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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

27 Settembre - Eliminazione in batteria per entrambi i rappresentanti azzurri sui 5000 metri uomini, Crippa e El Otmani.

Il campione europeo sulla distanza, Yeman Crippa, è impegnato nella prima batteria, estremamente tattica, con passaggi lenti  (ai 1000 in 2:50, 2000 in 5:37,3000 in 8:17, 4000 in 10:56), con il gruppo di 14 atleti ancora sostanzialmente compatto. La gara si decide all’ultimo giro quando si cambia ritmo e tutti scattano, mentre Crippa resta indietro, sofferente ed incredulo. Chiude undicesimo in 13:29.08 (poi decimo per la squalifica di Jakob Ingebritsen), correndo l’ultimo mille in 2:32, subito  eliminato non classificandosi né tra i primi cinque per il passaggio diretto, né nei secondi cinque per l’eventuale ripescaggio con i tempi. Vince l'etiope Selemon Barega in 13:24.69 (ultimo mille in 2:28), sul keniano Jacob Krop (13:24.94) e sul connazionale Muktar Edris (13:25:00).  

Le parole di Crippa: “Cos’è successo nell’ultimo giro? Gli altri hanno cambiato passo e io sono rimasto lì. Merito di non entrare in finale. Peccato, ci ho provato, era il mio primo Mondiale assoluto ma evidentemente bisogna arrivare con ancora più lavoro. Oggi è stata una lezione, nessuno ti regala niente. Confermo che correrò anche i 10.000 e spero che andrà meglio”.

Nella seconda batteria, si gioca con i tempi in base alla prima: passaggio ai 1000 in 2:45, 2000 in 5:26, 3000 in 8:08, 4000 in 10:50, con successo finale dello statunitense Paul Chelimo in 13:20.18 sull’etiope Haile Bekele (13:20.45) e sul norvegese Filip Ingebrigtsen (13:20.52). Il nostro El Otmani si ritira invece dopo tre chilometri in fondo al gruppo, dichiarando: “Ero bloccato, non riuscivo a correre fin dai primi metri. Mi aspettavo di tutto tranne questa prestazione”.

27 Settembre - Preoccupazione in casa Italia per le condizioni di Sara Dossena: la nostra maratoneta soffre infatti di un’infiammazione acuta dell’articolazione metatarso falangea del secondo sito del piede sinistro, come dichiarato anche sui social dal suo allenatore Maurizio Brassini.  Mentre l'ultimo tweet della Dossena, postato questa mattina alle 8,08, non sembrava allarmato: "Doha ..... Dossy e Brass stanno arrivando!" 

La 34enne bergamasca non si allena da domenica e martedì, appena giunta a Doha, aveva problemi persino ad appoggiare il piede.

Alcuni test sul tracciato effettuati nella serata di ieri hanno escluso il ritiro preventivo, ma le condizioni non saranno certamente le migliori.   

Ricordiamo che Sara Dossena sarà in gara insieme alla 30enne veneziana Giovanna Epis.

La partenza della gara è confermata per la mezzanotte locale:

http://podisti.net/index.php/notizie/item/4912-doha-la-iaaf-conferma-il-regolare-svolgimento-della-maratona-femminile.html

 

Live: fuori già a un quarto di gara. Aspetteremo la spiegazione dall'ennesimo tweet. Nel frattempo, intervistata da Elisabetta Caporale, la Dossena dichiara di essere "svenuta" al 12° km (quando peraltro era già oltre la ventesima posizione) ed essere stata fermata dall'organizzazione; se dipendeva da lei avrebbe "finito sui gomiti". Non c'entra il piede, ma il clima. Questo però del clima lo si sapeva già da anni, e allora forse era meglio allenarsi in queste latitudini piuttosto che raccogliere facili allori ed eurini in gare del Norditalia. Il suo "allenatore e non solo" (parole di Bragagna), Maurizio Brassini, pure intervistato dalla Caporale per Rai sport, ha parlato di un "picco di umidità", "situazione mai sperimentata dalle nostre parti", che sarà tale quale alle Olimpiadi di Tokio: ma "ci riproviamo". [Fabio Marri]

27 settembre - La IAAF ha comunicato sul proprio sito che la maratona femminile degli IAAF World Athletics Championships Doha 2019, prevista per la mezzanotte di stasera, si svolgerà regolarmente. Ecco di seguito il testo: 

La gara di stasera si svolgerà regolarmente come da programma. 
Le ultime informazioni meteorologiche confermano che la temperatura prevista per l’orario di gara sarà intorno ai 30°, con variazioni tra i 28° e i 30.9°, in linea con quanto previsto negli ultimi sei mesi. 
I team leader ed i medici federali sono stati informati delle condizioni meteo durante la riunione tecnica che si è svolta nella giornata di ieri, con la conferma di tutte le 69 maratonete iscritte al via (due erano le riserve). 
La IAAF ed il Comitato organizzatore locale hanno fatto tutto il possibile per ridurre al minimo i rischi legati al calore. Questi includono: 

- Svolgimento delle gare di resistenza alla mezzanotte locale
- Diffusione delle informazioni a tutte le Federazioni negli ultimi 6 mesi
- Aumento del numero di punti ristoro lungo il percorso
- Sovradimensionamento del piano medico 
- Reclutamento di esperti medici nel team
- Mantenimento della comunicazione tra i medici IAAF ed i medici dei team 

Il delegato medico IAAF Stephane Bermon ha rassicurato tutti gli atleti spiegando che le condizioni climatiche saranno monitorate continuamente e condivise con i vari team, per garantire lo svolgimento della gara senza particolari rischi per la salute. 
Qualsiasi decisione di modifica dell'orario di partenza dell'evento sarà presa entro le 22.30 su raccomandazione del delegato medico IAAF, che ha anche l'autorità di escludere qualsiasi atleta prima o durante l'evento nel caso riscontri rischi per la sua incolumità. 
Il dipartimento di salute e scienza della IAAF ha inviato consigli dettagliati sulla preparazione per competere in condizioni di caldo estremo, nel suo opuscolo Beat the Heat, a tutte le federazioni sin dallo scorso giugno.

Sebastian Coe è stato confermato alla guida della IAAF (federazione internazionale di atletica leggera) per il prossimo quadriennio: nomina scontata trattandosi di candidato unico.

La rielezione è avventa mercoledì 25, nel Congresso che si è tenuto a Doha, in occasione dei Campionati Mondiali in programma dalla giornata odierna.

Tra i quattro vicepresidenti, spicca la nomina della colombiana Ximena Restrepo, prima donna eletta in questo ruolo, con Sergey Bubka, Geoffrey Gardner e Nawaf Bin Mohammed Al Saud. 

Nel Council importantissima conferma per l’atletica italiana di Anna Riccardi, terza in ordine di preferenze con 123 voti; sono stati eletti, inoltre: Hiroshi Yokokawa (Giappone, 142 voti), Antti Pihlakoski (Finlandia, 125) e poi Wang Nan (Cina, 122), Adille Sumariwalla (India, 121), Nawal El Moutawakel (Marocco, 120), Abby Hoffman (Canada, 117), Sylvia Barlag (Olanda, 107), Alberto Juantorena (Cuba, 102), Willie Banks (Stati Uniti, 101), Raul Chapado (Spagna, 98), Dobromir Karamarinov (Bulgaria, 98) e Beatrice Ayikoru (Uganda, 91). 

25 Settembre - L’ultramaratoneta 35enne Enrico Maggiola è stato investito sulle strisce pedonali a Pordenone.

Ecco la nota pubblicata sul sito della IUTA italia:

“E' successo nel pomeriggio di ieri a Pordenone, mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali ed è stato investito da un auto.
Il primatista italiano delle 12 ore, attualmente il miglior nostro atleta delle 24 ore, ha riportato diversi traumi, il più grave dei quali alla testa. Enrico è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. 
Questo nostro "pensiero" è di forte vicinanza alla famiglia Maggiola”.

Di seguito, quanto pubblicato sul sito de "Il Gazzettino":

”La prima auto, che occupava la corsia più a destra, si è fermata e lo ha fatto passare. La seconda no, lo ha preso in pieno proiettandolo prima sul parabrezza e poi sulle sterpaglie dell’aiuola spartitraffico che divide le due carreggiate di via Pola, di fronte all’hotel Santin e a pochi metri dalla rotonda. E.M., 35enne nato a Trieste che lavora a Pordenone, alle 14 di ieri stava attraversando la strada correndo, in pantaloncini corti e scarpe da ginnastica: arrivava da viale Treviso ed era diretto verso la Santissima. Era sulle strisce, aveva fatto tutto correttamente. L’impatto con la Volkswagen che arrivava dalla stazione è stato improvviso e tremendo: gli ha procurato diversi traumi, il più grave al capo. Ora è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, dov’è arrivato in ambulanza dopo la stabilizzazione sul luogo dell’incidente”.

 

 

Martedì, 24 Settembre 2019 16:17

Putignano (BA) - 9^ Putignanontheroad

22 Settembre - La Putignanontheroad è cominciata il sabato pomeriggio quando 43 piccoli atleti hanno dato vita alla prima edizione della gara junior riservata alle categorie esordienti, ragazzi e cadetti, sia maschili che femminili. 300 metri per i più piccoli, 700 per i medi e 1400 per i più grandi, tutto ben organizzato, medaglia e premi per (quasi) tutti i corridori. Peccato per la concomitanza con i Campionati regionali ragazzi, dalla prossima stagione andrà studiata meglio la data per registrare un successo di partecipanti. Un plauso, però, alla Nadir on the road, la società più giovane di Putignano, capace di avviare da alcuni anni l’attività giovanile, la cosiddetta Academy, ottimamente guidata da Fabio Daresta con la collaborazione di Mariano Tinelli, che garantisce il ricambio generazionale, ma soprattutto tanto benessere ai piccoli putignanesi…

La domenica mattina è andata in scena la 9^ edizione della corsa classica: una classica - pur essendo ancora relativamente giovane - per l’alto livello organizzativo raggiunto, anzi insito in questa manifestazione sin dal primo svolgimento. Valevole come 12^ prova del Campionato regionale a tappe su strada, il Corripuglia, registra ben 1109 iscrizioni, poche però per la qualità della gara, pur aggiungendo oltre duecento iscritti alla passeggiata di 7 chilometri dei liberi.

Con la location fissata sul centralissimo Corso Umberto I e sull’adiacente Piazza Aldo Moro, si parcheggia comodamente nell’area mercatale, il cosiddetto Foro Boario; a disposizione degli atleti la struttura            di bagni pubblici sita presso il Palazzo del Comune, anche se utile sarebbe risultata l’aggiunta di qualche bagno chimico nei pressi della partenza.
Rapido il disbrigo delle pratiche burocratiche di iscrizione e il ritiro dei pacchi gara (integratori, monoporzione di tarallini, splendida maglietta), con iscrizione fissata a 7 euro, consueta tariffa Corripuglia.  
Giornata dalla temperatura autunnale, colorata però dal sole che illumina la scena: si può correre davvero in maniera ottimale. Giornata di festa, poi, perché dopo alcune domeniche di assenza, ritorna Paolo Liuzzi, la voce del Corripuglia, uno show di citazioni, dettagli, battute, simpatia, aneddoti, capace di ammaliare il pubblico presente.  

Start intelligentemente fissato alle ore 9.00; la zona partenza è delineata da alte reti laterali, con la pole position riservata solo agli atleti dotati di bollino distintivo selezionati dal Commissione Master della Fidal Puglia. Man mano gli atleti si posizionano nei rispettivi settori, con l’avvicinarsi dell’orario di via il plotone si unifica, tutto è pronto per il via, si attende solo l’agognato lasciapassare della polizia locale.
Permesso accordato, si stende il braccio del Giudice Luigi De Lillo, la pistola in alto, il colpo di pistola e via: gli atleti cominciano la loro gara.

Tre chilometri circa e sono già qui, il percorso si dimostra sin da subito nervoso, con continui falsipiani: l’auto della polizia locale, quella degli organizzatori, le bici apripista ed ecco il primo atleta, come da previsione conduce Giuliano Gaeta. A seguire la coppia composta da Antonio Di Nunno e Sebastiano Di Masi; al femminile è già in testa la padrona di casa, Ornella Donghia, segue Luana Piscopo…

Finisce il passaggio dei Fidal e si prosegue con l’avvio dei non competitivi, per loro 7 chilometri da affrontare al meglio, senza strafare: se poi va, l’iscrizione per la Nadir per il 2020 è già pronta!

Per gli atleti Fidal, intanto, seconda parte di gara, 9700 metri la distanza complessiva annunciata dell’affascinante ma tecnico tracciato, troppi però i tagli sui marciapiedi (occorrerà per le future edizioni transennare e nastrare evitando l’accesso sui marciapiedi che permettono notevoli riduzioni di distanza); ecco il tratto di “Via Crucis” da affrontare, il tradizionale salitone circa al settimo chilometro, dove si soffre, si impreca, ci si esalta. Esalta anche il passaggio nel centro storico, tra arte e profumi culinari, per successivamente trovare l’ultima salitella che apre al lungo e diritto Corso Umberto I, dove è possibile sprintare se si ha ancora energia nelle gambe e recuperare qualche posizione.

Tracciato blindato al traffico, presidiato nei punti più pericolosi, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, con buona presenza di pubblico nei tratti cittadini.
I continui aggiornamenti da radio corsa descrivono del dominio di Gaeta e Donghia nei rispettivi settori, ma come diceva il buon Trapattoni: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” e allora aspettiamo.
Meno di 32 minuti, in lontananza il suono della sirena dei Vigili, l’auto e le bici apripista, poi sempre più vicine, tra loro la canotta della Montedoro Noci, spiccano i pois verdi sul bianco, spicca la fisionomia di Giuliano Gaeta che va a bissare il successo dell’anno prima, e vince in 32:05, migliorando di 48 secondi il crono del 2018, pur avendo corso sempre in solitudine.
Tutto lo spettacolo dello sprint per decidere le altre due posizioni del podio: due splendidi ragazzi combattono duramente e correttamente per superarsi: proprio negli ultimi metri Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa) ha la meglio in 34:00, per tre secondi, su Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana). La loro stretta di mano vale più di qualunque premio per questi due ottimi atleti.
Positiva prestazione per Andrea Dettole (Pro Canosa) quarto in 34:15, seguito da Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari), protagonista di una fantastica annata, quinto in 34:26, giunto quasi in contemporanea con l’ultimo “fiore all’occhiello” della Nuova Atletica Laterza, Daniel David, sesto nello stesso tempo.
Il solito Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) è settimo in 34:35, per un secondo avanti al correttissimo Vito Alò (Atletica Monopoli); altri due secondi ed ecco Angelo Pazienza (Dynamyk Palo del Colle), l’atletica nel cuore, nono. Decima posizione per Mino De Mito (Atl. Amatori Cisternino), in 34:38, una voglia infinita di correre e di affermarsi.

Tra le donne, va in onda la giornata da ricordare per la vita per Ornella Donghia che vince nella sua città e nella gara della sua società in 38:55: prima della cerimonia di premiazione, mi confesserà tutta la sua gioia ma tutto il rispetto per chi (a torto, aggiungo io) non c’era e che le ha permesso di ottenere questo splendido successo.
Prosegue l’ottimo 2019 di Luana Piscopo (Dream Team Bari) che ottiene la piazza d’onore in 39:14, precedendo un'altra gloria putignanese, Mara Lavarra (tesserata per l’Amatori), sempre grintosa, terza in 40:08.

Francesca Riti (Montedoro Noci), in parziale ripresa, è quarta in 40:08, seguita da Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), sempre decisa, quinta in 41:17, e da Rosa Di Tacchio (Maratoneti Andriesi), che non si arrende mai, sesta in 41:33. Settima posizione per Silvia Acquaviva (Martina Franca Running) in 41:57, seguono Nicoletta Ferrante (Tommaso Assi Trani), ottava in 42:09, Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), nona in 42:30, e Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), decima in 42:47.

1022 gli arrivi registrati regolarmente: chiudono, nelle graduatorie dei rispettivi sessi, Tiziana Catella (Taras Taranto) in 1:14:42 e il putignanese dell’Atletica Bitritto, 'nonno' Vincenzo Mirizzi, in 1:28:12.

Il ristoro finale (con gelati, mele, latte ed acqua) e il settore massaggi costituiscono il giusto dopo gara, per riprendere forze e curare gli acciacchi. 

Pubblicate subito le prime pagine delle graduatorie, si attende la compilazione delle ultime, messe in crisi da qualche chip posto male o addirittura non indossato. Comunque, risolti i problemi, nell’atrio del Palazzo Comunale, si comincia la cerimonia di premiazione.
Dopo i premi consegnati per chi ha corso la combinata Trail della Masseria Papaperta (di ieri pomeriggio) e la Putignanontheroad (di stamani), alla presenza del Sindaco, Luciana Laera, e dell’Assessore all’Ambiente (nonché atleta Nadir) Elisabetta Romanazzi, si procede alla consegna degli odierni riconoscimenti.  

Chiaramente ampio risalto dato ai due vincitori Gaeta e Donghia (quest’ultima accolta con boato da stadio), che ricevono il trofeo, un ricco cesto di prodotti alimentari a km 0 e un barattolo d’integratore; a seguire, è la volta dei meritevoli delle varie categorie per fasce di età (i primi cinque sino alla SM55, le prime cinque sino alla SF50, i/le primi/e tre per le restanti), tutti premiati con cesto e integratore, per la visibile soddisfazione generale.

Ultimo atto prima della chiusura, la premiazione delle prime otto società per numero complessivo di iscritti: si elimina a priori la società organizzatrice e la classifica vede trionfare l’Amatori Putignano con 82 finisher su Montedoro Noci (56), Assi Trani (50), Atletica Monopoli (48), Gioia Running (46), Atletica San Giovanni Bosco Palagianello (38), Club Runners 87 Castellaneta (35) e Amici Strada del Tesoro Bari (32).

L’estrazione dei premi per la lotteria abbinata e la foto di gruppo dei soci organizzatori chiudono definitivamente la manifestazione, con speaker Paolo che rimanda alla 10^ edizione.

Gran società la Nadir on the road, fatta di gente vera e sincera dal presidente Pippo Florenzio, alla vice Rita Simone, al segretario Lorenzo Mastrangelo, al mitico Giuseppe Daresta, a tutti i soci, gente che sa cosa vuole, si impegna ed è efficiente: i frutti si vedono nella gestione della società, nei risultati, nella positivissima organizzazione della manifestazione… 

 

Martedì, 24 Settembre 2019 16:09

La 20^ Mezza di Udine parla africano; 3^ Straneo

22 settembre - Parla africano la 20^ edizione della Maratonina Internazionale Città di Udine con i successi del ruandese Noel Hitimana e della keniana Winfridah Moraa Moseti.   

Hitimana si è imposto in 1h00’37”, precedendo nel finale di 11” il vincitore dello scorso anno, il keniano Moses Kipngetic Kemei (Purosangue), a lungo in testa; terzo l’altro keniano John Kipkoech, in 1h01’54”. Ottavo il primo italiano, il maratoneta Francesco Bona (Aeronautica Militare) in 1h05’45”, nono il siepista Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera Friulintagli) in 1h06’05”. 

Tra le donne, netto dominio con primato personale per la keniana Winfridah Moraa Moseti in 1h09’07” sulla connazionale Risper Chebet, seconda in 1h09’37”. Terza Valeria Straneo (Laguna Running) in 1h12’21”, primato stagionale, dopo il rientro di due settimane fa a Canali, seconda prestazione 2019 sulla distanza (alle spalle di Sara Dossena con 1h10’20” a Lugano nello scorso maggio). 

Quarta la barese Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) in 1h16’32”, davanti alla croata Nikolina Sustic, campionessa mondiale dei 100 chilometri, quinta in 1h17’34”. 

Nuovo il tracciato, ma sempre velocissimo, con partenza da piazza I Maggio e traguardo in via Vittorio Veneto.  

1241 gli iscritti per 1071 arrivati, con in gara anche atleti malati di diabete e iscritti alla Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici FVG. 

Oltre 1000 i partecipanti alla StraUdine, corsa non competitiva di 7 chilometri.

La dichiarazione di Valeria Straneo: “Una bella sorpresa per un crono che alla fine è migliore rispetto al previsto di almeno un minuto. Sono davvero contenta anche per aver corso bene in progressione, con i primi dieci chilometri in 34:41 e i successivi in 33:59. Durante le prossime settimane spero di avere la continuità che mi è un po’ mancata di recente, a causa di un’infiammazione alla borsa del tendine d’Achille sinistro, per cercare di fare una maratona entro la fine dell’anno. Ho cambiato il mio modo di allenarmi con l’olimpionico Stefano Baldini, che da questa stagione mi segue come tecnico, con meno chilometri e maggiore qualità. Nel mese di luglio ho trascorso un periodo di raduno a Livigno insieme alle azzurre Sara Dossena e Giovanna Epis, che ormai tra pochissimi giorni saranno in gara ai Mondiali di Doha, venerdì sera, in una prova sicuramente difficile per l’orario e per il caldo. Non vedo l’ora di fare il tifo per loro!”.

 

 

 

Venerdì, 20 Settembre 2019 15:00

Mondiali di Doha: gli elenchi degli iscritti

Mentre siamo a soli sette giorni dall’inizio dei Mondiali di atletica di Doha, in Qatar, per la prima volta in periodo autunnale e con le gare su strada in tarda serata, per combattere il caldo, la IAAF ha diffuso gli elenchi degli iscritti, gara per gara.

Al momento gli atleti sono 1998 provenienti da 209 nazioni, con in gara 38 campioni del mondo individuali di Londra 2017 (su 44).

Di seguito il link dove è possibile leggere tutti gli iscritti:

https://media.aws.iaaf.org/competitioninfo/567633ac-0fdd-4cf1-905f-d3d9cb40ef07.pdf

Giovedì, 19 Settembre 2019 22:31

Grenot, medaglia 'postuma' da Barcellona 2010

Una nuova medaglia di bronzo si aggiunge al ricco palmarès di Libania Grenot: dopo nove anni l’European Athletics le assegna, infatti, il terzo posto nei 400 metri degli Europei di Barcellona 2010 per la squalifica per doping della russa Tatyana Firova, giunta prima.   

La Grenot, 36 enne, da poco ritiratasi, nei mesi scorsi aveva già ricevuto il bronzo europeo della staffetta 4x400, sempre di Barcellona.

 

Martedì, 17 Settembre 2019 22:23

Casamassima (BA) - 32^ Stramaxima

15 Settembre - I raggi del sole hanno acceso i colori della Stramaxima, classica del podismo pugliese, giunta alla 32^ edizione. Una citta agghindata a festa tra luminarie, bandierine colorate, ampio palco colmo di piante e fiori, la musica, il tappeto rosso, le brochure, i banner pubblicitari: spettacolare il colpo d’occhio ed immediata la presa al cuore, in una manifestazione che affascina e conquista. 
Valevole come 8^ tappa del Circuito Provinciale “Terra di Bari”, la Stramaxima ha accolto gli atleti indirizzandoli verso le aree parcheggio in zona scuole, la elementare Marconi e la media Dante Alighieri.
Nelle palestre dei suddetti Istituti , la possibilità di usufruire degli spogliatoi e dei bagni, unitamente a quelli dei bar centrali, tutti allertati preventivamente.

In Piazza Moro, tradizionale fulcro della manifestazione, si ritirano in piena velocità pettorali e chip; iscrizione fissata a 1 euro, per pagare l’obolo Fidal, ma a zero di fatto per gli organizzatori, che chiaramente non consegnano alcun pacco gara.
Frenetico davvero il lavoro dei soci della “Emanuele Manzari”, la società organizzatrice, che sono dappertutto cercando di sistemare ogni particolare, ogni difficoltà. Francesco Nanna, il presidente, e Nicola Dongiovanni, il direttore tecnico, non lasciano nulla al caso, tutto deve essere perfetto per accogliere al meglio gli ospiti.
Presenta Michele Cuoco, anch’egli baciato dal sole, in perfetta forma esplicativa, che cita, afferma, intervista, urla, si complimenta, facendo vivere “dal di dentro” la corsa a tutti i presenti.

Sempre più piena la piazza, sempre più colorata dalle divise dei podisti, che frattanto si dedicano alla definizione delle operazioni di riscaldamento, quando oramai l’orario di partenza, previsto per le ore 9.30, si avvicina. Si vanno allora a schierare gli atleti, davanti nella griglia iniziale dovrebbero rimanere i soli primi 50 uomini e le sole prime 10 donne della gara precedente del circuito, ma sono numerosi gli infiltrati.
Dietro tutti gli altri, 732 gli iscritti Fidal, ai quali si sommano una buon numero di liberi, circa 200, ai quali la Stramaxima ha aperto per la prima volta nella sua storia.

Larga la sede stradale, tutto è davvero pronto, il lasciapassare della Polizia Locale permette a Vito Manzari, fratello del suddetto mitico Emanuele, di sparare il colpo di pistola che libera gli atleti.

Due soli chilometri e già li ritroviamo sul punto di partenza, per poi avviarsi nella lunga seconda parte di ulteriori otto, poiché il percorso della Stramaxima è – come l’anno scorso - omologato e lungo perfettamente 10 chilometri ed anche meno monotono, più interessante a detta di chi l’ha corso.

In testa Gaeta, seguito da Palumbo, Milella, Guastamacchia e Quarato, poi Bonvino; in campo femminile, è già in testa Ceglia, segue – impensierendola – Speroni.  

Il percorso è sostanzialmente veloce, si perde qualcosa solo sul falsopiano a metà tracciato (blindato al traffico), con due ristori con bottigliette d’acqua, quanto mai utili, dato il caldo che è tornato oggi a farla da padrone.

Antonio Torres, radiocorsa sulla moto apripista guidata da Nicola Dongiovanni, comunica la posizioni di testa alla radio locale che effettua la diretta live: le sue parole non giungono chiare in piazza, si evince solo che la testa della corsa è passata prima a Milella e poi a Palumbo, mentre cresce l’attesa; tra le donne, Ceglia è sempre prima, ancora seguita da Speroni.

Gli attimi finali, il lungo sprint che conduce al tappeto rosso che porta al traguardo: ecco la canotta bianca dell’Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi ottimamente condotta da Andrea Palumbo, che scambia il “cinque” con il suo tecnico, l’eccellente Piero Sternativo e poi con la mamma: la corona d’alloro riservata al primo, la citazione urlata di Michele Cuoco e finalmente l’arrivo in 32:56.

Andrea, che va a rinverdire la storica tradizione di Francavilla Fontana, classe 2001, è un ragazzo retto e composto, reduce dall’ottavo posto di domenica scorsa nella “particolare” Canelli, nella speranza che possa seguire le orme dei grandi maratoneti suoi concittadini e riportare in alto l’atletica italiana.

Il ritrovato Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra) la spunta allo sprint sul bravissimo Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie) ed è secondo in 33:21… per un secondo; quarto posto per il papà Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno) in 33:24, che oggi presenta a tutti il suo erede, lo splendido Giuseppe. Quinta posizione per Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), ricaduto nell’errore di partire troppo forte e di sentire troppo la gara, finendo staccato, in 34:26.
L’esperto Rino Bonvino (Dynamyk Palo del Colle) gestisce al meglio e chiude sesto in 34:41, a precedere un’accoppiata di classe, Nuccio Busto (Dof Amatori Turi) e Tony Esposito (Amatori Atletica Acquaviva), giunti entrambi in 34:54, ma in classifica rispettivamente settimo e ottavo. Positiva nona posizione per Michele Di Carolo (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi), nono in 35:52, con il sempre ottimo Sabino Gadaletta (Pedone Riccardi Bisceglie), decimo in 35:59.

Tra le donne, Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Barletta) bissa il successo del 2018, affermandosi in 38:25, con l’onore di essere cinta nuovamente… al collo della corona d’alloro, tra gli appalusi del pubblico. Bravissima Sara Speroni (Cus Insubria Varese), qui in vacanza, che conduce una brillante gara all’attacco, chiudendo seconda in 39:08. Finalmente, tornata più in forma, la brava Damy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) chiude felice il podio in 40:47.
Nella sua città, pur con la maglia dei cugini de La Fenice, sempre combattiva, Maddalena Carella è quarta in 41:36, seguita dalla dolorante Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 41:52. Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), pur non ancora al pieno della condizione, corre con la consueta grinta ed è sesta in 42:00, seguita dalla rapida longilinea Lavinia Orlando (Dof Amatori Turi), settima in 44:17, e dall’altrettanto scattante Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), ottava in 44:34. Giungono insieme in 44:46, ma sono classificate rispettivamente nona e decima, la perseverante Adriana Dammicco (Atletica Bitritto) e la prima atleta della società ospitante, la caparbia Sandra Barbieri.

Nonostante il costo zero dell’iscrizione, una busta contenente circa un chilo di squisita uva bianca, un gelato e una bottiglietta d’acqua rinfrancano gli atleti al ristoro finale, con possibilità il bissare il gelato…

A chiudere gli arrivi Fidal (660 gli atleti in graduatoria), due protagonisti che vivono la corsa con rispetto e vero spirito olimpico: Giovanni Rubino (Running People Noicattaro) in 1:31:56 e Maria Legrottaglie (Runners del Levante) in 1:32:12.

Relativamente breve l’attesa per la pubblicazione delle classifiche: si forma il solito capannello, tra chi impreca e chi esulta, è il gioco dello sport e più in generale della vita.
Tra versi, dediche, signore in costumi tipici, alla presenza del locale assessore allo sport, Michele Loiudice, dopo il breve ma soddisfatto discorso di del presidente Francesco Nanna, si comincia con i due meravigliosi interpreti, i vincitori Andrea Palumbo e Mariangela Ceglia, atleti di spessore.
Una speciale scultura/trofeo, uno simpatico zaino contenente vari prodotti e una cassa di uva premiano i due vincitori, davvero osannati dal pubblico.

Si passa ora ai sodalizi per numero complessivo di arrivati: splendido trofeo per i dominatori di questo circuito, la DOF Amatori Turi, che anche oggi s’impone con 43 finisher su Atletica Adelfia (31), La Pietra Modugno (29),  La Fenice Casamassima (29) e Runners del Levante Bari  (24).

Si torna ai singoli, è il momento dei meritevoli delle varie categorie per fasce di età (i primi cinque fino alla 55, tre per le restanti), premiati con il suddetto ottimo zaino “ripieno”, con il primo che ottiene anche la cassa di uva.

Premiazioni interrotte solo dall’estrazione del viaggio-maratona, gentilmente offerto dall’agenzia barese Vivi e Sorridi di Vito Viterbo: alla seconda estrazione, la fortuna premia Gaetano De Nicolò (Amici Strada del Tesoro), che dovrà intensificare gli allenamenti per essere pronto per la 42km di Firenze a fine novembre.

La cerimonia è finita, la foto di gruppo degli organizzatori (per meglio dire dei presenti) conclude questa manifestazione che si conferma tra le eccellenze di Puglia.
Davvero difficile trovare imperfezioni, difficile ascoltare lamentele, e se aggiungiamo che si è pagato un solo euro, l’unico problema è sapere la data della 33^ edizione per non mancare assolutamente!

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