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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

17 Aprile - Grande impresa della statunitense Desiree Linden che lo scorso martedì 13, nella Brooks Running 50K nell’Oregon, ha stabilito il nuovo primato mondiale suila distanza, fermando il cronometro sulle 2h59:54.

La Linden ha migliorato nettamente il precedente primato mondiale di 3h07:20, stabilito dalla britannica Aly Dixon a Brasov nel 2019, abbattendo anche il muro delle 3 ore; 3:36 al km la sua velocità, con passaggio alla mezza in 1h15:47 e alla maratona in 2h31:12.  

La 37enne californiana nella sua carriera può vantare la vittoria alla maratona di Boston, in 2h39:54 sotto la pioggia, oltre a due partecipazioni olimpiche;  sempre a Boston, nel 2011, il suo personal best in maratona con 2h22:38.  

16 Aprile - Nuovo calendario per la Wanda Diamond League, con alcune modifiche dovute al covid: la tappa iniziale non sarà più Rabat (Marocco: meeting annullato), ma Gateshead, in Gran Bretagna il 23 maggio. 

Il Golden Gala italiano, come noto in programma quest’anno a Firenze, slitta al 10 giugno, come da nostra richiesta, per una migliore esposizione mediatica.

Tredici i meeting del circuito che porteranno alle due finali, in programma a Zurigo (8-9 settembre), e che decideranno i vincitori delle singole specialità.

Questo il commento di Sebastian Coe, presidente di World Athletics e del board della Diamond League: “È un anno incredibilmente importante per gli atleti che si stanno preparando per i Giochi olimpici di Tokyo e per i Mondiali in Oregon che si terranno poco meno di un anno dopo: stiamo lavorando tra difficoltà straordinarie e uno scenario che muta rapidamente, per rendere possibili gli eventi e non cancellarli. Voglio quindi ringraziare tutti gli organizzatori e il board della Diamond League per quello che stanno facendo: va applaudita la loro passione per lo sport e l’approccio collaborativo e flessibile di fronte a tutte le sfide”.

Ecco il calendario completo:

Gateshead (Gran Bretagna), 23 maggio 
Doha (Qatar), 28 maggio
Firenze, 10 giugno
Oslo (Norvegia), 1 luglio
Stoccolma (Svezia), 4 luglio
Montecarlo (Principato di Monaco), 9 luglio
Londra (Gran Bretagna), 13 luglio
Shanghai (Cina), 14 agosto
Eugene (Stati Uniti), 21 agosto
Cina (sede da definire), 22 agosto
Losanna (Svizzera), 26 agosto
Parigi (Francia), 28 agosto
Bruxelles (Belgio), 3 settembre
Zurigo (Svizzera), 8-9 settembre

14 Aprile - Avevamo scritto della doppia squalifica di Yassin El Khalil (quattro più quattro anni) nello scorso ottobre: https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/6628-doping-yassin-el-khalil-squalificato-per-8-anni.html

Apprendiamo ora che il 30 marzo 2021 la Corte Nazionale di Appello Antidoping ha accolto parzialmente l’appello dell’atleta marocchino, annullando la squalifica per quattro anni. Questa la sentenza:

“La Corte Nazionale di Appello Antidoping dichiara improcedibile l'appello principale proposto dalla Procura Nazionale Antidoping ed accoglie in parte l'appello incidentale proposto dal sig. Yassin El Khalil avverso la decisione pronunciata dal Tribunale Nazionale Antidoping di NADO Italia il 19 ottobre 2020 e depositata con la motivazione il 30 dicembre 2020 nel procedimento n. 62/2020 e,  per l'effetto dichiara il sig. El Khalil responsabile della violazione dell'art. 2.5 CSA, riducendo da 8 a 4 anni, con scadenza dunque al 18 ottobre 2024, la squalifica a lui inflitta dal TNA con la decisione impugnata. Dispone che la presente decisione sia comunicata all'interessato, alla PNA, alla WADA, alla IAAF e, per conoscenza al TNA e, quanto al solo dispositivo, alla FIDAL, alla UISP e alle società di appartenenza all'epoca dei fatti”. 

[ F. M.] Aggiungiamo che su Podisti.net avevamo concesso anche la parola ad El Khalil

http://podisti.net/index.php/commenti/item/6647-spazio-all-autodifesa-di-el-khalil.html

senza prenderne le difese, anzi criticando alcune sue affermazioni nello stesso atto in cui le faceva; eppure suscitando i prevedibili e violenti attacchi del solito giustizialista da tastiera, secondo il quale un condannato in prima istanza non ha nemmeno diritto a esporre le sue ragioni. Per fortuna (lo ripetiamo con forza) quasi sempre c'è un giudice a Berlino; quasi sempre una più meditata disamina dei fatti consente una valutazione più equa. El Khalil resta un dopato, la sua squalifica è sacrosanta, i suoi trucchi per sfuggire ai controlli sono stati smascherati. Con tutto ciò, anche i peggiori criminali hanno diritto ad essere ascoltati, e l'opinione pubblica ha diritto a una informazione completa e il più possibile oggettiva. Non c'è invece spazio per gli insultatori prevenuti, privi di cultura giuridica non meno che di umana comprensione.

 

10 Aprile - Miglior prestazione italiana per Francesca Canepa (Atletica Sandro Calvesi) nella 12 ore della 5^ edizione dell’UltraFranciacorta a Provaglio d’Iseo (Brescia): sul circuito di 1366 metri, la valdostana, classe 1971, porta il record a 136,59 km, migliorando il precedente record di Lorena Brusamento, che nel 2017, sempre in Franciacorta, corse per 134,369 chilometri, aggiudicandosi il titolo italiano.

Canepa, laureatasi campionessa italiana della 24 ore due settimane prima a Biella, chiude in terza posizione assoluta, alle spalle dei due vincitori maschili: Paolo Bravi (Grottini Team Recanati) campione italiano con 141,62 km, davanti a Stefano Emma (Athletic Club 96 Alperia),  secondo con 136,72 km.
Terzo uomo, e quarto assoluto, è Mattia Di Beo (Atletica Franciacorta) con 132,57 km.  

Seconda donna è la precedente primatista Lorena Brusamento (Gs Gabbi), nona assoluta, con 121,71 km; terza è Elisa Bellagamba (Bergamo Stars Atletica) con 114,09 km.

Nella 6 ore successo per Massimo Giacopuzzi (Us Dolomitica) con 82,339 km, davanti a Andrea Offer (Trentino Running Team), secondo con 78,102 km, davanti a Luigi Pecora (Liferunner), terzo a appena 51 metri, con 78,051 km.

Tra le donne s’impone Sara Trevisan (#Faisenzadire) con 72,922 km su Elena Fabiani (Woman Triathlon Italia), seconda con 70,884 km), e Paola Peviani (Gp Casalese), terza con 64,839 km.

Qui la classifica della 6 ore: http://podisti.net/index.php/classifiche/14897-ultrafranciacorta-6-ore.html?date=2021-04-10-00-00

 

 

8 Aprile - Domenica 18 aprile è in programma la Mujalonga sul Mar, a Muggia, in provincia di Trieste, gara velocissima sulla distanza dei 10 km.

Al via ci sarà Eyob Faniel, il primatista italiano della maratona (2h07:19), della mezza, e - insieme a Daniele Meucci – dei 10 km (28:08), all’ultimo impegno agonistico prima della preparazione per la maratona Olimpica, al rientro dal suo secondo periodo di preparazione in altura a Kapsabet, in Kenya.

Il 28enne delle Fiamme Oro, allenato da Ruggero Pertile, potrebbe cercare di ottenere il record italiano sulla distanza in solitudine, in una stagione dove ha già migliorato il primato nazionale della mezza maratona con il tempo di 1h00:07 all’aeroporto di Siena il 28 febbraio.

8 Aprile - Costretta a lasciare lo Stadio Olimpico di Roma, per la concomitanza con i Campionati Europei di calcio, la quarantunesima edizione del Golden Gala Pietro Mennea, tappa del circuito WANDA Diamond League, si svolgerà a Firenze, all’ASICS Firenze Marathon Stadium “Luigi Ridolfi”, nella serata del 4 giugno.

Il presidente della FIDAL, Stefano Mei, ha così commentato la notizia: “Sono felice di questa scelta, Firenze è una città fondamentale per il nostro movimento, e ricondurre al “Ridolfi” un evento di respiro internazionale deve essere considerato un segnale di buon auspicio per tutta l’Atletica Italiana. L’obiettivo è di riportare sulla mappa dell’atletica, con manifestazioni ad hoc, le grandi città del nostro Paese che ad oggi mancano all’appello in tema di organizzazione di eventi. Voglio ringraziare gli amministratori del Comune di Firenze e della Regione Toscana per aver sostenuto l’approdo del Golden Gala nella città. Allo stesso tempo, desidero ringraziare pubblicamente anche quelli di Napoli, l’altra città che aveva offerto la sua disponibilità a sostenere il meeting: verrà presto il momento di vivere un grande evento di atletica leggera anche sul loro territorio”.

18 Marzo - Che il caso Schwazer facesse ampiamente discutere era scontato sin dalla storica sentenza del Gip del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino, che archiviava il procedimento a carico del marciatore "per non avere commesso il fatto”, di fatto contraddicendo tutti gli elementi che avevano portato l'Agenzia mondiale antidoping e la Federazione internazionale di atletica leggera a squalificare l’olimpionico altoatesino.

Come sempre in questi casi, addetti ai lavori ed opinione pubblica si sono divisi in innocentisti e colpevolisti: con Schwazer che si è distinto per partecipazioni televisive, come il Festival di Sanremo, Le Iene e annessa raccolta di firme.

Particolarmente importante è  la presa di posizione del neo Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Stefano Mei, che ha difeso Schwazer e sul sito federale ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a prendere le parti del marciatore, dopo aver letto le motivazioni pubbliche dell'archiviazione .

Ecco le parole di Mei: "Per dovere di informazione dei nostri tesserati, essendo peraltro già reperibile sul web, ho chiesto di pubblicare il testo della recente ordinanza del GIP di Bolzano a conclusione delle indagini nei confronti di Alex Schwazer.

La lettura degli atti potrà dare a tutti consapevolezza in ordine a quanto il Giudice abbia concluso; io, personalmente, affrontata la lettura ho maturato la convinzione che la vicenda della seconda positività di Alex Schwazer poggi le sue basi su fatti e circostanze prive della doverosa (sia sul piano giuridico sia, anche, in relazione agli obblighi di gestione sportiva) consistenza.

Certo è che la condanna sportiva per i fatti del 2016, inflitta a un atleta che, pagato il precedente debito sia con l'ordinamento sportivo sia con quello statale, avrebbe inteso riabilitarsi sul campo, è da mettere in discussione. La conclamata discordanza dei fatti che emerge dalla lettura del decreto di archiviazione, rende difficilmente sopportabile la condanna sportiva inflitta all'atleta.

La chiarezza definitiva sul caso penso sia dovuta non solo a Schwazer, ma a tutto il nostro movimento: il mio auspicio è che questa storia dolorosa, anche per la Federazione, possa esser ricondotta su binari di equilibrio e correttezza e che tutto ciò che oggi è nell'ombra possa venire alla luce.


Il Presidente FIDAL
Stefano Mei"

Il testo dell’ordinanza di archiviazione: http://www.fidal.it/upload/files/2021/Schwazer_archiviazione.pdf

 

Ultim’ora: E’ stata rinviata la Maratona di Berna per le pessime condizioni metro previste nel week-end con freddo e neve: per Straneo, Meucci e La Rosa è così al momento saltata la possibilità di realizzare il minimo olimpico

11 Marzo - Alla ricerca del minimo olimpico per Tokyo (2h11:30 per gli uomini e 2h29:30 per le donne, entro il 31 maggio), Valeria Straneo, Daniele Meucci e Stefano La Rosa sono gli azzurri che parteciperanno domenica prossima, 14 marzo, alla Maratona che si svolgerà all’interno dell’Aeroporto di Berna, sulla falsariga di quanto accaduto all’Aeroporto di Siena in occasione della Tuscany Camp Half Marathon dello scorso 28 febbraio.

Questa maratona, organizzata dalla federazione svizzera e chiaramente riservata solo ad atleti top, va a sostituire la Maratona di Zurigo, cancellata a seguito dell’emergenza sanitaria, ed assegnerà i titoli nazionali elvetici.  

Al femminile, Valeria Straneo, vice campionessa mondiale sulla distanza nel 2013, avrà la terribile concorrenza di Helen Tola (pb:2h21:01), atleta etiope residente proprio in Svizzera, e della svedese Charlotta Fouberg 2h08:55).

Daniele Meucci, da tempo assente dalle competizioni, e Stefano La Rosa, reduce dall'ottima mezza a Siena, troveranno i fortissimi Tadesse Abraham pb: 2h06:40) e Tesfamriam Samuel Tsegay (pb: 2h07:28). In chiave azzurra in gara anche Daniele D'Onofrio e il campione italiano Giovanni Grano.

(11 Marzo) - Salvatore (Totò) Antibo, ex primatista italiano dei 5 e dei 10 mila metri, è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale civico di Palermo a causa di una embolia polmonare.

Il 59enne campione di Altofonte all’inizio di febbraio era stato sottoposto ad un intervento neurologico al Policlinico Mater Domini di Catanzaro per l'applicazione dello stimolatore vagale per la cura palliativa dell'epilessia farmaco-resistente, per ridurre gli attacchi epilettici che dai primi anni Novanta hanno compromesso la sua carriera e l’intera vita.

A darne notizia per primo è stato Andrea, il nipote di Antibo, che l' ha pubblicata sui social: "Sono il nipote di Totó, Andrea, purtroppo ahimè devo informarvi che lo Zio si trova ricoverato presso la camera intensiva all’ospedale civico di Palermo in quanto ieri mattina è stato colpito da una embolia polmonare. Adesso sta meglio ma la situazione non è delle migliori. Risponde bene alle cure e mi ha detto di informarvi e di pregare per lui. Questa volta la gara è più difficile delle altre, ma come sempre saprà rialzarsi e vincere. A presto a tutti!”

Sempre sui social, il Sindaco di Altofonte, Angela De Luca, ha commentato la triste notizia: “Ho appreso che il nostro campione Salvatore Antibo si trova ricoverato in terapia intensiva a causa di un’embolia polmonare. La situazione è molto critica. Siamo tutti vicini alla famiglia in quest’altra prova. Forza Totò!". 

Ultim'ora (12 Marzo) – Totò sta meglio, come riporta il messaggio scritto dal nipote Andrea stamani su Facebook: “Buongiorno a tutti, scrivo ancora io, Andrea, ma spero che nei prossimi giorni sarà lui stesso a scrivervi. Questa mattina ci informano che lo Zio sta molto meglio, risponde bene alle cure, sta iniziando a respirare autonomamente ed a breve lo trasferiranno nel reparto di cardiologia. Purtroppo, con grande rammarico, ieri sera è trapelata una notizia che in passato ha già avuto una trombosi. Smentiamo categoricamente la notizia. Totó ci tiene a ringraziarvi tutti per i messaggi ricevuti e per l’affetto che dimostrate nei suoi confronti. Grazie a tutti, vi terremo informati”

 

 
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Martedì, 09 Marzo 2021 15:12

La Maratona del Lamone rinviata al 2022

9 Marzo - Rimandata inizialmente dal 5 aprile al 2 maggio, la Maratona del Lamone – causa Covid - decide di spostarsi definitivamente nel 2022 (probabilmente nella prima domenica di aprile, secondo tradizione), saltando l'appuntamento per il secondo anno consecutivo.

Questo il comunicato degli organizzatori:

“La notizia iniziata a circolare nelle ultime ore ha purtroppo una ragione di verità: anche l’edizione 2021 della Maratona del Lamone deve cedere le armi di fronte alla pandemia, proprio com’era avvenuto lo scorso anno. Si era pensato di spostare la gara dalla sua abituale collocazione di inizio aprile al 2 maggio, e vista l’evoluzione della situazione sanitaria, la maratona ravennate sarebbe stata il primo grande evento della stagione sui 42,195 km, ma la sempre più difficile situazione sanitaria non solo sul territorio nazionale, ma soprattutto in Emilia Romagna, con il forte rischio di andare avanti nell’organizzazione per veder poi vanificato tutto magari in prossimità dell’evento con la necessaria cancellazione dei necessari permessi, ha consigliato di annullare tutto.
La delusione è tanta, impossibile negarlo, ma già ci si sta proiettando verso il prossimo anno confidando di poter tornare a correre tutti insieme in totale sicurezza. L’obiettivo degli organizzatori del Gs Lamone è proporre la gara per la data del 3 aprile, sperando non ci siano concomitanze, in modo da avere al via concorrenti provenienti da tutta Italia. E’ vero che a quel punto saranno passati 3 anni dall’ultima edizione, ma in questo frattempo la voglia di riprovarci per la 44esima volta non ha fatto altro che aumentare a dismisura. Serve solo un po’ di pazienza, la storia della Maratona del Lamone attende nuovi avvincenti capitoli.”

NdD. La notizia circolava già dal giorno prima, ma abbiamo preferito attendere l'ufficialità, come la attendiamo per altre gare previste a inizio maggio: così per la Placentia Half Marathon, che per evitare la concomitanza con Russi si era spostata dal 2 al 9 maggio, andando però a collidere con la maratona di Crevalcore che si era a sua volta spostata dal 6 gennaio al 9 maggio. I cosiddetti rumors sussurranno che almeno Piacenza salterà. Per il resto, speriamo che aprile veda una fioritura non delle folcloristiche primule plasticate, promesse dagli imbonitori di qualche settimana fa, ma dei vaccini veri ed efficaci, di qualunque provenienza essi siano, capaci di produrre quella herd immunity e quel passaporto vaccinale (da oggi instaurato in Cina) che soli potranno garantire una serena ripresa delle attività che amiamo.

 
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