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Mar 25, 2019 11015volte

Luisa Betti squalificata annuncia l'addio e promette la sua verità

Luisa Betti Luisa Betti Foto A. Barbieri

Era attesa la sentenza che finalmente è arrivata: Luisa Betti è stata squalificata per 18 mesi.  

Ecco il comunicato Nado Italia:

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico della sig.ra Luisa Betti (tesserata FIDAL), visti gli artt. 2.1, 4.5.11 e 4.11.1 delle NSA, afferma la responsabilità della stessa in ordine all’addebito ascrittole e le infligge la squalifica di 18 mesi a decorrere dal 6 ottobre 2018 e con scadenza al 5 aprile 2020. Visto l’art. 10 NSA dispone l’invalidazione del risultato eventualmente conseguito in gara. Condanna la sig.ra Betti al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.

Riporto anche il comunicato della sospensione per ricordare i fatti:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare la sig.ra Luisa Betti (tesserata FIDAL), riscontrata positiva alla sostanza Betametasone a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della Manifestazione “100 Km delle Alpi – Torino -Foglizzo “ svoltasi a Foglizzo il 6 ottobre 2018.

Riporto, ancora, quando dichiarato dalla Betti, su questo sito e anche sulla sua pagina Facebook quando arrivò la sospensione cautelare:

“Prima di iniziare ad accusare e a crocifiggermi… sappiate almeno bene come sono andate le cose. Io non ho nulla da nascondere e spiegherò tutto, anche perché prima del controllo anti-doping (alla 100 km delle Alpi in cui sono arrivata quinta, figuriamoci) ho subito dichiarato l'uso di un farmaco a base cortisonica che ho dovuto purtroppo assumere per motivi di salute a fine settembre (causa blefarite, una grave infiammazione delle palpebre di natura allergica), ma solo per una decina di giorni. Prima del controllo l'ho DICHIARATO ed ho mostrato anche il CERTIFICATO medico che mi ero fatta fare nell'eventualità di un controllo (non lo posto solo per motivi di privacy), ma evidentemente non è bastato. Proprio poche ore fa mi è giunta la brutta notizia di una sospensione cautelare (che NON equivale a una squalifica, ci tengo a sottolineare) e mi sono subito affrettata a contestarla e ad avvisare chi di competenza, compreso il mio medico di fiducia. Forse non avrei dovuto gareggiare in quei giorni, è vero… ma sinceramente non pensavo che la situazione potesse rivelarsi così grave. E poi con il certificato mi sentivo tutto sommato abbastanza sicura, ignorando o quasi tutta la storia della procedura TUE. Certamente è stata una imperdonabile leggerezza di valutazione che pagherò a caro prezzo come è giusto che sia, non mi sto affatto giustificando per quello… ma sono comunque tranquilla e soprattutto ho la coscienza più che pulita, e fiduciosa di riuscire a chiarire la faccenda. Ho tutte le prove e le documentazioni che testimoniano la mia buonafede e non vedo l'ora di poterle mostrare a chi di dovere. Chi mi conosce bene sa chi sono, sa da quanto tempo corro e soprattutto per quali MOTIVI corro. Motivi non certo legati a tempi e vittorie, anche perché altrimenti mi allenerei come si deve e non correrei così tante gare di fila. Confido quindi nell'intelligenza e nella sensibilità di ognuno di Voi. Se poi dovrò scontare una pena la sconterò, come è giusto che sia… del resto la leggerezza è stata mia e sono concorde con la frase "la Legge non ammette ignoranza". Se siete comunque Amici, come in cuor mio spero… mi crederete e mi starete magari vicini in questo difficile momento, senza crocifiggermi ne’ darmi addosso. Anche perchè come è accaduto a me, una semplice Amatrice che ha sempre corso per pura passione, può accadere a qualsiasi altro. Spero solo che serva come monito e insegnamento non solo a me, ma a tutti quanti. Per adesso non ho altro da aggiungere, anche perchè sono ancora abbastanza scossa e abbattuta. Grazie a tutti della comprensione”.

Ecco ora le parole della Betti appena pubblicate sul suo profilo Facebook: 

"Solo tre cose: 1) a breve uscirá anche la MIA verità, che ho già raccontato per filo e per segno a diversi giornalisti. Sono convinta che un medico che dichiara il falso per insabbiare le sue scorrettezze e le sue violazioni di protocollo vada denunciato e fatto radiare, e giuro che sarà quello che cercherò di fare fino a che sarò viva, per evitare che danneggi altri come ha danneggiato me. Se le regole valgono per tutti, allora devono valere anche per i medici che controllano. 2) Ho sempre detto la pura e semplice verità, ho sempre ammesso di aver sbagliato e che avrei accettato di buon grado qualsiasi pena, purchè giusta ed equa. Questa non lo è stata affatto, credetemi, poichè sono state dichiarate cose false, oltretutto da un MEDICO, e guarda caso i miei testimoni (Stefano Romano e Costanzo Michelangelo, i quali ringrazio immensamente per la disponibilità), che lo avrebbero smentito, non sono nemmeno stati ascoltati. NON intenzionalità dichiarata, come dichiarato era il farmaco al momento del controllo, eppure alla sottoscritta DICIOTTO mesi di squalifica quando ad altri per casi analoghi (e farmaco NON dichiarato) solo SEI: perdonatemi ma non mi sembra proprio "equità". 3) Ovviamente farò ricorso e denuncerò al tribunale giudiziario il cosiddetto individuo, quindi non finisce qui... anzi, è appena iniziata. 4) Chi mi odia può stare tranquillo/a, poichè annuncio già da adesso che non gareggerò più. MAI PIU'. Già deciso. Preferirei mozzarmi un braccio e ingoiarlo piuttosto che rimettere piede in questo ambiente. Cinque mesi d'inferno, due esaurimenti nervosi in quattro mesi (tre con quello di oggi) sono bastati e avanzati. Non ne vale proprio la pena, e adesso lo so. A me non è mai fregato niente dei tempi, dei podi, di vincere, ho sempre corso per motivi ben più profondi e chi mi conosce lo sa. Quindi alla fine posso correre anche per conto mio, oramai mi sono abituata. Ma almeno voglio andarmene a testa alta, facendo trionfare la verità. Mi consola solo il fatto che io, a differenza di altri, potrò sempre guardarmi allo specchio la mattina. Altri invece continueranno a strisciare come topi di fogna, protetti dai loro sponsors e dalle loro raccomandazioni. Se questo è un ambiente che premia e favorisce questi ultimi, allora mi spiace, ma non può fare per me. Sono stata bene in questi anni, ho conosciuto tante persone meravigliose che porterò sempre nel cuore...ma dopo questa vicenda per me estremamente traumatica, che mi ha fatta comunque crescere e migliorare, è un capitolo definitivamente chiuso. Saluti dal "Santo Spirito" di Roma, rimango qui almeno fino a domani, quindi chi vuole mi venga pure a trovare (non spaventatevi però se mi troverete in uno stato comatoso). Non voglio likes, infatti questo profilo domani sarà sparito (affrettatevi pertanto a leggere e a screennare). E ricordatevi sempre che..."la Legge NON è uguale per tutti", specie in Italia e specie in questo ambiente. Grazie di cuore a chi mi ha sempre sostenuta e ha sempre creduto in me".

[F. M.] Aspettiamo le prossime puntate, condite (si spera) da fatti credibili e non da proclami e accuse dalla quantità indefinita (le "tre cose" sono già diventate quattro). Per restare nei numeri e nel settore medico, tre "esaurimenti nervosi" in quattro mesi ci sembrano un po' tanti, se alla parola "esaurimento nervoso" attribuiamo il significato medico tradizionale (peraltro oggi in disuso, e poco fondato scientificamente, dato che i "nervi" non si possono "esaurire"), di uno stato cronico che imponeva mesi se non anni di cura. Non dubitando di quanto asserisce Luisa Betti, immaginiamo e speriamo per lei che sotto questo termine abbia voluto indicare delle "crisi di nervi", delle situazioni acute momentanee di stress e sofferenza mentale, recuperate e recuperabili in pochi giorni. Quanto al ristabilimento della verità, non è minacciando di perseguire altri a 361 gradi che si acquista credibilità. Avendo dato prova di garantismo fin dalla prima messa in stato d'accusa di L. B. (chissà se l'interessata se ne è accorta) ci offriamo tra quei "giornalisti" disposti ad ascoltarla "per filo e per segno". Al momento, sappiamo solo che a un nostro giornalista erano stati promessi documenti che non ha mai avuto.

 

7 commenti

  • Link al commento Lunedì, 01 Aprile 2019 12:26 inviato da FAB = ignorante

    l'essere l'ignorante non giustifica poter scrivere quello che si vuole; il Bonfiglio non è certo un professionista e la valutazione sulla durata della squalifica è data da professionisti del settore che valutano tutto... anche la capra più ignorante è in grado di capire che per una stessa sostanza ci possono essere squalifiche differenti... una birra Moretti e 10 birre Moretti non sono la stella cosa, genio...

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  • Link al commento Mercoledì, 27 Marzo 2019 13:35 inviato da MicheleMic

    Ritengo che chi assume determinate sostanze prima di una gara lo faccia consapevolmente. Contestare con minacce di denunce o polemiche di ogni tipo non serve a niente, anzi può solo rendere tutto più amaro e lungo da superare. Penso che su questo caso sia stata data anche troppa visibilità. Auguri a Luisa per un futuro di soddisfazioni in altri ambiti della sua vita, senza dimenticare che tra 18 mesi potrebbe ritornare alle gare lasciandosi alle spalle questa grave leggerezza.

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  • Link al commento Martedì, 26 Marzo 2019 20:50 inviato da AngelaGastone

    Un Signore un pò di anni fa disse "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", siamo tutti bravi a puntare il dito ma se ci fosse una giusta equità le sanzioni dovrebbero essere uguali ,per lo meno....ed invece....

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  • Link al commento Martedì, 26 Marzo 2019 20:42 inviato da Mario Liccadi

    Mi spiace veramente per Luisa. Oltre per la sua leggerezza nel correre, l'ho apprezzata per la sua pagina facebook mai banale, ricca di spunti interessanti. E per i resoconti delle sue gare scritti in un ottimo italiano che si leggevano d'un fiato. Spero che la promessa di non gareggiare piu' si stemperi un po' per volta. Il tempo lenisce le ferite, anche quelle piu' difficili da rimarginare. Se posso dare un suggerimento per quel che vale, forse non e' il caso di consumare altre energie in ricorsi e denunce varie. Sei giovane Luisa. La cosa piu' semplice e' voltare pagina e dimenticare.

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  • Link al commento Martedì, 26 Marzo 2019 16:13 inviato da gigi

    essere o non essere ... gareggiare sapendo di non poterlo fare, oppure, gareggiare sperando di non essere mai controllati?... gli uomini onesti sono uomini liberi!
    Edilut Kipchoge.

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  • Link al commento Martedì, 26 Marzo 2019 10:16 inviato da FAB

    come mai per la stessa sostanza ( bentelan) il Bonfiglio sei mesi e lei diciotto.
    sarebbe dovuto essere il contrario in quanto lei vera amatrice......lui professionista........
    la legge è uguale per tutti.
    W L' ITAGLIA

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  • Link al commento Martedì, 26 Marzo 2019 07:49 inviato da Gabriele Cavatorta

    A prescindere dalla Betti, che non ho alcun diritto di giudicare (non avendo dati per farlo e non essendo un giudice), sarebbe ora di finirla con la frase "la mia verità".
    La verità è qualcosa di oggettivo, non soggettivo. Certo, "la mia versione dei fatti" è meno affascinante, come concetto, ma bisognerebbe usare quella formula. La ricerca della verità è una roba delicata, non dovrebbe essere influenzata dalle opinioni personali.

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