME GIALLE   00:12:28 
 7  EPIS GIOVANNA  C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA   00:12:28 
 8  VIOLA GIULIA  G.A. FIAMME GIALLE   00:12:29 
 9  KUZDELICH SVJETLANA  BIELORUSSIA   00:12:37 
 10  MARAOUI FATNA  C.S. ESERCITO   00:12:55 


La bielorussa Mazuronak che giungerà terza assoluta.





Al termine del quarto giro Netsanet Gudeta va a chiudere vittoriosa in 15'46", alle sue spalle Janet Kisa in 15'49", terza Volha Mazuronak in 16'08".
Quinta e prima delle italiane Margherita Magnani in 16'37", sesta Giovanna Epis in 16'40", solo settima Sara Dossena in 16'43", ma la gara per le sue caratteristiche era molto corta.
Undicesima Nicole Reina in 17'30", quindicesima Nadia Battocletti in 18'21".



Ordine d'arrivo finale Femminile:

 1  GUDETA NETSANET  ETHIOPIA   00:15:46 
 2  KISA JANET  KENYA   00:15:49 
 3  MAZURONAK VOLHA  BIELORUSSIA   00:16:08 
 4  MAGEEAN CIARA  IRLANDA   00:16:20 
 5  MAGNANI MARGHERITA  G.A. FIAMME GIALLE   00:16:37 
 6  EPIS GIOVANNA  C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA   00:16:40 
 7  DOSSENA SARA  LAGUNA RUNNING SSD SRL   00:16:43 
 8  KUZDELICH SVJETLANA  BIELORUSSIA   00:16:51 
 9  VIOLA GIULIA  G.A. FIAMME GIALLE   00:16:57 
 10  MARAOUI FATNA  C.S. ESERCITO   00:17:20 


Nadia Battocletti chiude dolorante tra gli applausi, nel dopo gara l'abbiamo vista molto sofferente, speriamo non sia nulla che possa compromettere la sua stagione.
Nel complesso la gara è stata meno spettacolare di quella maschile ma è stata pur sempre avvincente, con molte delle migliori italiane in circolazione che nulla hanno potuto contro la campionessa mondiale di Mezza maratona 2018.




Classifiche complete:

BOLZANO - 44^ BOCLASSIC - ELITE MASCHILE

BOLZANO - 44^ BOCLASSIC - ELITE FEMMINILE

BOLZANO - 44^ BOCLASSIC - AMATORI E GIOVANILI

 



Informazioni aggiuntive

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Lunedì, 31 Dicembre 2018 23:02

Bolzano - 44^ BOclassic - Elite Maschile

Servizio fotografico (in caricamento) - 31.12.2018 Bolzano - È da anni che la BOclassic a nostro avviso è la gara italiana con il più alto livello tecnico, l'edizione 2018 ce lo ha confermato proponendoci una coppia di gare spettacolari dove, ahinoi, gli italiani non hanno ottenuto prestazioni tali da permetter loro di salire sul podio.
Partiamo dalla coda, cioè dall'ultima gara che si è corsa, quella maschile sulla distanza dei 10.000 metri da correre sul classico percorso di 1250 metri.
La gara ha avuto una partenza esplosiva con un primo giro corso in 3'24" dal neozelandese Zane Robertson che ha preso subito il comando in modo nettissimo, inseguito da Birech e Tola transitati in 3'30" e Yeman Crippa in 3'31".



Passaggio 1250 metri (1° giro) 3'24"

 1  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:03:24 
 2  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:03:30 
 3  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:03:30 
 4  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:03:31 
 5  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:03:31 
 6  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:03:31 
 7  AKHMADEEV RINAS     00:03:32 
 8  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:03:32 
 9  PILATI LORENZO  ATL. VALLI DI NON E SOLE   00:03:32 
 10  MILLINGTON ROSS  GREAT BRITAIN   00:03:33 


Il gruppo al primo passaggio



Al secondo passaggio in testa alla gara Jairus Berech ha raggiunto Robertson che nel frattempo ha rallentato, la coppia transita con 3 secondi di vantaggio su Tola e 6 sul vincitore uscente, il campione mondiale in carica sui 5000 su pista, uno dei pochi uomini al mondo ad aver battuto in volata Mo Farah, cioè Muktar Edris; alle sue spalle Yeman Crippa ad un solo secondo.



Passaggio 2500 metri (2° giro) 3'24"+3'31"

 1  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:06:55 
 2  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:06:55 
 3  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:06:58 
 4  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:07:01 
 5  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:07:02 
 6  CHELIMO OSCAR  UGANDA   00:07:03 
 7  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:07:06 
 8  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:07:06 
 9  AKHMADEEV RINAS  RUSSIA  00:07:06 
 10 MILLINGTON ROSS GREAT BRITAIN

00:07:09

 

Edris con Crippa al 2° giro



Al terzo passaggio si nota un gruppo meno allungato, il ritmo è rallentato, in testa Birech con un solo secondo su Robertson e Tola; a 5 secondi dal leader transita Edris, Crippa nel frattempo perde terreno transitando 6° a 10 secondi superato da Chelimo.



Passaggio 3750 metri (3° giro) 3'24"+3'31"+3'35"

 1  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:10:30 
 2  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:10:31 
 3  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:10:31 
 4  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:10:35 
 5  CHELIMO OSCAR  UGANDA   00:10:36 
 6  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:10:40 
 7  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:10:45 
 8  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:10:45 
 9  AKHMADEEV RINAS  RUSSIA   00:10:46 
 10  IRABARUTA OLIVIER  BURUNDI   00:10:54 


Il gruppo formato dai giovani italiani Riva, Bouih, Dini, Chiappinelli e Abdikadar.




Al quarto passaggio siamo ai 5000 metri, in testa sempre Birech che transita a metà gara in 14'04", alle sue spalle si è avvicinato minaccioso Tamirat Tola, un personaggio molto scomodo che vanta un primato di 26'57" sui 10.000 e un favoloso 2h04'06" in maratona, tempo ottenuto a gennaio 2018 alla Dubai Marathon.
Nel frattempo affonda il neozelandese Robertson che paga la partenza esplosiva, Edris rimane a 5 secondi dalla testa, Crippa transita 7° a 20 secondi.



Passaggio 5000 metri (4° giro) 3'24"+3'31"+3'35"+3'34"

 1  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:14:04 
 2  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:14:05 
 3  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:14:10 
 4  CHELIMO OSCAR  UGANDA   00:14:11 
 5  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:14:11 
 6  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:14:23 
 7  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:14:24 
 8  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:14:28 
 9  AKHMADEEV RINAS  RUSSIA    00:14:28 
 10  IRABARUTA OLIVIER  BURUNDI   00:14:42 


A metà gara il distacco di Edris, Chelimo e Robertson sarebbe ancora colmabile...



Al quinto passaggio Birech e Tola rimangono appaiati in testa, il vantaggio su Edris nel frattempo è cresciuto a 11 secondi, Crippa ora è 9° a 35 secondi.



Passaggio 6250 metri (5° giro) 3'24"+3'31"+3'35"+3'34"+3'33"

 1  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:17:37 
 2  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:17:37 
 3  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:17:48 
 4  CHELIMO OSCAR  UGANDA   00:17:48 
 5  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:17:56 
 6  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:18:04 
 7  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:18:11 
 8  AKHMADEEV RINAS  RUSSIA  00:18:11 
 9  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:18:12 
 10  MILLINGTON ROSS  GREAT BRITAIN   00:18:34 


Un gruppo di italiani con Soffientini (29), Melloni (30), Belluschi (34), Tocco (33) e Medolago (32).


Al sesto passaggio, dopo 7500 metri, l'unica cosa che si è modificata è il distacco della coppia Edris/Chelimo dalla coppia di testa, ora i secondi sono 18, Birech e Tola si giocheranno la vittoria finale.



Passaggio 7500 metri (6° giro) 3'24"+3'31"+3'35"+3'34"+3'33"+3'34"

 1  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:21:11 
 2  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:21:12 
 3  CHELIMO OSCAR  UGANDA   00:21:29 
 4  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:21:30 
 5  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:21:42 
 6  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:21:51 
 7  AKHMADEEV RINAS  RUSSIA  00:21:57 
 8  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:22:00 
 9  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:22:00 
 10  MILLINGTON ROSS  GREAT BRITAIN   00:22:20 


Bouqantar ed un sofferente Crippa al 6° giro.



Ad un giro dal termine Tola transita con 2 secondi di vantaggio su Birech, l'attacco avviene sul rettifilo finale con una progressione che non lascia scampo.
Alle spalle della coppia di testa Chelimo stacca Edris, Crippa transita 8° a 58".




Passaggio 8750 metri (7° giro) 3'24"+3'31"+3'35"+3'34"+3'33"+3'34"+3'35"

 1  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:24:46 
 2  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:24:48 
 3  CHELIMO OSCAR  UGANDA   00:25:11 
 4  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:25:14 
 5  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:25:29 
 6  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:25:38 
 7  AKHMADEEV RINAS  RUSSIA   00:25:44 
 8  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:25:47 
 9  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:25:47 
 10  MILLINGTON ROSS  GREAT BRITAIN   00:26:08 


Markus Ploner e l'albanese Nikolli dopo 8750 metri.




Ultimo giro con apoteosi per Tamirat Tola che va a chiudere con una frazione corsa in 3'26", fermando il cronometro dopo 28'12" a 10 secondi dal record della gara di Phillimon Hanneck: per Tola si tratta del quarto tempo alltime della BOclassic alle spalle, appunto, di Hanneck (28'02" nel 1991), Bernard Barmasai (28'08" nel 1997) e di Paul Kosgei (28'10" nel 1998).
Il keniano Birech alza bandiera bianca e chiude a 12 secondi in 28'24", 3° Oscar Chelimo in 28'50", 4° Muktar Edris in 29'01"; Crippa Chiude 8° in 29'23". Tra gli azzurri 12° Yassin Bouih in 30'08", 13° Mohad Abdikadar in 30'10", 14° Amhed El Mazouri in 30'20", 15° Samuele Dini in 30'22", 16° Pietro Riva in 30'32", 17° un giù di forma Yassine Rachik in 30'40".
Nel complesso la gara è stata spettacolare, con atleti di livello mondiale che si sono confrontati in una gara vera, BOclassic si conferma la miglior corsa su strada italiana.





Ordine d'arrivo finale maschile:

 1  TOLA TAMIRAT  ETHIOPIA   00:28:12 
 2  BIRECH JAIRUS  KENYA   00:28:24 
 3  CHELIMO OSCAR  UGANDA   00:28:50 
 4  EDRIS MUKTAR  ETHIOPIA   00:29:01 
 5  ROBERTSON ZANE  NEW ZEALAND   00:29:17 
 6  AMGHAR HICHAM  NEW ZEALAND   00:29:19 
 7  BOUQANTAR SOUFIYAN  MOROCCO   00:29:22 
 8  CRIPPA YEMANEBERHAN  G.S. FIAMME ORO PADOVA   00:29:23 
 9  AKHMADEEV RINAS  RUSSIA  00:29:24 
 10  MILLINGTON ROSS  GREAT BRITAIN   00:29:51 




Classifiche complete:

BOLZANO - 44^ BOCLASSIC - ELITE MASCHILE

BOLZANO - 44^ BOCLASSIC - ELITE FEMMINILE

BOLZANO - 44^ BOCLASSIC - AMATORI E GIOVANILI



PS. Invece, Bragagna... Ho seguito le gare maggiori su Raisport, con l'inevitabile commento di Franco Bragagna che, giocando in casa, non perdeva occasione per magnificare tutto quanto accadeva o veniva inquadrato, ma anche (onde evitare quella certa noia che prende gli spettatori vedendo sempre le stesse otto persone che corrono passando sempre dagli stessi luoghi) per discettare sulle classifiche del benessere diramate dai due quotidiani economici, l'aria più inquinata di Milano rispetto a Bolzano ma gli affitti più cari rispetto che a Trento ecc., i panorami "che non sono fondali", ecc., non senza un'allusione ehm ehm al caso Schwazer su cui all'epoca Bragagna non fu tanto tenero. Ma fin qui, basterebbe commentare con quanto lo stesso B. disse a proposito del collega Caressa: «Quando guardo una partita, a me la voce di un piazzista non interessa».

Piuttosto, il culmine del suo campanilismo sproloquiante l'ha toccato parlando del Museo dell'uomo del Similaun, appunto in centro a Bolzano, quando più o meno ha detto (cito a memoria): "Ah, la mummia del Similaun! Un tempo si parlava tanto dell'uomo di Neanderthal, ebbene, la mummia del Similaun è molto meglio conservata, ed è di un periodo decisamente antecedente!". Oibò, sarebbe come dire che la Battocletti è meglio conservata di Ondina Valla ed è molto antecedente (uso termini di paragone che, almeno quelli, dovrebbero essere noti a B.). Sfido io, che l'uomo del Similaun (vissuto cinquemila anni fa e conservato sottoghiaccio) sia meglio conservato del suo collega di Neanderthal, che si estinse quarantamila anni fa ma risale almeno a duecentomila, e per giunta non è mai passato dalle parti di Bolzano!

Al termine della cronaca B. ci ha fatto passare un brivido nella schiena, dicendo "Non mi sentirete più". Come, va in pensione sfruttando quota 100? Tranquilli, ha precisato subito dopo: "... fino all'anno prossimo".

Ci mancherebbe molto. [F. Mr]

 

 

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